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Come leggere le notizie su internet

Storie e Notizie N. 1905

Talvolta bisogna fare un passo indietro. Anche due e perfino tre. Correndo il rischio di dover ricominciare dall’inizio. Senza alcuna vergogna e, al contrario, con il massimo dell’umiltà.

È un dovere per amor di precisione e verità, laddove ovviamente tale sentimento sussista, è chiaro. Vale in generale nella vita e in particolare per chi racconta storie. O notizie.

Perché troppe cose si danno per assodate, ma viviamo in tempi talmente paradossali, con vicende che si concludono con esiti così grotteschi, da esortarci a limitare al minimo ciò che possiamo dare per scontato.

Come il fatto che tutti noi sappiamo leggere. Sappiamo leggere le notizie. Sappiamo leggere le notizie su internet.

C’era una volta, potremmo quindi esordire tornando alla casella iniziale, in cui la prima eventualità era la sola indiscussa. Poi sono arrivati i giornali, ovvero pubblicazioni giornaliere a stampa che rechino notizie di... eccetera ed eccetera. A quei tempi la consegna del dono tra mittente e destinatario era palese. Il giornale preparava la notizia, la incartava a festa o meno, e la offriva al lettore in cambio del soldo stabilito. Il lettore, già, ovvero tutti noi.

Tuttavia, per essere coerenti con quanto premesso, continuiamo a non dare troppo per acclarato. Ricordiamo insieme cosa è davvero una notizia: informazione, comunicazione, avviso che rende noto un fatto, un avvenimento, specialmente se accaduto di recente. Ma rende noto a chi? A ciascuno di noi, teniamolo a mente, perché trattasi di dettaglio che dovrebbe fare tutta la differenza del mondo.

Ora, c’era altresì una volta – sul serio, c’è stata e neanche tanto tempo fa - in cui internet non esisteva. Eravamo connessi solo in altri modi, tra cui civilmente, socialmente e soprattutto umanamente. Nonostante il web, dovremmo essere tutte e tre le cose ancora, o almeno lo spero.

Indi per cui, leggere le notizie era come scorrere le pagine di un libro, ma senza la copertina, tutto carta, parole e una foto, a completare l’articolo di turno. L’unico ostacolo era la grandezza del formato, che richiedeva un po’ di spazio e braccia lunghe. Lo sapevano bene i bambini del secolo scorso, quando osavano imitare gli adulti nell’atto di svolgere tale importante compito. Già, perché leggere le notizie, ovvero venire a conoscenza dei fatti recentemente accaduti oltre i confini delle nostre vite, è una questione di fondamentale valore. Oserei dire un dovere, oltre che un diritto, relativo a ogni cittadino che si definisca maturo e responsabile.

Poi, un bel giorno, è arrivata la rete e tutto è cambiato. Ma è stato qualcosa di estremamente rapido, quasi immediato, se raffrontato alla velocità dei ritmi con i quali la nostra società si evolveva da uno stadio all’altro. E così, molti tra noi, a prescindere dall’età, il ceto sociale o le competenze, si sono ritrovati tra le mani una vera bomba senza saperla maneggiare in alcun modo, con il rischio di vedersela esplodere in faccia ovunque e in ogni istante.

Inevitabile, allorché non vi sia stata alcuna fase di transizione in cui spiegare ai lettori che leggere le notizie sulla carta stampata e su internet non sono la stessa cosa. Sono come due universi alternativi. Sembra che sia così ed è questo che inganna. Oh, se inganna. Per dirne un paio al volo, quando apri un giornale cartaceo non ti compaiono innanzi agli occhi decine tra banner pubblicitari, video che devi assolutamente vedere e abbonamenti vari da sottoscrivere. Non trovi tutto ciò a distrarti o confonderti addirittura nel bel mezzo dell’articolo stesso.

Perciò, proviamo a ricominciare dall’inizio, come se oggi fosse il giorno zero:

Come leggere le notizie su internet, il decalogo.

Uno: leggi l’articolo sino in fondo. Non fermarti all’occhiello, al titolo o anche solo al sommario. Oramai le edizioni online campano con i clic e spesso sentono il bisogno di attirare l’attenzione dei lettori a scapito dell’attenzione ai fatti, oltre a concentrare nelle prime righe il maggior numero di parole chiave per migliorare i risultati nelle ricerche. Per tale ragione la vera essenza della notizia si trova inevitabilmente verso la fine.

Due: in caso volessi farti un’idea chiara e approfondita su una notizia, non basarti solo su un singolo giornale, ma leggi anche – sempre sino in fondo – articoli di altre testate. Pure e soprattutto se di orientamenti differenti dal tuo. Questo è uno dei veri vantaggi di internet: la varietà delle sfumature con cui si racconta un fatto. E ogni punto di vista unico riguardo a quest’ultimo ci avvicina ulteriormente alla sua veridicità.

Tre: Facebook, Twitter, Instagram e ogni altro social network non sono giornali. Sono social network, punto. E lo scopo dei social network non è quello di informare i cittadini su ciò che accade nel mondo. Tutto il contrario, a essere onesti.

Quattro: alcuni organi di stampa si presentano come tali ma non lo sono affatto. Non secondo la definizione di cui sopra. E non mi riferisco a siti burla con nomi assurdi, alcuni dei quali li trovi addirittura tra le ricerche di Google News. A buon intenditor poche parole, ma non tutti gli articoli che leggi sul web sono degni di un Giornale, anche se quest’ultimo è letteralmente così che si fa chiamare.

Cinque: non cadere nel quanto mai diffuso vizio del pregiudizio di conferma. Leggi sempre – e leggi sino in fondo – per informarti sulle cose che accadono e non per sentirti dire che avevi ragione su tutto ancora prima di leggerlo.

Sei: se puoi, impara un po’ di inglese, perché è la vera lingua di internet. È indispensabile nel caso in cui volessi capire con un minimo di attendibilità ciò che accade al di fuori del nostro paese. Perché si perde sempre qualcosa nella traduzione e talvolta è la parte principale dell’articolo. Quella che si trova alla fine, per intenderci.

Sette: Whatsapp non è un giornale, ma un servizio di messaggistica istantanea, il quale appartiene a Facebook, sul quale vedi il punto tre.

Otto: tra i molti, l’amico tuo, la comitiva sotto casa, quelli del gruppo social tal dei tali, il gestore della pagina ics, l’influencer pinco e lo youtuber pallo non sono giornali e tanto meno direttori o semplici redattori di questi ultimi. Non puoi affermare di conoscere una notizia avendo solo costoro come fonti.

Nove: il personaggio famoso di turno, seppur autorevolmente tale o soltanto per un mero artificio digitale, non sono giornali. E innanzi ai fatti possiedono la tua medesima credibilità. In breve, la frase è così, ti dico, l’ha detto pure lui lascia il tempo che trova e che non dovrebbe trovare in un cervello funzionante.

Dieci: nel caso in cui tu sia stato in grado di applicare alla lettera tutti i punti precedenti, neppure avendo letto la notizia per intero fino in fondo, perfino attingendo a varie testate pubblicamente stimate, potresti affermare di essere improvvisamente depositario dell’assoluta verità. Trattasi, quest’ultima, di miraggio irraggiungibile per ciascuno di noi. Tuttavia, pensa a quanto ti troveresti lontano da essa altrimenti...

Il video:

 

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