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Cantico delle creature migranti

Storie e Notizie N. 1578 Grottesca contingenza vuole che i governi più intolleranti sul tema dell’immigrazione si dichiarino spesso e volentieri come i più religiosi, compreso il nascente esecutivo nostrano e il suo possibile premier . Qualche giorno addietro, sono entrato nel Santuario di Rivotorto , in Umbria, e all’interno del cosiddetto Tugurio di San Francesco, malgrado lo conoscessi, mi sono ritrovato a leggere di nuovo, con gli occhi attuali, il Cantico delle creature . Non sono credente, lo dico da subito, ma quelle parole mi sono sembrate ulteriormente sante, allorché adattate alla bisogna, anzi, al bisogno di molte, troppe esistenze sistematicamente dimenticate… Che tu sia lodato, mio Signore, e altrettanto ciascuna delle umane creature, specialmente lo straniero , il quale è nostro fratello alla luce del giorno come della notte, e tramite lui ci arricchisci. Sicché lui è prezioso e portatore di un grande dono: simboleggia il valore di non essere i soli favoriti di un ...

Storie di immigrati in Italia: Morte di un profugo suicida

Storie e Notizie N. 1426 Pateh Sabally , 22enne originario del Gambia, si è suicidato annegando in Canal Grande a Venezia, dicono i giornali. Dicono pure che secondo la legge nessuno era obbligato a tuffarsi. Che quattro salvagenti è il prezzo da pagare. Per lo spettacolo … Guardalo questo film, anche se l’hai già visto, lo so. L’abbiamo tutti già visto e siamo di nuovo qui. Sarà forse che non l’abbiamo capito. Magari sarebbe andata meglio con i sottotitoli in lingua . Che colpisce dove il cuore non duole, poiché ormai non batte più. Proprio così, questa è una storia di morte che sopravvive a se stessa. Perché, come in una sorta di girone infernale costruito in uno studio televisivo a forma di stivale, c’è qualcuno che ha un disperato bisogno di raccontarla. E una perversa abitudine ad ascoltarla. A orecchie e memoria serrate. Guarda la scena, malgrado sia vecchia, ma sempre di moda. C’è il mare, nostrum per eccellenza, stavolta. C’è la nave, i viaggiatori e lu...

Storie di immigrati: quando la barca si capovolge

Storie e Notizie N. 1409 Cento persone sono probabilmente annegate in seguito al naufragio di una nave al largo della Libia, portando a trecentoquaranta il bilancio delle vittime nel Mediterraneo di questa settimana. Medici Senza Frontiere afferma che solo in ventisette sono sopravvissuti. Ventisette storie, ventisette vite. Come una barca che si capovolge per ventisette volte, ma il viaggio continua… Uno , la barca si capovolge e tutti ancora a bordo, perché la colla magica di mia moglie ha funzionato. Due , la barca si capovolge, ma anche il mondo ha fatto lo stesso, e allora siamo tutti salvi, nessuno escluso. Tre , la barca si capovolge e mi sveglio, non siamo partiti, perché non abbiamo mai avuto bisogno di farlo. Quattro , la barca si capovolge e le reti sono piene. Stavamo solo provando un nuovo tipo di pesca, cosa credete? Cinque , la barca si capovolge, quindi mi nascondo e voi contate fino a dieci, diciamo venti, anzi, ventisette, ma poi non trovatemi, vi preg...

Storie di immigrati: la livella dei migranti

Storie e Notizie N. 1401 Liberamente ispirata alla poesia ‘A livella di Totò . Mi piace pensare che il Principe degli attori nostrani, del quale mi onoro di condividere la città natale, oggi la scriverebbe così…   La livella dei migranti Ogni anno, precisamente il due di novembre, in molti vanno a salutare i propri cari al campo santo. Alcuni lo fanno con mestizia. Altri con un pizzico di rimpianto. Ogni anno, immancabilmente, anche in questo giorno, cupo e affascinante anniversario, io scrivo, con passione e ostinazione, l’ennesimo racconto immaginario. Quest’anno ho avuto una visione. Mi sono figurato vivo spettatore tra i morti. Caspita, se ci penso, che emozione. Ma poi ho rammentato che la calma è davvero la virtù dei forti. La scena è questa, restate con me a guardare: proprio al colmo della desolazione, improvvisamente, notai tra lapide e lapide siffatta iscrizione: qui riposa in pace l’eroico difensore nazionale contro l’invasore bruno, costruttore di inv...

