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Bruciato vivo: possiamo ricominciare?

Storie e Notizie N. 1186  La recente vicenda del pilota bruciato vivo e la conseguente impiccagione dei prigionieri del governo giordano mi fa venire voglia di essere altro. Tutto fuorché un umano. E da lì, ascoltare il racconto, guardare la scena, osservare il dramma. Come un semplice spettatore. Silenzioso… Ecco, ora sono l’ossigeno. Che brucia con l’uomo. Ma non muore, perché non era vivo neanche prima. Si può esistere senza per questo vivere. Senza soffrire per una ragione valida. O per inammissibile ottusità. Sono la corda che stringe e ruba il respiro. E sono anche altro ossigeno, stavolta imprigionato all’esterno delle labbra assetate. Uccise. Sono le sbarre delle prigioni, da una parte all’altra degli schieramenti, di equa efficacia, di equa compassione. Di equa incredulità, più di ogni altra cosa. Sono le parole sparse con parsimonia sulle ferite mai sopite del tutto, cucinate ad arte dagli chef meno sospettabili. Indiziati innominati quanto sono ...