La situazione è disperata

Storie e Notizie N. 1512

Daphne Caruana Galizia, giornalista d'inchiesta impegnata in prima linea contro la corruzione dei cosiddetti poteri forti nell’isola di Malta, e non solo, è stata uccisa il 16 ottobre scorso in un attentato, con il quale è stata fatta saltare in aria la sua auto.
Negli ultimi tempi si era dimostrata pessimista sul proprio paese e, vista la prematura fine, i suoi nemici avevano buoni motivi per temerla.
Nell'ultimo post pubblicato sul suo blog, proprio il giorno della sua morte, Daphne ha concluso l’articolo con una frase che assume estrema rilevanza a posteriori: ci sono truffatori ovunque si guardi. La situazione è disperata


La situazione è disperata.

Certo che lo è.
Nel momento.
Nel preciso istante in cui la vita migliore esplode e si frantuma ciò che dovrebbe restare intatto nel tempo.
Come i ricordi perfetti di giorni ancor più degni di esser rivissuti.
Come se la perfezione stessa si dimostrasse inadeguata a evocarli.
Lo scrivo, allora.
Lo scrivo che la situazione è disperata.
Per loro.
Già, per voi, che da qualche parte vi nascondete.
Eccovi, ora vi guardo.
Non dev’essere affatto facile, là dietro, sotto la maschera e il vestito entrambi trafugati.
Niente di vero, niente di umanamente proprio.
Lo scrivo e lo leggo.
La situazione è davvero disperata.
A temer tutto.
Ombre e dita puntate.
Sguardi e armi spianate.
Accuse e facce camuffate.
Più di ogni altra cosa, parole.
Come devono far male, queste ultime, lì dove il cuore non duole.
Lì dove tutto tace, magari fosse il contrario.
Lo scrivo, lo leggo e solo in attimi come questo lo capisco appieno.
La situazione non è mai stata disperata quanto oggi.
Ovvero, nel giorno in cui si raggiunge il culmine del proprio smarrimento.
L’overdose da panico che porta alla via di fuga più illusoria che un vile cronico possa concepire.
Cercare di rimediare alla propria pusillanime esistenza cancellando il sole dalla scena.
Affinché l’insopportabile angoscia si dissolva con l’astro temuto, così come l’imbarazzante prova della propria putrefazione morale.
Nondimeno, trattasi di peccato di un’ingenuità suprema.
Come convincersi di poter rimuovere la stella più amata dall’umano sistema, semplicemente cancellandola dal proprio, minuscolo disegnino.
Dev’essere terribilmente disperata, la situazione, per cadere in siffatto abbaglio.
Sarà per questo che l’infantile, ottuso divoratore di cuori impavidi, sopraffatto dal livore, ha ridotto in brandelli il foglio.
Tuttavia, come per la stessa vita che letteralmente rappresenta, ciascun brandello di luce è parola che semina e germoglierà, prima o poi.

Per affermare di nuovo, con nobile e ammirevole forza.
La situazione è disperata.
Per te, che pensi di poter uccidere la verità con una bomba.


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