Ministro Severino e i Blog: censura
Immaginiamo che il Ministro della Giustizia di un paese diversamente democratico come pochi al mondo se n'esca così : "I blog possono fare più danni dei giornali. Il cittadino ha il diritto di interloquire con un altro . Ma deve seguire le regole . Scrivere su un blog non autorizza a scrivere qualunque cosa , soprattutto se si sta trattando di diritti di altri . I blog hanno capacità di diffondere pensiero ma questo non deve trasformarsi in libertà di arbitrio . " Se il paese in questione fosse realmente democratico, il cittadino avrebbe il sacrosanto diritto di interloquire con chiunque , ovvero con quanti desideri , e di pensare, parlare e scrivere di qualunque cosa gli passasse per la mente, con il proprio inviolato libero arbitrio , al netto poi di risponderne personalmente di fronte alla società e alla legge che ne regola la vita. Altrimenti, dicesi censura : controllo della comunicazione o di altre forme di libertà (libertà di espressione, di pensiero, di parola)...