Storie di immigrati: quando la barca si capovolge

Storie e Notizie N. 1409

Cento persone sono probabilmente annegate in seguito al naufragio di una nave al largo della Libia, portando a trecentoquaranta il bilancio delle vittime nel Mediterraneo di questa settimana.
Medici Senza Frontiere afferma che solo in ventisette sono sopravvissuti.
Ventisette storie, ventisette vite. Come una barca che si capovolge per ventisette volte, ma il viaggio continua…

Uno, la barca si capovolge e tutti ancora a bordo,

perché la colla magica di mia moglie ha funzionato.
Due, la barca si capovolge, ma anche il mondo ha fatto lo stesso, e allora siamo tutti salvi, nessuno escluso.
Tre, la barca si capovolge e mi sveglio, non siamo partiti, perché non abbiamo mai avuto bisogno di farlo.
Quattro, la barca si capovolge e le reti sono piene. Stavamo solo provando un nuovo tipo di pesca, cosa credete?
Cinque, la barca si capovolge, quindi mi nascondo e voi contate fino a dieci, diciamo venti, anzi, ventisette, ma poi non trovatemi, vi prego, perché

vuol dire che stavolta ho vinto io.
Sei, la barca si capovolge e io non ci sono, perché sono uno di voi, uno di quelli che ce l’ha fatta.
Sette, la barca si capovolge e respiriamo comunque, senza branchie, senza ossigeno e senza logica, perché siamo solo personaggi in una foto di giornale, perché non approfittarne?
Otto, la barca si capovolge e sono solo un po’ bagnato, perché il mare non dovrebbe far male come la gente, dicono.
Nove, la barca si capovolge, ancora, e ancora, non si ferma mai, perché è una giostra generosa, come il futuro che non ho mai avuto.
Dieci, la barca si capovolge e siamo arrivati, perché questa nave non naviga, si limita a scivolare su un tappeto di insopprimibili speranze.
Undici, la barca si capovolge e diventa un paese…
Poi, dodici, la barca si capovolge e diviene una città…
Quindi, tredici, la barca si capovolge e si trasforma in un villaggio di case, ma senza bisogno di strade, di strade ma prive di marciapiedi, di popoli che viaggiano solo a piedi, che non hanno un nome e una bandiera da proteggere, solo qualcosa per cui vale la pena vivere.
Insieme.
Quattordici, la barca si capovolge e vola, perché se la morte è solo l’inizio, figuriamoci un tuffo.
Quindici, la barca si capovolge e ride, perché è il rumore che fa il legno quando sopravvive alla tempesta.
Sedici, la barca si capovolge e grida di rabbia, perché è il canto che si libra dal mare quando è la tempesta ad avere la meglio.
Diciassette, la barca si capovolge e si chiude su di noi come una gigantesca, saggia ostrica, perché siamo perle, lo siamo tutti, ma non tutti hanno gli occhi abbastanza grandi per accoglierne la luce.
Diciotto, la barca si capovolge e mi sveglio, sebbene non sia stato un incubo e neppure un sogno, perché ho smesso finalmente di restare al buio.
Diciannove, la barca si capovolge e si schiarisce la voce, quindi inizia a raccontare e siamo tutti più tranquilli, perché è solo una storia, questa.
Venti, la barca si capovolge e adesso inizia davvero il terribile gioco: chi si è nascosto, per sempre?
Ventuno, la barca si capovolge e nessuno dei vincitori esulta, laddove la sconfitta degli altri sia sempre, ripeto, sempre anche tua.
Ventidue, la barca si capovolge e non credere che basti, perché ci riproveremo, soprattutto per chi domani non potrà esserci.
Ventitré, la barca si capovolge e urlo, cerco i tuoi occhi e protendo le mie mani su di te, chiunque tu sia, in superficie.
Ventiquattro, la barca si capovolge e non so più dove mi trovo, se sono ancora qui, sulla via che con le nostre stesse anime scriviamo tra le volubili onde, affinché la prossima volta la cattiva sorte non potrà trovarci di nuovo.
Venticinque, la barca si capovolge e so perfettamente dove mi trovo, perché sono ancora qui, nei frammenti dei miei ultimi istanti, impressi nello sguardo sgomento di chi vorrà rammentarmi.
Ventisei, la barca si capovolge e al colmo della gioia stringo a me la prima vita a portata di abbraccio. Perché non riesci a far lo stesso? Perché dobbiamo vedere il mondo sotto sopra per sentirci solo umani?
Ventisette, la barca si capovolge e tutto si ferma tranne il mare, tranne noi.
Fino alla riva promessa.


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