Passa ai contenuti principali

Maroni da Saviano: elenco perché non aveva diritto di esserci

English

Storie e Notizie N. 284

Come ho già scritto in precedenza, uno dei principali fattori vincenti della trasmissione creata e condotta da Fazio e Saviano, è lo share.
Difatti, se date un’occhiata in rete, quasi tutti i maggiori quotidiani si soffermano sull’ennesimo record di ascolti del programma.
Inoltre, alcuni media si concentrano sui picchi raggiunti da uno degli ospiti d’eccezione: il Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Mentre le agenzie pubblicitarie e i vari sponsors si staranno sfregando le mani, prima di arrivare al punto del post, vorrei dire che la scorsa puntata è quella che mi è piaciuta di più.
Soprattutto ho apprezzato il primo intervento di Saviano, quello relativo allo stupro del meridione attraverso rifiuti tossici da parte dei cosiddetti industrialotti del nord.
Della serie Roma ladrona e Campania latrina.
Il monologo di Corrado Guzzanti mi ha fatto sbellicare.
E’ un vero peccato che un comico così bravo non si veda più da tanto in tv.
Ma forse non è solo 'un peccato', non è così?
Perché perfino un prodotto lodevole come Vieni via con me, esattamente come il sud dell’Italia, è stato violato, addirittura in diretta.
Lo dico e lo sottolineo: il ministro Roberto Maroni non aveva alcun diritto di andare in onda.
Chi di voi ha questo diritto?!
Ditemi, chi di voi ha il diritto di pretendere di parlare in prima serata di fronte a milioni di persone?
Io questo diritto non ce l’ho.
E se ce l’avessi qualcuno dovrebbe protestare…

La Storia:

Elenco dei motivi perché il Ministro Maroni
non avrebbe dovuto andare in onda:

Perché è un abuso di potere.

Perché i governi passano, ma il mio paese è ancora una democrazia.

Perché nessuno ha il diritto di imporre la propria presenza agli altri.

Perché è questo che insegno ai miei figli.

Perché la Rai è o dovrebbe essere un servizio pubblico, al servizio del pubblico, non del governo.

Perché un Ministro ha a disposizione tutti i media del paese, in qualsiasi momento lo desidera, per replicare e contraddire.

Perché esiste la libertà di espressione.

Perché non esiste il diritto al contraddittorio.

Perché in nessun paese democratico sarebbe accaduta una cosa del genere.

Perché altrimenti tutti avrebbero paura di dire qualcosa che al ministro di turno possa non piacere.

Perché in quel caso la tv diverrebbe un covo di lecchini e codardi.

Perché lo stesso accadrebbe alla maggior parte dei giornali.

E perché se permetti ai prepotenti di abusare del loro potere, fai un danno a te stesso e a tutti quelli che sono più deboli di te…



Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



Condividi questo articolo:
Condividi su FacebookCondividi su OKNotizieCondividi su TwitterCondividi su FriendfeedCondividi su Google