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Visualizzazione dei post da Aprile, 2009

Basta con il concerto del primo maggio

La Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno e intende ricordare l'impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori.
Questa è la realtà.
Il 20 Marzo scorso l'Istat ha reso noto che il numero dei disoccupati italiani ha segnato nel 2008 un aumento per la prima volta negli ultimi 9 anni e secondo gli analisti nel corso del 2009 la situazione potrebbe peggiorare, portando il tasso di disoccupazione oltre l'8%.
Anche questa è la realtà.
Nella classifica relativa al tasso di disoccupazione nell'Unione Europea l'Italia si trova al diciassettesimo posto su 27 paesi:

1. Danimarca 2 % (2008)
2. Romania 3.6 % (2008)
3. Austria 3.7 % (2008)
4. Cipro 3.8 % (2008)
5. Olanda 3.9 % (2009)
6. Lussemburgo 4.7 % (2008)
7. Lituania 4.8 % (2008)
8. Estonia 5.1 % (2008)
9. Repubblica Ceca 5.5 % (2008)
10. Irlanda 6.2 % (2008)
11. Bulgaria 6.3 % (2008)
12. Malta 6.4 % (2007)
13. Regno Unito 6.5 % (2009)
14. Finlandia 6.5 % (2008)
15.…

Ciro: Berlusconi, Noemi è mia!

La Storia:

Mi chiamo Ciro e scrivo da Napoli.
Non ho mai mandato una lettera ai giornali ma stanotte è stato chiù forte ‘e me.
Perdonate se ogni tanto mi scappa il dialetto, ma è la mia lingua.
Sincera, onesta come ‘e pparole scritte devono essere.
Domenica era la festa di Noemi, una mia compagna di scuola.
Lo confesso qui, su questo foglio: io sono innamorato di quella guagliona.
Il fatto è che volevo dichiararmi proprio quella sera, al suo compleanno.
Aggie lavorato come a nu pazz per comprarmi il vestito nuovo. Poi sono andato da Pasquale, il barbiere di mio padre e gli agge dett’: “Pasqua’, sono nelle mani tue: fammi bell’!”
Io lo sacce che nun sono bello, ma tengo nu poche ‘e curagge. Non tanto. Quanto basta per gelatinarmi tutti i capelli e andare alla festa di domenica a conquistare chella femmina.
‘O ssapevo che Noemi teneva amici importanti, nu sacco ‘e pretendenti, ma io sono testardo. Capa tosta, dice mamma. Così, sono entrato nella discoteca e ho iniziato a cercarla cogli occhi. L’a…

L’importanza del Baricentro

Per tanti motivi ci siamo abituati a vedere il nostro Parlamento, in particolare la Camera dei deputati, rappresentato in questo modo:



Centro Sinistra da una parte e Centro Destra dall’altra, divisi dal Centro, o più precisamente dal Baricentro, indicato dal puntino nero, nel mezzo.
Se volessimo contemplare anche gli orientamenti non rappresentati eppure presenti nel paese, possiamo immaginarlo anche così:


In un mondo ideale, creato apposta dalla nostra immaginazione, il Baricentro coincide esattamente con il Centro.
In Fisica, affinché ciò avvenga, il corpo (il Parlamento) deve avere densità uniforme.
La densità influisce direttamente sul peso. Applicando il tutto alla Camera dei Deputati, possiamo dedurre che il Centro del Parlamento corrisponde al Baricentro in proporzione all’uniformità di peso dei gruppi parlamentari stessi, secondo gli effettivi risultati delle elezioni.
In altre parole, se ognuno dei partiti eletti avesse un potere di influenza sugli altri in base al numero di p…

Storie e Notizie N. 30: Febbre suina: primo caso in Italia

La Storia:

