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I non auguri di buon natale e felice anno nuovo

Oggi niente storie e notizie.
Per quest’anno mi fermo qui.
Sono stanco, è stato un 2010 molto faticoso e stressante, specialmente gli ultimi tre mesi, ma alzando la testa e guardandomi in giro, anche solo oltre il mio naso, mi rendo conto di essere ancora un uomo molto fortunato.
D’altra parte, scrivere un post al giorno, più la sua versione English, peraltro senza prenderci un centesimo – malgrado in un commento di qualche giorno fa qualcuno insinuasse che ero finito sull’home di Virgilio perché avevo pagato… - richiede tempo.
Inoltre, non sempre ne ho quanto vorrei per cercare di pubblicare articoli che contraccambino l’attenzione che comunque ho ricevuto e di questo me ne scuso.
Come si dice, si fa quel che si può.
Ad ogni modo, spero che le mie storie vi abbiano dato qualcosa, anche a prescindere dalle mie intenzioni.
Ho sempre pensato che le storie siano di tutti proprio perché chiunque può leggerci cose che nessun altro è in grado di vedere.
Nemmeno l’autore.
A questo punto, immagino che vi starete chiedendo il senso del titolo.
Mi spiego subito.
Non credo che ognuno di noi si meriti degli auguri, anzi.
Si dice che a natale siamo tutti più buoni.
Balle.
Anzi, tutti i farabutti che vivono alle spalle della povera gente in questo paese durante le feste lo sono ancora di più.
Si rimpinzano come maiali – con tutto il rispetto per questi ultimi – e si preparano a brindare ad un 2011 ancora più grasso.
Ebbene, a tutti loro vanno i miei non auguri.
Invio i miei non auguri in particolare a coloro i quali hanno riso delle disgrazie altrui, certi di poterne approfittare a loro vantaggio.
A quelli che, con i soldi dei cittadini nella busta paga, a tutto pensano fuorché fare il proprio lavoro.
Altrettanti non auguri a chi ogni giorno infanga impunemente il nome di questa nostra meravigliosa terra, ricca di storia e cultura.
La terra in cui mio padre è sepolto.
Un oceano di non auguri li spedisco a chi si arricchisce senza guadagnarsi onestamente neanche la metà di quel che si ritrova sul conto ogni mese.
Quanto mai sentiti non auguri a tutti quelli che hanno votato per qualsiasi ragione, razionale o folle che sia, l’attuale presidente del consiglio.
Anche solo una volta, per sbaglio, pentendosene un secondo dopo.
Soprattutto a quelli che un domani diranno: “Berlusconi? No, io votavo PdL ma ero per Fini…”
Sinceri non auguri a tutti i politici che hanno avuto il coraggio di mandare i nostri ragazzi a morire in guerra – sottolineo, guerra - ma non a sufficienza da alzare il culo e andarci loro per primi.
In sintesi, i miei migliori non auguri a coloro che, con la loro esistenza, rendono il mio paese peggiore di quel che potrebbe essere.
A tutti gli altri, auguro di realizzare i loro sogni più impossibili.
Nell’attesa che ciò accada, spero che trovino la forza di crederli possibili.

Ale




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