Da noi la guerra è
Storie e Notizie N. 2309
Viaggio in rima intorno al mondo in cento versi, o Paesi, per mettersi nei panni degli altri quando si tratta della cosa più orribile che noi umani abbiamo inventato…
Uno, da noi la guerra è una parola brutta, ma per fortuna di echi lontani.
Due, da noi la guerra è una cosa normale, come il sole che sorge e l’incertezza di rivederlo all’indomani.
Tre, da noi la guerra è decisa dai grandi lassù e combattuta dai piccoli laggiù.
Quattro, da noi la guerra è solo in uno schermo, e poi c’è la pubblicità in tv.
Cinque, da noi la guerra c’è stata poco tempo fa e il fatto che alcuni se la ricordino è la nostra salvezza.
Sei, da noi la guerra c’è stata di recente e ci avevano detto che era finita, ma ci hanno creduto solo loro con certezza.
Sette, da noi la guerra è un film impegnato, che vince premi e fa guadagnare soldi, con cui comprare armi e scatenare altre guerre, con cui girare altri film, e via così.
Otto, da noi la guerra è ciò che ci unisce e ci divide, è questo il tragico problema qui.
Nove, da noi la guerra è quella degli altri per distrarci dalla nostra.
Dieci, da noi la guerra è come un gioco da tavolo. Ovvero era così in passato, ora c’è un reality show che ce la mostra.
Undici, da noi la guerra si misura con il prezzo del pane.
Dodici, da noi la guerra si misura con il prezzo delle vite umane.
Tredici, da noi la guerra ormai non si misura più, è diventato l’unico modo per parlarci.
Quattordici, da noi la guerra sai che prima o poi tornerà e ogni volta potrebbe essere l’ultima, ma anche di questo non possiamo fidarci.
Quindici, da noi la guerra ci dicono che serve per evitare quella che arriva.
Sedici, da noi la guerra è quest’ultima, ma la lezione non è stata spiegata così bene quando serviva.
Diciassette, da noi la guerra avevano detto “mai più”, ma poi sono arrivati i social e chi si ricorda di un secondo fa?
Diciotto, da noi la guerra la dichiaravano i vecchi e la combattevano i giovani. Ora la dichiarano tutti e la combattono quelli che non hanno un’alternativa, vecchi o giovani, al fronte si andrà.
Diciannove, da noi la guerra non vediamo l’ora di cominciarla, squadra che vince non si deve toccare.
Venti, da noi la guerra si deve fare, questione di debiti da pagare.
Ventuno, da noi la guerra si deve provocare, questione di debiti scaduti.
Ventidue, da noi la guerra si deve perdere, questione di debiti insoluti.
Ventitré, da noi la guerra si deve ricominciare, questione di debiti con gli interessi aumentati.
Ventiquattro, da noi la guerra è ancora quella fredda, è solo che si sono aggiunti altri ancora più affamati.
Venticinque, da noi la guerra ci ha tolto tutto, eppure non siamo diventati terroristi.
Ventisei, da noi la guerra ci ha tolto tutto, eppure siamo rimasti qua, sempre più tristi.
Ventisette, da noi la guerra ci ha tolto tutto, e poi siamo fuggiti, perché ti sembra strano?
Ventotto, da noi la guerra è una bandiera per la pace che ha bisogno maledettamente di sventolare, altrimenti non volerà mai lontano.
Ventinove, da noi la guerra è il miracolo di un proiettile deviato.
Trenta, da noi la guerra è il tradimento di una mina travestita da sentiero verso un orizzonte mancato.
Trentuno, da noi la guerra è la casa distrutta che avevamo ricostruito, dopo che era stata distrutta e che avevamo già rifatto, e prima o poi si dorme, speriamo.
Trentadue, da noi la guerra è il bisogno di avere il nemico che non abbiamo.
Trentatré, da noi la guerra è il bisogno di avere proprio quell’amico.
Trentaquattro, da noi la guerra è il bisogno di non farselo nemico.
Trentacinque, da noi la guerra è il bisogno di non aver alcun alleato.
Trentasei, da noi la guerra la dobbiamo perdere, altrimenti è un peccato.
Trentasette, da noi la guerra la dobbiamo vincere ma mai da soli.
Trentotto, da noi la guerra la dobbiamo fare sempre e solo da soli.
Trentanove, da noi la guerra dobbiamo perderla o vincerla, tanto il conto è uguale.
Quaranta, da noi la guerra è una fiaba a scuola, ma tanto non fa male.
Quarantuno, da noi la guerra è una fiaba a scuola e poi c’è la guerra per davvero.
Quarantadue, da noi la guerra è il ricordo di una fiaba a scuola, poi c’è la guerra ed è tutto vero.
Quarantatré, da noi la guerra è una danza mortale.
Quarantaquattro, da noi la guerra è quella storia in cui eravamo i mostri, ma c’è sempre tempo per un remake o un sequel con cui riempire le sale.
