21.3.18

L'ignoranza è un bene

Storie e Notizie N. 1563

“Vede, io so che questa bistecca non esiste. So che quando la infilerò in bocca, Matrix suggerirà al mio cervello che è succosa e deliziosa. Dopo nove anni sa che cosa ho capito? - mastica con goduria il boccone di carne - Che l'ignoranza è un bene…”
Cypher, Matrix (1999)


Sì, ora sappiamo.
Adesso conosciamo la verità nascosta.
Oggi scopriamo che Cambridge Analytica usava i dati degli utenti per fini terzi, politicamente e strategicamente loschi.
Ma diciamoci la verità, dai.

Ritieni possibile che sia l'unica società a essersi macchiata di tali malefatte?
Non l’avevi capito?
Non ci avevi mai riflettuto?
Dai…
Su, coraggio, siamo onesti.
Non dirmi che non hai mai pensato: ma questi social network gratuiti, come fanno a campare? La domanda te la sei fatta eccome, è normale, ma poi ti sei detto: perché stressarmi, quando nessuno dei miei amichetti di bacheca lo fa?
E l’amicizia virtuale è un bene.

Quando hai visto crescere i sondaggi a favore di Trump e al contempo, rigoroso contempo, il diffondersi a macchia d’olio di pagine e profili, siti e quant’altro a suo sostegno, non dirmi che non hai unito i puntini della rete.
Andiamo, siamo franchi, come si suol dire.
Come ha potuto diventare presidente del paese più potente del mondo un tale personaggio, avendo contro la coalizione avversa e una parte consistente del suo stesso partito?
Per volere del popolo?
Davvero?
Sul serio credi che tali clamorosi colpi di stato digitali avvengano grazie alla gente comune, che è stanca, non ne può più, è arrabbiata, nessuno l’ascolta e altre brevettate e poi vendute amenità?
Avanti, ci hai pensato, ammettilo, perché sai benissimo che non sia roba affatto nuova, è già successo: dai un megafono a un tizio scaltro e senza scrupoli e più il volume è alto e altrettanto creerà divisione tra povero e povero.
E la divisione è un bene.
Già che ci siamo, vogliamo vuotare il sacco del tutto?
Hai vissuto il voto sulla Brexit in prima persona o l’hai seguita da lontano, in qualità di osservatore più o meno interessato.
Andiamo… ormai è tutto sul tavolo.
C’è bisogno di essere degli analisti di pregiato livello per capire che l’uscita dall’Europa di un paese chiave nel mondo come il Regno Unito sia un fatto di importanza cruciale per tutte le potenze straniere, oltre a multinazionali e organizzazioni segrete di ogni tipo?
D’altra parte, che tu sia un suddito della Regina, o meno, il seppur minimo approfondimento di un argomento di tale portata internazionale comporta una fatica impopolare.
Ed essere popolare è un bene.
Dico a te, amico utente - utente amico di questa grande madre rete.

Non ti serve sapere quale partito abbia effettivamente beneficiato di manipolazioni social da parte dell'imputato del momento.
Sapevi già da tempo cosa sarebbe accaduto in Italia, alle tanto attese elezioni.
Perché erano già state decise a numeri di followers e commentatori seriali, tra una bufala diffamante e un video super condiviso.
Ed essere virali è un bene.
Dai, almeno qui, usciamo dal buio, c’è sempre tempo per rientrarci.
C’è bisogno di leggere degli inciuci tra Sarkozy e la Libia per sapere che il problema dei migranti da mandare a casa loro non è altro che uno specchietto per gli allocchi per guadagnare potere a casa propria?
Lo sapevi bene e lo sai meglio oggi, ma qualcuno doveva, anzi, deve pur pagare.
E, da che mondo è mondo, i capri espiatori sono un bene.
Guarda, smettiamola anche di porla sotto di forma di domanda.
Non avevi necessità che uscisse fuori lo scandalo di Harvey Weinstein, per sapere cosa accadeva – e accade ancora, malgrado ciò che raccontano - tra il potente di turno e il gentil sesso. Nondimeno, è risaputo: laddove la cosa non ci tocchi personalmente, perché immischiarsi?
E l’individualismo è un bene.
Sì, sapevamo tutto, ieri e financo il giorno prima.
Che la tv usava – e lo fa ancora - i gusti dei telespettatori per orientare gli spot e gli spot per condizionare i gusti, le idee e anche quale emozione provare, quando e come.
Che ciò che raccontava la stampa di allora non era affatto l’indiscussa verità che tanto viene rimpianta oggi.
E che i governi del mondo hanno sempre nascosto montagne di assi lordi di sangue e corruzione nelle maniche, fino all’inevitabile declassificazione dei documenti, che un tempo leggevano in pochi e adesso arrivano in prima pagina, ma sempre in pochi ci si soffermano.
Ci sono sempre stati e ci saranno sempre coloro che, come il Cypher del film Matrix, preferiscono tornare a non sapere, per continuare a godere del pasto servito dall’alto, per quanto sia solo un fake.
E l’ignoranza è un bene, per costoro, e chi li sfrutta.
Ciò che ieri, oggi e anche domani sarà sempre prioritario.
E’ liberare gli altri…


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