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Visualizzazione dei post con l'etichetta libertà di parola

Ministro Severino e i Blog: censura

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Immaginiamo che il Ministro della Giustizia di un paese diversamente democratico come pochi al mondo se n'esca così : "I blog possono fare più danni dei giornali. Il cittadino ha il diritto di interloquire con un altro . Ma deve seguire le regole . Scrivere su un blog non autorizza a scrivere qualunque cosa , soprattutto se si sta trattando di diritti di altri . I blog hanno capacità di diffondere pensiero ma questo non deve trasformarsi in libertà di arbitrio . " Se il paese in questione fosse realmente democratico, il cittadino avrebbe il sacrosanto diritto di interloquire con chiunque , ovvero con quanti desideri , e di pensare, parlare e scrivere di qualunque cosa gli passasse per la mente, con il proprio inviolato libero arbitrio , al netto poi di risponderne personalmente di fronte alla società e alla legge che ne regola la vita. Altrimenti, dicesi censura : controllo della comunicazione o di altre forme di libertà (libertà di espressione, di pensiero, di parola)...

Aung San Suu Kyi: Birmania espelle Michelle Yeoh The Lady

E dell’ottusità del potere… Storie e Notizie N. 401 Da Freedom from fear (in Italia tradotto con liberi dalla paura ), discorso del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi in occasione del Sakharov Prize for Freedom of Thought ( Premio Sakharov per la libertà di pensiero ) assegnatole nel 1990: “ Non è il potere che corrompe, ma la paura. Il timore di perdere il potere corrompe chi lo detiene e la paura del castigo del potere corrompe chi ne è soggetto .” La paura di perderlo corrompe chi detiene il potere... Anche da noi lo sappiamo bene, non è così? Tra le altre cose – e pure di questo abbiamo anche noi copiose dimostrazioni – tale corruzione comporta una crescente ottusità. Difatti, leggo che lo scorso 22 giugno il governo della Birmania ha fermato l’attrice malese Michelle Yeoh appena giunta a Rangoon e dopo poche ore l’ha espulsa dal paese. Per quale motivo? A tutt’oggi, l’unica spiegazione ufficiale è che la Yeoh è presente nella blacklist (la lista nera) delle persone n...

Geert Wilders assolto: cattolicesimo al posto di Islam è uguale?

Storie e Notizie N. 398 Il politico olandese Geert Wilders , autore del discusso cortometraggio sull’Islam dal titolo Fitna , è stato assolto dai cinque capi d’accusa che gli erano stati rivolti: 1. Insulto di gruppo 2. Incitamento all’odio verso i musulmani a causa della loro religione 3. Incitamento alla discriminazione verso i musulmani a causa della loro religione 4. Incitamento all'odio verso gli immigrati non-occidentali e marocchini per motivi di razza 5. Incitamento alla discriminazione verso gli immigrati non-occidentali e marocchini per motivi di razza Per chi non lo conoscesse, Geert Wilders è il leader del Partito per la Libertà . Come dire, ogni paese ha il suo difensore della stessa. Quale libertà? Quella di essere anti-islamico e anti-immigrati , per dirne due. La libertà di essere anti qualcosa, di essere contro qualcuno. Se poi quel qualcuno risulta innocente o si scopre che non è mai stato un problema, be’… tanto ormai lo hai eletto e ...

In Finlandia banda larga è un diritto. Perché in Italia no?

  Storie e Notizie N. 216 Da ieri, primo luglio, la Finlandia è il primo paese al mondo a rendere la connessione ad internet a banda larga un diritto legale per tutti gli abitanti. “Abbiamo tenuto conto del ruolo di Internet nella vita quotidiana dei cittadini”, ha spiegato il ministro delle comunicazioni Suvi Linden. “Non è più solo uno svago". Già, non è più solo uno svago. A mio modesto parere, non è mai stato solo uno svago. Se si pensa che Arpanet , il precursore della rete come la conosciamo oggi, era nato da un progetto di difesa e controspionaggio al servizio del governo statunitense. Comunque internet ad alta velocità per tutti è una decisione estremamente importante per una nazione. Significa garantire a tutti i cittadini uno strumento fondamentale di informazione e soprattutto libera condivisione di quest’ultima. Il segno di una democrazia sana. Perché nel mio paese non è possibile? La Storia: C’era una volta un paese che possiamo chiamare anche Italia. Anzi, è l...

Napolitano e le parole a vanvera: libertà, resistenza e rivoluzione

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English Storie e Notizie N. 201 “ I professionisti della richiesta al presidente della Repubblica di non firmare spesso parlano a vanvera. Per il resto non ho nulla da aggiungere… ” Così avrebbe dichiarato Giorgio Napolitano riguardo al richiamo da parte dell' Italia dei valori a non sottoscrivere la recente fiducia accordata dal Senato al ddl sulle intercettazioni. Prima di tutto, premetto che questo post non è nella maniera più assoluta un tentativo di scaricare sul presidente della repubblica la responsabilità di quel che sta accadendo nel mio paese. Non voglio tirarlo per la giacca , come si usa dire ultimamente. Anzi, sapete che arrivo a dire? Che Napolitano non ha alcun potere per fermare l’azione del governo, qualsiasi essa sia. Sì, ogni tanto può dire qualche no, ma in generale la più alta carica dello Stato in cui vivo non ha alcuna possibilità di rifiutarsi di firmare un decreto a cui chi ha il vero potere in Italia tiene particolarmente. E lo sapete perché? Perch...

D’Addario da Santoro ad Annozero: è questa la libertà di stampa?

Come spero molti sanno, l’autorevole istituto di ricerca Freedom House , organizzazione internazionale che si impegna nel promuovere la democrazia liberale nel mondo, nel suo consueto rapporto annuale sulla libertà di stampa ha retrocesso l’Italia al 73° posto, definendolo paese semi libero (partly free). Tra le motivazioni ci sono le seguenti: L’Europa occidentale continua a vantare il più alto livello nel mondo di libertà di stampa. Tuttavia, l'Italia è stata retrocessa nella categoria dei paesi semi liberi, con libertà di parola limitata da parte dei giudici e dalle leggi sulla diffamazione, l’aumento dell'intimidazione dei giornalisti da parte della criminalità organizzata e di gruppi di estrema destra e la preoccupante concentrazione della proprietà dei media . Sabato 3 ottobre ci sarà a Roma una Manifestazione per la libertà di informazione, indetta dalla Federazione nazionale stampa italiana . Il perché si può leggere nel blog . Eccone qualche significativo stralc...

Berlusconi: tacciano i portavoce. Io ci sto, ma tutti, anche Capezzone…

Il blog riprende a camminare dopo una breve o lunga pausa, dipende dai punti di vista. Tra le notizie in rete oggi mi sono soffermato su quella riguardante l’ennesima minaccia di Berlusconi alla libertà di parola , nella fattispecie rivolta ai portavoce della Commissione Europea. Come dal sito ufficiale , si legge che queste persone hanno il compito di parlare a nome della Commissione Europea negli incontri con la stampa. Cioè, parlare a nome della Commissione è il loro lavoro, sono pagati per questo. L’unica che può eventualmente avere qualche titolo sulle loro affermazioni è solo la Commissione stessa, nel caso in cui facciano dichiarazioni ufficiali che contraddicano coloro che rappresentano. Nessuna sorpresa, oramai dal nostro premier ci si può aspettare di tutto, che faccia o dica veramente qualsiasi cosa gli passi per il cervello o per quel che ne resta. Tuttavia voglio prenderlo in parola. E sia, che tacciano una volta per tutte i portavoce dell’Unione Europea, anzi, ...