Non voglio allarmare nessuno.
Non è mia intenzione creare quanto mai inappropriate psicosi.
Non sono un irresponsabile come un certo ricercatore abruzzese che gode nel provocare panico inutilmente…
Mica è colpa mia se in Messico sono morte più di cento persone per la febbre suina!
Sì, d’accordo, in India dal 2001 al 2007 ci sono stati 12 milioni di nuovi casi di lebbra.
Solo nell’Africa Sub Sahariana ci sono 28 milioni di persone affette dall’HIV.
Ogni anno 2 milioni di persone muoiono nel mondo di Tubercolosi.
Per non parlare dell’influenza aviaria, di cui nessuno parla più e invece sì, parliamone: l’organizzazione mondiale della sanità avverte che nei prossimi anni ci sarà un incremento della diffusione del virus.
Perché nessuno dice più nulla?
Che fine ha fatto la mucca pazza? Chi ci dice che non siamo ancora in pericolo?
Io, per mia sicurezza, dal 2001 non mangio più carne bovina, dal 2005 mi guardo bene dal nutrirmi di cibo cinese e in generale extracomunitario. D’altro canto, no…

La Festa della Liberazione del 25 aprile è un falso

In occasione della Festa della Liberazione viene celebrato l’impegno della Resistenza, in cui presero parte gruppi organizzati e spontanei di diverse estrazioni politiche, uniti nel comune intento di opporsi militarmente (dove possibile collaborando con le truppe alleate) e politicamente al governo della Repubblica Sociale Italiana (RSI) e degli occupanti nazisti tedeschi. Tutto ciò portò alla "guerra partigiana", conclusasi il 25 aprile 1945, quando l'insurrezione armata proclamata dal Comitato di liberazione nazionale dell'Alta Italia (CLNAI) consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del paese.
Ebbene, tale commemorazione è scaduta, non è più valida, in altre parole è come se festeggiassimo il compleanno di qualcuno che ha abbandonato la festa già da un bel po’. E noi lì, tanti auguri di qua e tanti auguri di là. Il motivo è semplicissimo: il nostro paese non è affatto libero dal fascismo, tutt’altro, e ne ho le prove: il sindaco di Roma, no…

Storie e Notizie N. 29: “Anche io ho clonato 14 embrioni”, risponde scienziato italiano.

La Storia:

Il nostro paese da sempre segue gli Stati Uniti pedissequamente, per non usare altri avverbi, meno eleganti.
Basti vedere come il governo Berlusconi precedente fosse pienamente d’accordo con la linea Bush riguardo alle tematiche ambientali e che, nonostante con Obama essa sia mutata radicalmente, il nuovo governo è ancora in perfetta sincronia con lo zio sam.
E così, con estrema tempestività, all’indomani del clamoroso annuncio da parte di un ricercatore americano sulla clonazione di 14 embrioni, ecco uno scienziato nostrano pronto a seguire l’importante alleato:
“Anche io, qui in Italia, ho clonato 14 embrioni. Precisamente a Milano, capitale del nord e tra non molto anche del resto del paese. Inutile dire da chi ho prelevato le cellule per il fondamentale esperimento. Ho scelto il meglio che la nostra terra offre oggi. Un uomo che ci rappresenta tutti, ogni giorno, con notevole piglio e anche con un pizzico di goliardia, il che non guasta mai, malgrado ciò che dicono i sui de…

Ma quale extracomunitario?!

La bella iniziativa Extracontemporanea, di questa sera, se non altro nelle intenzioni, Il Messaggero la presenta così:
Al Pigneto, alle 21 al cinema Aquila, si terrà "Extracontemporanea" reading di artisti extracomunitari ma ora romani in omaggio alla città che li ha accolti.
Ecco perché il sottoscritto trova il bisogno di scrivere all’inizio del blog e nel proprio sito ‘non sono uno scrittore migrante, non sono un autore seconda generazione e non sono un narratore immigrato’.
Ecco perché, a mio modesto parere, quando un giovane viene ucciso a sprangate è altamente ipocrita nasconderci tutti dietro la parola razzismo, trascurando il vero dramma della disumana violenza crescente nella nostra società.
Ecco perché uno come me, uno come tanti, nel 2003 ha dedicato un anno intero a collezionare notizie da tutti i media, nessuno escluso, che - a suo avviso - quelli sì sono discriminanti delle culture, delle storie personali e di ogni aspetto che rende diverso e quindi unico ciascuno d…

Extracontemporanea

Stasera racconterò brani da L’intervallo durante Extracontemporanea, Festival della performance letteraria, evento celebrativo del Natale di Roma.

