Perché ho chiuso con i social network

E perché dovreste farlo anche voi...

È un tantino lungo, lo so, ma credo sia doveroso dirla tutta.
A ogni modo, alla fine l’ho fatto.
Ci è voluto un po’ e ammetto che non sia stato facile. È stato un processo di ritrovata o rinnovata consapevolezza non immediato e ha avuto bisogno di tappe intermedie.
Di sicuro video come questo o il mio penultimo romanzo, in qualche modo, mi suggerivano a loro volta ciò che stava accadendo dentro di me, ma devo ammettere che di sicuro il confronto con studi e contributi altrui, ben più autorevoli sul tema o – come dire – più avanti nel percorso hanno dato la giusta e definitiva spinta.
Indi per cui, dopo un post d’addio preventivo di un paio di mesi addietro, ieri ho disattivato i miei profili e relative pagine sui vari social media a cui sono stato iscritto per anni, tra cui Facebook, Twitter e Instagram.
Ho conservato solo il canale Youtube poiché non l'ho mai considerato un social network come i suddetti e per vari motivi, uno tra tutti la maggiore libertà di controllo sui contenuti e sul modo di condividerli.
Veniamo al titolo: perché ho preso questa decisione?
Al momento in cui ho cominciato a maturare tale scelta, anni fa, di ragioni ce n’erano già a sufficienza per quanto mi riguarda, ma man mano che ho cominciato a rifletterci con maggior impegno e, soprattutto, a documentarmi, ne ho trovate in quantità industriale. E ogni volta che ci ripenso ne scopro altre, al punto da assillarmi con un’ulteriore domanda: perché non l’ho fatto prima?
A ogni modo, basta preamboli, veniamo alla risposta, ovvero, le risposte...

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