Storie di immigrati: Migra Man e gli altri super eroi

Storie e Notizie N. 1304

C’era una volta la Giornata del Migrante.
Dove il migrante non è una normale creatura.
Al meglio, umana.
Nel mondo della storia scavata a mani nude, direttamente nei muri da paura e idiozia scolpiti, il nostro era un super eroe.
E di qualsivoglia mondo si tratti non c’è super eroe senza super poteri.
Migra man, se preferite chiamarlo così, non era un’eccezione.
Almeno in questo, non lo era.
Come ogni eroe che si rispetti, aveva un costume.
Riconoscibile.
Un abito ricoperto di storie irraccontabili, dipinto da lacrime, sangue e la tonalità segreta che rendeva il tutto speciale.
Una insopprimibile affezione per il domani.
Che, se permetti, è stato inventato per tutti.
Ma si era parlato di super, e non c’è esemplare di categoria che non si distingua per l’eccezionalità dei suoi poteri.
Il primo era fondamentale: il potere di partire.
In ogni momento e da ogni luogo.
Da un secondo all’altro, bastava che ce ne fosse almeno uno all’orizzonte, e lo vedevi mettersi in viaggio.
Migra man, ma potresti chiamarlo anche Migra woman e perfino Migra kid.
Perché non si è mai troppo giovani per immaginarsi eroi.
Il secondo potere era altrettanto importante: sopravvivere.
Trattasi di capacità difettosa, in effetti.
Perché non sempre funzionava, ecco.
Ma questo non vuol dire che il malcapitato in questione fosse meno degno di esser celebrato nelle più epiche tra le narrazioni.
Perché fino a prova contraria sono proprio gli eroi imperfetti a emozionare le folle.
Il terzo potere era indispensabile, ovviamente: arrivare.
E anche qui la varietà era di norma.
Si arrivava, d’accordo.
Ma il come era legato a una miriade di eventualità imprevedibili.
Perché anche i super eroi devono fare i conti con la fortuna e la benevolenza del prossimo.
Magari, soprattutto per i nostri, tutto dipendesse dai personali poteri.
E da una appassionata volontà di usarli.
Questa è la storia dei Migranti.
Dove questi ultimi non sono semplici comparse.
Al meglio, la vittima o l’aggressore sul luogo del delitto.
Nella terra sottratta nel sonno ai nati con la camicia, perfino già stirata, sono dei super eroi.
Che non sognano altro che salvare se stessi.
E il futuro di tutti noi.