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Fairyland is for everyone libro a tematica LGBT: censura in Ungheria

Storie e Notizie N. 1903

Le fiabe sono per tutti e di tutti

L’attuale governo a capo dell’Ungheria, guidato dal partito Unione Civica Ungherese - quello dell’Eurodeputato József Szájer beccato in Belgio dalla polizia a dicembre scorso con la brache calate dopo un’orgia definita “gay” dalla stampa - da sempre si scaglia contro le diversità, che siano di genere, legate alle origini o al credo.

Coerentemente – ovvero il contrario, vedi il suddetto József – l’esecutivo ha duramente condannato l’anno scorso l’uscita di un libro dal titolo Fairyland is for everyone, che potremmo tradurre come Il paese fatato, oppure Il mondo delle fate o delle fiabe, è per tutti.

Il volume è opera dell’associazione Labrisz, impegnata a difesa dei diritti delle persone LGBT, e desidera insegnare ai piccoli e anche grandi lettori a essere più rispettosi nei confronti del prossimo, a qualunque categoria appartenga. Di conseguenza, l’antologia contiene per esempio storie in cui vi è un principe che ama un altro principe, altre con protagonisti Rom o persone diversamente abili, oltre a Biancaneve dalla pelle scura che viene ribattezzata Leaf Brown (Foglia Marrone).

Ora, in questi giorni la colazione guidata da Orbán ha alzato il tiro e imposto che sui libri dell’associazione, in particolare Fairyland is for everyone, sia stampato che si tratta di opere che presentano "comportamenti incoerenti con i ruoli di genere tradizionali".

Ebbene, per agevolare il compito dei nostri amici ungheresi vorrei suggerire altri titoli scandalosi da marchiare al più presto:

Primo, La Sirenetta. I bambini hanno il diritto di sapere sin dall’inizio che l’amore tra Ariel e il principe Eric è incoerente con i ruoli di genere tradizionali. Una sirena è una sirena, cribbio, come fa a procreare? E che scriviamo sui documenti poi? Genitore uno e Sirena due? Scusate, ungheresi, ci va il bollino.

Secondo, vogliamo parlare de La Bella e la Bestia? Bisogna avvertire all’inizio del racconto che se Belle si innamora di una Bestia non è normale. Tale unione è decisamente contro la famiglia naturale.

Lo stesso vale per la Principessa e il ranocchio. Che poi, almeno la Bestia… è, come dire, di forma umanoide, insomma, ma un ranocchio? E allora va tutto bene, pure fidanzarsi con una lucertola o uno criceto. Ci vuole l’avvertenza, ci vuole eccome.

E che dire di Tarzan? Ragazzi, sarà pure il re della foresta, ma viene allevato da un intero branco di scimmie. Se non è incoerente questo con i ruoli di genere tradizionali…

Idem per Il libro della giungla. Ditemi voi chi è il padre e chi la madre tra l’orso Baloo e la pantera Bagheera.

Inoltre, estendendo il discorso, non possiamo lasciare passare unioni socialmente pericolose come quella tra l’indiana Pocahontas e il caucasico John Smith. O quella tra il delinquente senza tetto chiamato Aladdin e la stimata principessa Jasmine.

Vedete, è davvero difficile far sì che i nostri comportamenti siano perfettamente coerenti con le tradizioni. Perché la tradizioni ci raccontano spesso il contrario di ciò che crediamo.

Le fiabe sono per tutti e di tutti. O non sono di nessuno.

Il video


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