Storie di immigrati: Nel fantastico mondo dei mostri al contrario

Storie e Notizie N. 1354 Gli scontri a Idomeni tra la polizia e i profughi, tra cui migliaia di bambini , si fanno sempre più violenti. Una storia di mostri… Dei mostri. Dei veri mostri, ormai, non abbiamo più paura. Sono gli altri, che abbiamo imparato a temere. I mostri al contrario . Tra i più inverosimili, come non citare fuochi che sputano draghi e zanzare donatrici di sangue . Tsunami che restituiscono villaggi e paesaggi addirittura rimessi a nuovo. Terremoti che offrono solo ritmo sincopato a chi ha già ballato abbastanza, fino a oggi. E mari che naufragano nei cuori finalmente al sicuro dei figli dei barconi. Cacciatori che smontano fucili e al contempo rimontano animali , frammento su frammento, come con i puzzle. Ma anche fantasmi che raccontano favole della buona notte e incubi a lieto fine . Iniezioni letali di sciroppo per la tosse e sciroppi per la tosse che curano il mal di vendetta . Vittime civili che si fanno esplodere di vita sulla pubb...

Storie di immigrati: Muri contro i migranti

Storie e Notizie N. 1342 “In caso estremo l'Austria potrebbe chiudere completamente il Brennero", ha dichiarato di recente il ministro della Difesa Hans Peter Doskozil. Continuando la danza… I muri contro le migrazioni, pensa se li facessimo pure noi altre. Sarebbe una disgrazia, osserva l’amica. Ma sai la cosa più assurda? Quale? Che è tutta una tragica, ridicola e ottusa danza. Di tempi e melodie differenti, eppure uguali. Un tempo costruiscono muri, con incrollabile fermezza e profondo timore. E tempo dopo li abbattono, con altrettanto vigore e orgoglio. Certi di essere perlomeno migliori di chi li ha preceduti. Un tempo massacrano interi popoli con indicibile crudeltà. E tempo dopo condannano anche solo chi non osi vergognarsi di tale macchia sulla Storia. Un tempo conquistano diritti e libertà per chi è rimasto fuori dalla festa delle opportunità. E tempo dopo fanno finta di non ricordare che ancora tanti sono lì fuori ad aspettare. Opportunità. Un ...

Storie di immigrati bambini: il sogno di Amir

Storie e Notizie N. 1334 Oggi è la Giornata mondiale del sonno ... Io ho un sonno . Sì, potrei iniziare così, come il discorso del celebre dispensatore di visioni di nero vestito, uscito di scena troppo presto e con notevole rumore, come tutti i grandi del passato. Visioni, ovvero sogni , giammai sonni. Ebbene, io non aspiro a tanto. Mi va bene anche il riposo a schermo vuoto . Basta che tale sia. Riposo. Mi chiamo Amir e sono stanco di morire. Quando inizia la vita? Sapete qualcosa, voi? No, perché qui non ci fanno sapere nulla, a noi altri. Prime pagine minori di altrettanto trascurabili volumi, relegati rigorosamente negli scaffali dimenticati. Lì dove le storie senza titolo vengono al mondo. Quelle che di morale non ne hanno alcuna, altrimenti vai a raccontarlo ai protagonisti del racconto che tutto quel che patiscono in fondo ha un senso. Mi hanno solo detto vai, si inizia, tocca a te. E io sono andato in scena, come tutti. Ma la sapete una cosa? Se l’avessi intu...

Storie di immigrati rifugiati: il gioco delle carte

Storie e Notizie N. 1329 Secondo Iverna McGowan, responsabile dell'ufficio di Amnesty per le relazioni con le istituzioni europee, "l'idea di scambiare rifugiati per rifugiati non è solo pericolosamente disumanizzante, ma non offre una soluzione sostenibile sul lungo termine alla crisi in corso ". Immagina un tavolo. Un tavolo tondo, guarda, tipo quello dei cavalieri con il re senza macchia e tantomeno paura. Che si dica. Si dica e si ricordi che sono coraggiosi e giusti, fino a prova contraria. Adesso, però, liberiamo un po’ di fantasia. Ovvero, che il galoppo si faccia sentire. In modo da rammentare anche che su questa pagina ci sarà sempre spazio per chi non sia venuto nella foto sul mobile all’ingresso, quella che guardano tutti. Come i destrieri che si sono affannati, che hanno sofferto e spesso distrutto schiena e zoccoli per la gloria altrui, come il cavallo di Zorro e quello di D’Artagnan, quello di Robin Hood e perfino Tex Willer, che nessuno ric...

Storie di immigrati e muri: l’uomo che temeva se stesso

Storie e Notizie N. 1319 Leggo che secondo i media austriaci anche sul valico del Brennero si sta valutando la possibilità di costruire un ennesimo muro contro i migranti… C’era una volta un uomo. Uno tra i tanti. Che ci sono già stati, sai? Se ti guardi indietro, ne vedi a miliardi. Perché sono tanti, perché siamo stati. Tanti. L’uomo, come i tanti che ci sono già stati, sai, era torturato giorno e notte da un terrore subdolo, peggio di una serpe in seno. Ovvero, una serpe in seno che si finga invincibile scudo a protezione di quest’ultimo. L’uomo temeva, come la morte stessa, di essere invaso. Da se stesso. Ossessionato a tal punto dalla più paradossale delle paranoie umane, egli chiese consiglio a un tale ancora più folle di lui. O, forse, molto, molto più astuto. Ho il rimedio per te, amico, disse quest’ultimo. Già, amico . Sono sempre tutti tuoi amici, facci caso, gli sconosciuti che non aspettavano altro di aiutarti con quel tuo problema che ti assilla tanto. Mur...