Quarantacinque, da noi la guerra è santa.
Quarantasei, da noi la guerra è santificata come se fosse sul serio una santa.
Quarantasette, da noi la guerra è sanzionata.
Quarantotto, da noi la guerra invece è solo sensazionalizzata.
Quarantanove, da noi la guerra è per il petrolio.
Cinquanta, da noi la guerra era per quello, ma ora che è finito non sappiamo come trovarne altro di petrolio.
Cinquantuno, da noi la guerra è per l’acqua, ma tu scrivi petrolio, altrimenti non ci crediamo.
Cinquantadue, da noi la guerra è sia per l’acqua che per il petrolio, anche se non li abbiamo.
Cinquantatré, da noi la guerra è per la religione, ma non solo.
Cinquantaquattro, da noi la guerra è per ragioni etniche, ma non solo.
Cinquantacinque, da noi la guerra è per un tratto di penna su una mappa, ma non solo.
Cinquantasei, da noi la guerra è per fare la pace, ma non solo.
Cinquantasette, da noi la guerra l’abbiamo disturbata e ci hanno arrestato.
Cinquantotto, da noi la guerra l’abbiamo raccontata e ci hanno censurato.
Cinquantanove, da noi la guerra avevamo le prove di chi ci guadagnava e ci hanno sterminato.
Sessanta, da noi la guerra ci hanno censurato e poi ucciso, e nessuno si è mai vergognato.
Sessantuno, da noi la guerra è una medaglia sul petto, e c’è ancora gente che se ne vanta.
Sessantadue, da noi la guerra è una moglie minorenne, e c’è ancora gente che se la canta.
Sessantatré, da noi la guerra è un segreto tra soldati.
Sessantaquattro, da noi la guerra è un segreto tra deputati.
Sessantacinque, da noi la guerra è un bisbiglio del potere.
Sessantasei, da noi la guerra è un segreto di cui perfino Pulcinella non ne vuole più sapere.
Sessantasette, da noi la guerra è stata smascherata, ma poi il governo è cambiato.
Sessantotto, da noi la guerra è stata condannata, ma poi è arrivato il nuovo amministratore delegato.
Sessantanove, da noi la guerra è stata bandita, ma poi i tassi si sono alzati.
Settanta, da noi la guerra è stata ripudiata nero su bianco dai padri fondatori, ma poi… chi crede ancora a quello che è stato scritto dai nostri antenati?
Settantuno, da noi la guerra è sporca per definizione.
Settantadue, da noi la guerra è motivo di orgoglio ed emozione.
Settantatré, da noi la guerra è una dimostrazione di coraggio e patriottismo.
Settantaquattro, da noi la guerra è solo qualunquismo.
Settantacinque, da noi la guerra sarà la nostra fine.
Settantasei, da noi la guerra è un nuovo inizio senza fine.
Settantasette, da noi la guerra è l’inizio di quella stessa fine.
Settantotto, da noi la guerra è la fine di una guerra e l’inizio della prossima… fine.
Settantanove, da noi la guerra è un colpo letale al cerchio e uno alla botte.
Ottanta, da noi la guerra è un incubo ogni notte.
Ottantuno, da noi la guerra lo è anche alla luce del giorno successivo.
Ottantadue, da noi la guerra è la conta dei parenti deceduti di chi è ancora vivo.
Ottantatré, da noi la guerra è la conta dei sopravvissuti tra i perdenti.
Ottantaquattro, da noi la guerra è la conta dei soldati da armare fino ai denti.
Ottantacinque, da noi la guerra è il conto che li conta tutti, quello del ricavo dei finanziatori.
Ottantasei, da noi la guerra è per difendersi dai mitragliatori.
Ottantasette, da noi la guerra è per difenderci attaccando a nostra volta gli aggressori.
Ottantotto, da noi la guerra è per proteggerci assaltando chi si è difeso dopo il nostro attacco ai danni dei difensori.
Ottantanove, da noi la guerra è ciò che facciamo mentre cerchiamo di capire chi ha attaccato la prima volta.
Novanta, da noi la guerra è una minaccia da evitare la seconda volta.
Novantuno, da noi la guerra è una promessa da mantenere.
Novantadue, da noi la guerra è una menzogna travestita da principio da sostenere.
Novantatré, da noi la guerra è la verità di un forsennato.
Novantaquattro, da noi la guerra nessuno la vuole, eppure è una questione di Stato.
Novantacinque, da noi la guerra la vogliono tutti, ma in un’altra nazione.
Novantasei, da noi la guerra è la tregua, tanto ci bombardano prima, dopo e durante la sua proclamazione.
Novantasette, da noi la guerra è un crimine contro l’umanità che non smette mai di appassionare.
Novantotto, da noi la guerra è lo sport che più ci piace praticare.
Novantanove, da noi la guerra è la cosa peggiore che siamo.
Cento, da noi la guerra è qualcosa che può finire soltanto se tutti lo vogliamo...
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