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Video agenti che frustano migranti per conto di chi

Storie e Notizie N. 1936

Il video degli agenti a cavallo che negli USA, al confine con il Messico, allontanano con violenza, addirittura con delle frustate, i profughi haitiani è diventato di recente virale ed è stato pubblicato dalla maggior parte della stampa mondiale, anche nostrana.

Diciamola tutta, pure stavolta, malgrado a mio modesto parere. Ci provo, comunque.

Mettiamo che io sia uno di quei solerti servitori dello stato, sceso in campo, ovvero a cavallo giustappunto per servire e proteggere i cittadini. Immaginiamo che ora parli anche a nome di tutti coloro che ovunque, anche in Italia, in divisa o meno, sono lì fuori a farsi muro, tra la patria e gli altri, a proteggere gli interessi della prima da quelli di questi ultimi. Voi mi pagate, è per voi che lavoro, è per voi, solo per voi, che servo e proteggo. È per voi che, se il caso lo richiede, allontano e sì, frusto, eccome se frusto. Altrimenti, perché me l’avete data la frusta? Per il cavallo? E poi chi li sente quei radical chic degli animalisti

E poi chi li sente i difensori dei migranti, dite? No, dico, a parte sparute, testarde minoranze, voi li sentite davvero? Cioè, intendo a voce indignata e squillante, a riempir piazze solidali e teatri impegnati, presunti autorevoli editoriali e paginette social grondanti bava adorante dei loro seguaci, a proclamare scioperi della fame, della sete e dell’indifferenza, che sarebbe il meglio, e a cercare di far passare la più trascurabile delle leggi a favore degli interessati cercatori di sopravvivenze possibili.

Io non li sento affatto e sono coerente. Coerente con la mia missione, con il mio paese, con chi mi paga e mi chiede di fare ciò che faccio. Anche se taluni inorridiscono soltanto qualora si ritrovino costretti a guardare e a commentare i miei servigi per colpa di una maledetta telecamera non invitata al macello, più che alla festa.

Guardare e commentare

Tanto non fate altro, dalla mattina alla sera. Be’, a questo proposito, come premesso, vogliamo davvero dirla tutta? Per molti di voi le mie frustate sono sacrosante. Giuste e benedette. Perfino eroiche e meritorie.

Non ho idea se siate la maggioranza, giacché di questi tempi, tra leggi elettorali porcate con tutto il rispetto per i suini, votanti reali o presunti, partito del non voto, anti politica e brogli vari, non ci capisco più un’acca.

Ma tanto non è questo il punto, vero?

Il punto è che effetto vi fa guardare ciò che faccio. Il punto è cosa provate di fronte a un uomo a cavallo che per conto del suo governo ne frusta un altro che vorrebbe sopravvivere alle proprie disgrazie. Il punto è per quante frazioni di secondo una seppur minima riflessione permane nella vostra alienata cervice.

Ebbene, vi anticipo, poiché credo di avere la risposta esatta per ciascuno dei suddetti interrogativi.

Che effetto vi fa? Nessuno. Per voi è come guardare il trailer di un film, un video satirico o uno scherzo pubblico tipo esperimento sociale.

Cosa provate? Niente, zero emozioni. Per la vostra mente il sottoscritto e gli invasori della proprietà privatizzata, grazie al sangue dei nativi e al sudore degli schiavi africani, non esistono per davvero. Siamo come i personaggi di un video gioco. Oppure, siete voi a non esistere più e non so cosa sia peggio.

Per quante frazioni di secondo ci riflettete? Questo è lo zero più assordante, perché il verbo riflettere, nella diversa ma coerente accezione, significa rimandare luce, suono, qualsiasi cosa. Difficile farlo, allorché sei diventato come una sorta di buco nero, che assorbe tutto e trasporta ogni cosa altrove, lontano, dove l’occhio e tanto meno il cuore è in grado di arrivare.

Ma se tutto ciò non bastasse, il punto più rilevante sono io stesso. Ciò che sono e quel che faccio. Io sorveglio, proteggo e allontano, frusto e separo.

L’umano da ciò che era umano.

 

PS, alcuni commenti al video trovati in rete in pochi secondi (qui e qui):

Forse non riescono a capire che non sono i benvenuti... Se l'inglese non lo capiscono, si usano altri metodi.

Ormai in tutto il mondo occidentale e non solo c'è rimasta solo l'Italietta di Letta e Fratoianni a voler far entrare TUTTI senza se e senza ma.

Cosa avrebbero dovuto fare? Sparargli?

A casetta loro, non li avrebbe frustati nessuno…

Non solo USA ma Spagna, Grecia, Ungheria e più velatamente Francia, Germania è così via. Vorrei vedere queste immagini anche in Italia invece di fare i pecoroni!

L'esasperazione porta a gesti inconsulti.

Ma se un rappresentante della legge intima l'Alt al confine e il soggetto non si ferma e procede cosa si deve fare? Domanda seria... se la forza non si può usare?

Fatto bene, il rispetto della legge prima di tutto...

Sono andato negli USA in modo legale, nessuno mi ha mai frustrato. Questi entrano a migliaia in modo illegale, cosa si aspettavano? Un BigMc al confine?

L'uso della forza in questo caso è legittimo perché le persone tentavano un ingresso irregolare in uno Stato. Gli agenti non hanno sparato, si sono limitati a fermarli. NON POTEVANO OFFRIRGLI UN CAFFÈ! Comunisti d'America, se fosse per voi tutto il Messico sarebbe a Manhattan!

E cosa dovrebbero fare ? Lasciare entrare tutti quelli che si presentano alla frontiera ? Milioni di disperati che invadono i paesi sovrani con esplosione di anarchia e criminalità, sarebbe proprio un bel risultato. Già ora la situazione in certe zone degli USA è critica.

Ma andate a zappare va!!! I clandestini vanno fermati! Agli amanti del caos senza regole travestito da accoglienza, dico di trasferirsi in Cina!

Quanta ipocrisia! Oltre il ridicolo! Come potrebbero arginare il fenomeno dell'immigrazione clandestina? Mettendoli in fila indiana, presentando domanda in carta bollata con tanto di documenti di identità? Linea dura per chi infrange leggi e confini di uno Stato sovrano!!!!

Se esiste un confine è ovvio che va fatto rispettare! Altrimenti il mondo sarebbe un caos… vi pare?????

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Il mio libro più recente: A morte i razzisti

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