Il costo della vita umana e della disumana morte
Storie e Notizie N. 2309
C’era una volta la pazzia degli esseri umani, che alla stregua della realtà supera ogni giorno di più l’immaginazione di quel che potrebbero essere, peraltro a somiglianza di un ideale dimenticato, oltre che trascurato.
Per non perdere l’attenzione dei più già nell’incipit, partiamo con ciò che maggiormente interessa alla più sopravvalutata quanto pericolosa specie terrestre.
Seguono i risultati relativi al costo, fino a oggi, delle guerre tra Ucraina e Russia, Israele e Gaza e Libano, e Stati Uniti contro Iran.
Ad aprile 2026, il costo globale combinato delle guerre in Ucraina, in Medio Oriente (Israele-Gaza-Libano) e del conflitto diretto tra Stati Uniti e Iran è stimato in miliardi di dollari, con spese militari dirette e danni economici che hanno superato circa i 486 miliardi in Ucraina e circa 100–150 miliardi in Medio Oriente dal 2023.
In particolare, il conflitto tra Russia e Ucraina (considerando il periodo che va da febbraio 2022 a inizio 2026) ha avuto un costo finanziario catastrofico.
Nel dettaglio, per la Russia: la spesa militare diretta è stimata tra i 300 e i 400 miliardi di dollari. Considerando la perdita di crescita economica, i costi totali per la nazione governata da Putin sono stimati fino a 800–900 miliardi.
Danni all'Ucraina: i danni materiali diretti hanno superato i 486 miliardi di dollari.
Un capitolo a parte riguarda il costo degli aiuti occidentali: i contributi globali all'Ucraina ammontano a circa 380 miliardi di euro (oltre 400 miliardi di dollari), di cui 75 miliardi dagli Stati Uniti e 145 miliardi dall'Unione Europea.
Inoltre, se volessimo quindi stabilire un costo giornaliero per la Russia, quest’ultima spende circa 300–400 milioni di euro al giorno...
Veniamo ora alla guerra tra Israele e Gaza (se proprio vogliamo definirla in tal modo…) e conseguentemente con il Libano, circoscrivendo il conteggio tra ottobre 2023 e inizio di quest’anno.
A seguito dell'attacco del 7 ottobre 2023, la spesa israeliana per le campagne militari a Gaza e in Libano è stata a dir poco "astronomica".
La Banca d'Israele ha stimato il costo economico totale a circa 250 miliardi di dollari entro l'inizio del 2026.
Solo nel 2024 le spese militari israeliane a Gaza e in Libano hanno superato i 60 miliardi di dollari.
Ovviamente, un capitolo a parte riguarda la ricostruzione di Gaza (anche se non è ancora chiaro chi se ne occuperà). Le Nazioni Unite stimano che costerà circa 40–50 miliardi di dollari nel prossimi dieci anni.
Per il Libano, invece, la Banca Mondiale ha riferito che il conflitto con Hezbollah è costato ai libanesi circa 8,5 miliardi di dollari.
Infine, passiamo alla guerra tra Stati Uniti e Iran (febbraio 2026 - aprile 2026).
Iniziato alla fine di febbraio 2026, questo conflitto ha comportato ingenti spese per gli Stati Uniti.
Secondo i funzionari del Pentagono solo i primi 6 giorni di guerra sono costati 11,3 miliardi di dollari. A oggi siamo a circa 30 miliardi.
Per capirci (informazione che dovrebbe essere fondamentale per i seguaci di Trump), il tasso di spesa giornaliero per il popolo statunitense è di circa un miliardo di dollari al giorno.
Nondimeno, le conseguenze più gravi le ha subite l’Iran. Il governo, o ciò che resta di esso, ha dichiarato che le aggressioni statunitensi e israeliane hanno causato danni per circa 144 miliardi di dollari.
Riassumendo, ad aprile 2026 ecco la tabella riassuntiva dei principali costi:
Conflitto Russia Ucraina: circa 1800 miliardi.
Conflitto Israele/Gaza/Libano: circa 300 miliardi.
Conflitto USA/Iran: circa 170 miliardi
Da cui, calcolatrice alla mano, il prezzo totale di queste scellerate azioni: circa 2300 miliardi di dollari.
Questo è il costo della disumana morte, signore e signori, limitandoci ovviamente soltanto a questi conflitti, escludendo tutti gli altri nel mondo.
Al netto di ciò, eccovi un altro conto, non meno rilevante.
Secondo la Banca Mondiale e le Nazioni Unite, possiamo intervenire per contrastare la povertà estrema nel mondo con circa 70-170 miliardi di dollari all'anno, tramite trasferimenti diretti di denaro, sistemi di protezione sociale e ogni altro strumento a seconda della nazione interessata.
Per porre fine alla fame e alla malnutrizione, sempre l’ONU, ha stimato un costo annuale di 30-50 miliardi di dollari. L’azione comprende programmi di accesso al cibo, ovviamente investimenti in agricoltura e interventi per la nutrizione infantile.
Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria di base estesa a tutti gli abitanti del pianeta, con l’obiettivo di fornire servizi essenziali a livello globale, essa ha un costo stimato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Banca Mondiale in circa 200-370 miliardi di dollari all’anno, garantendo a ogni essere umano assistenza primaria, vaccinazioni, salute materna e infrastrutture di base.
Altra spesa urgente riguarda l’istruzione (primaria e secondaria), con lo scopo di garantirla a tutti i bambini a un livello di qualità apprezzabile.
L’UNESCO ha calcolato una spesa che varia tra i 40 e i 100 miliardi di dollari all'anno, creando scuole, formando insegnanti e concentrando l’impegno nei Paesi a basso reddito.
Se poi vogliamo aggiungere anche l’accesso universale all'acqua potabile sicura e ai servizi igienico-sanitari, sempre l’OMS e la Banca Mondiale indicano una spesa di 100-150 miliardi di dollari all'anno, con la realizzazione di infrastrutture (tubature, servizi igienici), nonché sistemi rurali e urbani.
Di nuovo, calcolatrice alla mano, il conto che vien fuori è mediamente di circa 600 miliardi di dollari annui.
Morale della storia che per una volta sa di matematico, più che letterario, vecchia come lo stesso mondo che immeritatamente occupiamo, ci dice che con i soldi spesi a massacrare vite potremmo contrastare i principali drammi dell’umanità per almeno i prossimi tre anni. E l’aspetto più tragico, assurdo e folle di questa vicenda, è che in tal modo andremmo a contrastare sul nascere le principali cause della maggior parte dei conflitti nel mondo…
Fonti:
Banca Mondiale
Nazioni Unite
UNDP
UN OCHA
Kiel Institute for the World Economy
SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute)
Fondo Monetario Internazionale
FAO (Food and Agriculture Organization)
World Food Programme (WFP)
OMS
UNESCO
UNICEF
Bank of Israel
Israeli Ministry of Finance
Reuters
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