Ebola virus in Europa: sintomi peste nera

Storie e Notizie N. 1137

Caro diario,
sono una persona come tante.
Un tipico esemplare.
Uno che guarda le cose da lontano.
E si preoccupa.
Perché lontano sono le cose.
Che lo preoccupano.
Ho paura.
Ho paura di questa malattia.
Questa maledetta peste nera.
E’ normale, cercate di capirmi.
Chi vuol morire in quel modo?
Neanche loro, quelli al di là del mare, lo vorrebbero.
Ma perché devo morire anch’io?
Cosa c’entro?
Ho sentito in giro, così dicono, che sia colpa delle streghe.
Un sortilegio.
Uno di quelli cattivi.
Magia, insomma.
Addirittura che sia una punizione divina.
Mah, io non credo a questa roba.
Altri sostengono che siano stati gli ebrei ad avvelenare l’acqua.
Gli ebrei…
Ancora con gli ebrei?
E’ la povertà, altro che balle.
La povertà porta fame e miseria.
Fame e miseria portano malattie.
Punto.
Solo che io cosa c’entro?
E’ roba loro, se la sbrighino loro.
Non sono intollerante, basta che non vengano qui ad infettarmi.
Non mi sembra di chiedere la luna.
Stanno morendo in tanti?
Lo so, mi dispiace, mica sono insensibile, ho un cuore anch’io.
Ma ho i miei problemi, le mie cose, mica posso rischiare la mia vita per gente che neppure conosco.
E poi, diciamola tutta, non è che questi qui si comportino così bene con noi altri.
Quando uno va da loro è fortunato se riesce a tornare.
Vivo.
Senza la malattia.
Figuriamoci adesso.
Lo ripeto, non dico che non sia triste che stiano morendo in tanti.
Donne, giovani, bambini, lo so che è una cosa brutta.
Ma io devo pensare ai miei.
Alla mia famiglia.
Ai nostri ragazzi.
Ho paura.
Perché ho paura per loro, mica per me.
Ho paura di vederli morire.
Leggilo pure come il primo vero sintomo delle malattie globali.
Solo così possiamo rimanere al sicuro.
Sani e salvi.
Al riparo dai virus.

1347, Guinea, villaggio di Meliandou, dal diario di Said.

Dal 1347 al 1353 un terzo della popolazione europea perì per il virus della peste.
Circa 7 secoli dopo la ruota del destino ha girato e molto.
2014, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato il paziente zero in un bambino ammalatosi di Ebola.
In Africa Occidentale.
Nella Guinea.
Nel villaggio di Meliandou