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Piccolo elogio della rete

Sottotitolo: grazie ad Hugo Proff.

Ruberò – verbo quanto mai appropriato – solo poche righe ancora al blog per questa vicenda e lo faccio per un motivo che ritengo fondamentale.
Ovvero, una delle ragioni principali per le quali sono qui, quotidianamente.
Per chi non fosse aggiornato, ieri ho scritto un post per condividere una situazione tra l’irritante e il sorprendente, riguardo al plagio del signor Proff.
La molla che mi ha spinto a rendere pubblica la cosa non è il plagio in sé, bensì l’arroganza e la spudoratezza con la quale il tipo ha pensato di archiviare il tutto.
Ah, per la cronaca, Hugo… io non sono uno pseudo blogger.
Tu lo sei.
Anzi, a questo punto leva pure il blogger.
E sai perché?
Perché non hai capito cosa sia la rete, nel suo significato più elementare.
Dal momento che ho aperto a quest’ultima la diatriba, in poche ore sono scese in campo – a differenza di tu-sai-chi, qui la ragione è virtuosa – tante persone, nei commenti del post, nei social che frequento, come BlogNews, su FB e anche in blog con cui non avevo mai avuto un contatto diretto, come quelli di Mazzetta e di Leonardo.
A tutti quanti va la mia più sincera gratitudine.
Ma non perché riguardi il sottoscritto.
Sì, ovviamente ammetto che mi ha fatto personalmente piacere vedere la verità affiorare sempre di più sulla pubblica piazza.
Tuttavia, la cosa che più mi ha reso lieto è avere un’ennesima dimostrazione che se il nostro mondo cosiddetto reale – e qui Morpheus potrebbe farmi una cruciale domanda… - assomigliasse di più a quello della rete, be’, forse staremmo tutti un po’ meglio...
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