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MasterChef in Madagascar: cercasi insegnanti di cucina

Storie e Notizie N. 1997

Cari appassionati di alberi del Madagascar, tra cittadini particolarmente esigenti in fatto di mobili di legno esotico o pregiato, alla ricerca di materia prima di qualità per i propri strumenti musicali, nonché gli amministratori e gli investitori da ogni luogo di  Bank of Africa Madagascar (multinazionale finanziaria con percentuali marocchine, francesi, olandesi e belghe), Société générale (altra realtà multinazionale di bandiera francese ma suddivisa tra Europa, Asia, Africa e Medio Oriente, quarta banca per capitalizzazione dei gruppi bancari nella zona Euro), Crédit Lyonnais, istituto semplicemente francese, finanziatori dei signorotti locali, nonché baroni del legname, voi tutti, insomma, considerando in ordine sparso l’ingente diffusione dalle vostre parti - oltre che di cibo e notevole spreco di quest’ultimo – di programmi e canali televisivi, Talent, talk show e influencer ferrati sull’arte del cucinare e sul mestiere dello chef; il conseguente successo di virali discussioni e accesi scontri su come si prepari a dovere quel piatto o quell’altro; l’abitudine - per il sottoscritto incomprensibile - di condividere a favore di amici, conoscenti o anche sconosciuti l’istantanea della pietanza preparata o in procinto di ingurgitarla in qualche esercizio mangereccio; in breve, il trasversale dilagarsi di siffatta mania per, grembiuli, fornelli e menu di ogni origine e gusto, vi contatto a nome dei genitori malgasci, soprattutto mamme, alcune delle quali benedicono il latte artificiale perché il proprio corpo è talmente denutrito da non riuscire a produrre quello naturale.
È inoltre lapalissiano che vi scriva anche per conto dei loro figli, i famosi bambini africani affamati, già, che oramai occupano l’attenzione dei vostri occhi nei secondi rubati al vostro prezioso tempo dalle pubblicità progresso prima o dopo un episodio di una serie tv o l’ultimo video del vostro cantante preferito.
Ecco, si dà il caso che nel Paese degli interessati, il Madagascar, sta avendo luogo la peggiore siccità degli ultimi quarant’anni, ma non perdiamo tempo a tirar fuori ulteriori colpe dovute al riscaldamento globale di cui certamente gli africani sono gli ultimi a dover essere accusati.
Il punto è che la deforestazione causata anche da voi altri in responsabilità equamente distribuite a sua volta scatena tempeste di sabbia e polvere che impediscono ogni tipo di coltivazione. Si parla di una grave carestia per due milioni di persone, di cui 500.000 sono appunto bambini sotto i cinque anni.
Ebbene, aggiornamenti recenti e altrettanto inquietanti raccontano di bimbi che non sanno mangiare: “Non ne hanno i riflessi e vanno istruiti”, spiega il dottor Higor Rodrigues Machado, capo della clinica, gestita dall'ONG Fraternity Without Borders.
Ecco perché ho pensato di farvi cosa gradita mettendovi in contatto con loro.
Visto che vi piace così tanto cucinare e parlare di ricette penso che siate i candidati ideali, o almeno giusti, per insegnare a questi bambini come si fa ad aprire la bocca, masticare il cibo e riempire la pancia...


Vieni ad ascoltarmi sabato 12 marzo 2022 alle 18.00, Libreria Ubik, Monterotondo (RM)

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