La filastrocca delle armi
Storie e Notizie N. 1506 In seguito ai tragici fatti di Las Vegas, nei giorni in cui negli Stati Uniti si torna a discutere intorno al presunto diritto a possedere fucili o pistole, leggo che anche nel nostro paese cominciano a palesarsi tra le notizie di cronaca gli incidenti mortali a causa di colpi partiti per errore. Sebbene con difficoltà, provo a mettermi nei panni dei sostenitori di tale principio. Ovviamente con una storia, che a giocar con le parole, talvolta ci si ferisce, ma sol di rado muore qualcuno… Immaginiamo che io avessi un’arma. E che lo ritenessi un sacrosanto diritto, averla. Quindi l’avrei. Ma non è che l’avrei per quello, eh? Il quindi è retorico. Io avrei un’arma, e l’avrei perché mi piacerebbe averla. Mi piacerebbe averla perché saprei. Saprei che, qualora volessi, e laddove potessi usarla, la userei. Da cui, solo per questa pagina, io ho un’arma e so che può far male. Io posso far male anche senza, se è per questo. E lei potrebbe farlo anche...