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Rutelli, tragitto differente ma stessa poltrona...

  Rutelli si prepara alla svolta, pronto a seguire un tragitto differente. E allora? Qual è la novità? Siamo schietti, su. Non facciamo i moralisti. E’ comprensibile che una persona che desideri lavorare in politica, ci tenga ad essere eletta e soprattutto a mantenere questo privilegio, che sia in parlamento piuttosto che in senato. A parte il naturale discorso economico, è ovvio che con un'autorevole poltrona sotto il sedere, invece che una normale sedia da salotto, si considerino i propri ideali e le personali aspirazioni più realizzabili. Certo, tutto dipende da quali siano effettivamente gli ideali e le personali aspirazioni… E’ notizia di oggi che Francesco Rutelli , in seguito alla vittoria di Bersani alle primarie del Partito Democratico, dichiara di voler " iniziare un tragitto differente, unendo persone diverse, che hanno culture diverse e la capacitò di mettersi al servizio del cittadino operosamente ". E’ facile interpretare queste parole come una ...

Fini è il nuovo centro destra

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Qualche mese fa, alla fine di aprile – in tempi non sospetti o forse sì… - ho scritto un post sull’importanza del baricentro in ogni campo in cui entrano in gioco forze in contrasto tra loro. Applicando tale concetto al nostro parlamento, la rappresentazione che a mio modesto parere veniva fuori era la seguente: In pratica il baricentro è spostato significativamente verso l’estrema destra, con il Pdl trascinato in quella direzione dalla Lega, potente elemento condizionatore della scena politica nostrana di questi ultimi anni. Per tanti motivi – tra cui cito la vittoria di Obama negli Stati Uniti e la crisi tra Berlusconi e parte del Clero – quello spazio vuoto lasciato nel centro destra, soprattutto nel centro, è ritornato ad essere la nuova appetibile frontiera. E’ storia vecchia. Corsi e ricorsi storici, per citare Vico . All'inizio degli anni '90, con la fine della Dc, quel vuoto fu occupato da Forza Italia . Stavolta il primo a smarcarsi è stato Fini: Sono certo...

Draghi: Minzolini, Giorgia Meloni, Gasparri, D'Alema e Rutelli sono analfabeti?

È notizia di oggi che secondo il Governatore di Bankitalia, Mario Draghi, uno dei vincoli alla crescita dell'economia italiana coincide con il basso livello di istruzione, soprattutto nelle materie tecnico-scientifiche. “Oggi”, afferma Draghi, “in una società industrialmente progredita, una persona con meno di 10-15 anni di scuola è da considerarsi funzionalmente analfabeta.” Ora, per un cittadino normale possiamo considerare ragionevole la stima minima di dieci anni per ritenere la maturità come requisito di alfabetismo. Dando per scontate le scuole elementari, medie e superiori rappresentano il livello base. Nondimeno, se stiamo invece parlando di persone che ricoprono ruoli di estrema responsabilità politica e culturale, allora è giusto aspettarsi che il limite salga a 15 anni e che di conseguenza la laurea divenga fondamentale. Ebbene, secondo la riflessione del governatore, Augusto Minzolini, l’attuale direttore del Tg1, il punto di riferimento dell’informazione naz...