Storie di immigrati rifugiati: cosa offro

Storie e Notizie N. 1305 Caro Governo Danese, ho saputo che vi state avviando a esercitare il diritto di confiscare i nostri beni , al fine di coprire le spese che ci riguardano. Non ho molta voglia di parlare di diritti. Soprattutto dei miei. Forse perché ho dimenticato cosa siano. O, magari, proprio perché è la cosa che rammento meglio. Ecco perché non protesterò. Non alzerò la voce per mettere a rischio ogni singolo istante che ancora mi attende. Non mi opporrò all’ennesimo abuso. Perché vivere un altro giorno ancora e andare avanti così, finché strada ci sarà, è il paradiso. L’inferno è solo una delle forme di quest’ultimo che vorrete concederci, malgrado sappiamo già come sia fatto. Per questa ragione sono qui, ora. Confiscate, confiscate pure, ma non troverete banconote o monete perché con esse i miei hanno acquistato tempo. Tutto quello che puoi srotolare innanzi a te come un tappeto rosso, perfino di sangue vivo colorato. Non ci sono monili di qualsivoglia v...

Storie di immigrati: I migranti e l’orso polare

Storie e Notizie N. 1274 Decisi ad attraversare l’Eurotunnel e raggiungere il Regno Unito, quattro uomini sono saliti su un camion a Calais, in Francia, e si sono trovati di fronte un orso polare in gabbia. Uno di loro è fuggito, mentre i tre rimasti sono stati poi intercettati e arrestati . L’animale, di nome Nissan , è giunto in seguito a destinazione, il parco naturale dello Yorkshire, per unirsi ad altri due orsi, Victor e Pixel. Ai quali pare abbia raccontato la seguente storia… C’erano una volta tre migranti. I tre migranti erano in realtà quattro. Anzi, a dirla tutta, non ho idea se fossero migranti . O in qualsiasi altro modo gli umani amino chiamarsi l’un l’altro. Distinguersi. Al peggio, allontanarsi. Quattro di loro son saliti. E solo tre son rimasti. Peccato, pensai. Chissà cos’avrebbe avuto da raccontare il quarto. Che volete farci. Come voi ben sapete, noi anime ingombranti, che si viaggia da un polo all’altro del pianeta solo contro voglia, siamo semp...

Storie di immigrati: ebrei e nazisti del futuro

Storie e Notizie N. 1254 Mettiamo che sia davvero così. Mettiamo che la storia dei migranti marchiati nella Repubblica Ceca sia come quella degli ebrei nei campi di sterminio. Esatto, mettiamo che la shoah dei profughi sia tale. Una shoah . Allora soffiamo sulle lancette dell’orologio con ogni particella di fiato che serbiamo nel petto per i goal all’ultimo minuto e per le feste comandate. Tutti insieme, ora. E immaginiamo cosa diranno e faranno, un giorno. Come è stato per gli ebrei. Foto e filmati saranno opportunamente vecchi. Lontani, al riparo del tempo e soprattutto delle coscienze attuali. Perché, come purtroppo sovente accade, l’orrore peggiore assume contorni definiti solo allorché lo si osservi laggiù . Là dietro . Nel regno che fu . Di conseguenza, la maggior parte degli astanti si sentirà inorridita. Ma come potevano far questo, allora? Ma come è potuto accadere? Ma come si può far questo ai propri simili? Certo, si farà udire anche lo scervellato di t...

Storie di immigrati: Lo straniero dal mare e l'uomo sulla riva

Storie e Notizie N. 1253 Un uomo emerge dalle acque. Pochi passi ed è sulla riva. Già, pochi passi . Perché questa è la distanza, altro che chiacchiere. Un altro si avvicina. Un breve istante. E gli è accanto sulla riva. Certo, istante . Perché questo è il tempo che conti davvero. “Chi sei?” chiede il secondo. “Sono uno straniero.” “Piacere”, fa l’altro. “Piacere, hai detto? Cos’è, uno scherzo?” “No, non lo è. Perché me lo domandi?” “Perché non avrei mai creduto che…” “Guarda, ti fermo subito”, lo interrompe l’uomo dal lato sicuro della costa, “so bene a cosa ti riferisci. A quella storia della terra nostra , di ognuno al paese suo , ma è una menzogna, non so dove tu l’abbia letta o sentita dire, ma lo sappiamo che qui siamo tutti abusivi, dalla nascita, per definizione. Le nostre cosiddette nazioni sono costruite sul furto della terra altrui, sullo sterminio dei nativi, sullo sfruttamento delle ricchezze naturali che possiamo ammirare solo in un video ad alta defini...