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Riscaldamento globale cause conseguenze e rimedi: il contratto

Storie e Notizie N. 925

Una ricerca della University of East Anglia, pubblicata ieri sulla rivista Nature Climate Change, rivela che se non interverremo al più presto per contrastare il riscaldamento globale, i traumatici mutamenti climatici che il nostro pianeta sta subendo in maniera sempre più intensa provocheranno la scomparsa di un terzo degli animali e più della metà delle piante comuni entro il 2080.
La suddetta è solo una delle tante conseguenze di tale fenomeno e sulle cause ci sono varie ipotesi, ma la responsabilità dell’uomo, ovvero la nostra, è indicata come principale.
Vista l’indifferenza della nostra specie di fronte a questa pressante urgenza, ho deciso di dare voce ai primi interessati, piante e animali, i quali hanno realizzato una bozza di contratto che qui di seguito vi allego.

I sottoscritti, abitanti della terra a tutti gli effetti, di seguito denominati come noi altri, e gli esseri cosiddetti umani, di seguito denominati voi altri, stipulano quanto segue:

Obblighi di voi altri:

Ridurre drasticamente la diffusione di gas serra e aerosol nell’aere, nonché cessare del tutto attività mirate alla deforestazione del pianeta.

Obblighi di noi altri:

In cambio, noi piante e animali ci impegneremo a vario titolo nelle più disparate modalità.
In ordine sparso, ecco alcune delle proposte in vigore alla reciproca sottoscrizione di codesto accordo.
I gatti, mentre faranno le fusa, vi canteranno rilassanti ballate folk per conciliarvi il sonno.
Le rose saranno finalmente nude alla vostra mercé, ovvero prive di spine.
Le api vi eviteranno tutta la trafila delle arnie, con annessa seccatura delle punture, fornendovi il miele già in barattolo, con confezioni di tonalità a vostra scelta.
Donne, basta con l’uncinetto, poiché le pecore vi consegneranno a richiesta maglioni di tutti i colori e per ogni taglia.
Per voi, solo per voi, pomodori e mozzarelle si sposeranno o conviveranno, a loro sacrosanta scelta, così da permettervi di trovare ad aspettarvi nell’orto un’ottima caprese, peraltro già condita.
Pescatori sfigati? Le trote abboccheranno di propria sponte ai vostri ami affamati, ma solo nei giorni dispari.
Difatti, nei giorni pari ci sarà probabilmente grande ressa al porcile, dove i maiali offriranno i loro noti derivati già pronti, senza il bisogno di farla troppo lunga. Salame, mortadella, prosciutto, salsicce e porchetta, insomma, tutto il campionario, pronto per essere consumato.
Le piante di caffè verranno su aggiornate alla bisogna, così da avere chicchi macchiati, corretti al rum, al whisky o come preferite, secondo i vostri gusti sulla relativa tazzina.
I cani andranno a spasso da soli, faranno la popò, la raccoglieranno con le zampine inguantate e la riporranno nell’apposito cassonetto.
I pesci che vincerete alle giostre non moriranno più all’improvviso, traumatizzando i vostri figli, ma scriveranno un biglietto la sera prima.
La banane si sbucceranno autonomamente, così come le pere e le mele.
Sui cocomeri dateci tempo, ci stanno lavorando tanto, abbiate fiducia.
Le zanzare, udite udite, diverranno astemie per sempre. Basta con i pruriti e quel fastidioso ronzio notturno. Ovviamente nei primi tempi ci saranno gravi crisi di astinenza e alcune tra loro potrebbero sclerare, ma confidiamo nella vostra comprensione.
L’insalata crescerà già condita, il pop corn scoppietterà spontaneamente nei granai, le mucche si mungeranno da sole, i serpenti li potrete usare come sciarpe e le bisce come cinte, il becco dei pellicani come cassaforte e gli scorpioni come antifurto, gli istrici come spazzole e le lucertole, come lucertole da tormentare, idem per le formiche, fate voi.
Il polline non vi allergizzerà più, i girasoli gireranno come cappero vi aggraderà, le noccioline le troverete già sgusciate, il tartufo lo scoverete senza i cani da tartufo, le fragole senza i cani da… no, che dico, beh, insomma, le troverete più facilmente di prima.
Gli squali non saranno più attratti dal sangue, bensì dal vinavil, ma tanto chi può essere così stupido da versare il vinavil nell’oceano?
Infine, l’ortica non pizzicherà più o al massimo metterà intorno segnali di avvertimento catarifrangenti.
Ecco, mi sembra tutto. Questa è ovviamente una bozza e, credeteci, possiamo mettere sul piatto anche di più. Per esempio le ostriche vi regaleranno intere collane di perle aprendo la bocca senza discutere e le puzzole si laveranno una volta per tutte.
Insomma, la nostra proposta è trattabile.
E’ la vostra che non lo è.
Altrimenti, qui schiodiamo tutti.
Noi altri e voi altri.

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