Maroni lettera contro i migranti alle prefetture: testo originale

Storie e Notizie N. 1236


Il governatore lombardo Maroni, dopo aver avvertito i sindaci, ha scritto alle prefetture sull'eventuale accoglienza di migranti.

*Cari concittadini, care concittadine,
viviamo tempi difficili.
E in tempi difficili dobbiamo restare uniti.
Tutti uniti verso il solo obiettivo.
Rendere sempre più grande la nostra nazione.
Per far ciò occorre avere occhi e orecchie ben aperti.
Così dovrete fare.
Così faremo noi.
Conoscete il nemico, lo conoscete bene.
Ed è avversario tra i più pericolosi.
Proprio perché tutti voi lo conoscete bene.
Abita nel palazzo di fronte.
Lo guardate dalla finestra.
Vi passa accanto sul marciapiede.
Entra con voi nel portone.
E’ al di là della porta accanto.
E, in alcuni casi, vive addirittura in casa vostra.
Il nemico è nemico.
Si confonde, si camuffa, finge di essere come noi, ma la sua diversità è ben visibile ad occhio nudo.
Va riconosciuto come tale, va combattuto con ardire e sconfitto senza pietà.
Questo è il nostro dovere.
Questo è il vostro dovere.
Guai.
Guai a chi darà asilo al nemico o lo nasconderà al governo.
Guai a chi non compirà il proprio dovere verso la nazione.
Questa non è intimidazione.
Non è una minaccia.
Non avete nulla da temere.
Se farete il vostro dovere.
Come bravi cittadini, come brave cittadine.
Non vi chiediamo azioni estreme.
Nomi.
Nomi e volti.
Indirizzi e colpevoli.
Date un nome, un indirizzo e un volto ai colpevoli.
Noi faremo quel che resta.
Per voi.
Perché questo è il nostro dovere.
Perché per questo ci avete dato potere.
Per rendere la nostra nazione grande.
Vittoriosa.
E pura.

*Germania 1938, lettera contro gli Ebrei del governo Nazista alle famiglie di Berlino.

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