giovedì 1 ottobre 2020

La conta dei privilegi

Storie e Notizie N. 1888

C’era una volta la conta dei privilegi. Degli indubbi vantaggi alla nascita, ricevuti senza alcun merito di sorta, che fanno la differenza tra una sparuta, fortunata minoranza e la maggioranza dell’umanità. Dei quali, forse, sarebbe opportuno esserne consapevoli prima di aprir bocca e dar fiato a ogni istinto o emozione del momento, più che ragionato pensiero. Quali privilegi? Be’, già la domanda mi dà da riflettere, a dire il vero. A ogni buon conto – è proprio il caso di dirlo - ecco il decalogo:

1 Sei bianco

2 Sei un maschio

3 Sei un cittadino con tutte le carte in regola di una nazione europea – a parte le più povere - oppure degli Stati Uniti, il Canada, l’Australia e anche la Nuova Zelanda, pensa un po’

4 Sei un adulto, giacché il rispetto dei diritti e delle necessità dei bambini e anche degli adolescenti pare essere questione ancora lontana dal divenir prioritaria...

5 Hai avuto almeno un genitore in grado di aver cura di te

6 Hai avuto una famiglia che ti ha permesso di studiare

7 Hai avuto – e magari hai ancora - dei familiari che ti hanno aiutato economicamente, sovvenzionando, sostenendo e soprattutto proteggendo le tue aspirazioni

8 Non appartieni ad alcuna categoria notoriamente discriminata a ogni latitudine o specificatamente nel luogo in cui vivi

9 Sei venuto al mondo con nessuna grave malformazione o qualsivoglia malattia cronica e debilitante

10 Non sei necessariamente costretto ad abbandonare il luogo in cui sei nato per sopravvivere o anche solo aspirare a una vita normale, dove il riuscire ad avere un lavoro e un tetto sopra la testa non sia solo il frutto di un miracolo

Ora, è lapalissiano che non tutti i suddetti privilegi sono di pari valore, ma non credo occorra che mi impegni nel rimarcare quali sono quelli maggiormente favorevoli. Tuttavia, mi sembra evidente che godendo di almeno tre di tale congenite agevolazioni, nella moderna società delle umani disparità, si approfitta di una partenza quanto mai benevola nel sentiero della vita. Laddove poi si tratti esattamente delle prime tre, be’, non credo che servano ulteriori discorsi. Nel qual caso, poi, si possa affermare di far uso quotidiano di almeno la metà di tali tutt’altro che scontati, nonché casuali, giovamenti, sarebbe d’uopo tenerli a mente in ogni singolo istante della propria fausta esistenza. Allorché, infine, siate beneficiari di tutte e dieci le sopra citate facilitazioni, sin dal vostro primo vagito, ma al contempo vi sentite comunque in diritto di lamentarvi delle comprensibilissime quanto pacifiche invasioni e delle giustificate rimostranze e ribellioni dei vostri simili soltanto sulla carta, non altrettanto baciati dalla buona sorte, be’, forse sarebbe il caso di annotarvi la lista in oggetto, riporla nella tasca o la borsa, e non muovervi mai senza, verso qualsiasi meta.

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É uscito il mio nuovo libro: A morte i razzisti

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