Dal testo:

“Vedi, voi romani chiamate città ciò che si trova sulla superficie, ignorando l’universo che si trova al di sotto. E cos’è che fa il pallone? La plastica al di fuori o la camera d’aria e l’aria stessa al suo interno? Cosa permette alla palla di rimbalzare con leggerezza? Roma è sopratutto quello che si trova sotto di essa, credimi. La cosa buffa è che voi pensate che gli animali che chiamate topi siano quelli che emergono dalle fogne. Ma quelli sono solo gli esploratori… i veri abitanti della capitale sono moltissimi altri. Milioni, ma che dico, miliardi, che vivono o sopravvivono sotto di voi…”

EXTRACONTEMPORANEA

Il 21.04 ore 21:04 al Nuovo Cinema Aquila
Via L'Aquila 68 - Roma (zona Pigneto)

INGRESSO LIBERO

Storie e Notizie n. 28: X Factor, ecco le novità della prossima stagione

La Storia:

Stamattina mi sono svegliato con una visione.
Una visione sulla televisione. Quanto mai appropriata, direi.
Un sogno su un programma che promette e vende sogni.
Quanto mai coerente, aggiungo.
Ho aperto gli occhi come mai prima e ho visto la prossima stagione di X Factor.
Vi dico subito che cambierà nome e diverrà C Factor, dove C sta per Culo.
Sì, avete capito bene. Al posto della X, la quale simboleggiava la variabile incognita del talento, ora c’è la costante C, il Culo, la fortuna, se preferite. Ma Culo è più esatto e lo capirete tra qualche riga.
Rassicuro subito i fedelissimi del programma: il format non cambierà tantissimo.
Ci saranno ancora i cantanti divisi in gruppi, i giudici in competizione tra loro e soprattutto avrete ancora il piacere di assistere alle varie fasi dello show: l’audizione, la seconda selezione, la scuola di canto e l’esibizione finale, dal vivo.
Il pacchetto che tanto vi ha rallegrato rimarrà tale, tuttavia, siamo in tempi di crisi e anche la tv deve per …

Storie e Notizie N. 27: Clandestino sfugge alle guardie e chiama il Tg1!

La Storia:

Ecco la trascrizione della telefonata del giovane arrivata alla redazione del Telegiornale:

Mi chiamo…
No, come mi chiamo non ve lo dico, tanto non ve ne frega nulla di chi sono.
Sono un clandestino, per voi sono solo un clandestino e come tale vi ho telefonato.
Non ho la vostra cittadinanza e per la vostra legge non ho alcun diritto a metter piede sul vostro paese.
Al massimo quello di trovarmi qui, in questo Cpt, ovvero, Centro di permanenza temporanea.
Anzi, mi correggo, ora si chiama Cie, alias Centro di identificazione ed espulsione.
Stile di sinistra o di destra, la sostanza non cambia.
Non ho molto tempo, fra poco si accorgeranno che ho rubato un cellulare ad una guardia. Si è distratto, stava seguendo il Grande Fratello. Fortuna mia che trasmettete questa merda soporifera.
Questa è la mia richiesta: non potrei rimanere qui? Vi prego, non fatemi uscire!
Qui vivo in una specie di container. Non mi lamento. E’ quello che sognano in Abruzzo come sostituzione delle tende.
Le condizi…

Storie e Notizie N. 26: Mi chiamo Rashida e ho belle gambe

La Storia:

Dal diario di Rashida Kirimova, la sera prima di morire:

Caro Diario,
so bene di essere abbastanza grande per smetterla di scriverti…
Ma che vuoi farci. Quando non si ha qualcuno con cui parlare di qualcosa, quando nessuno sembra pensarla come te, quando hai un disperato bisogno di continuare a credere di non essere l’unica a vederla così, l’unica soluzione è metterlo su carta, nero su bianco.
Il bello è che puoi sempre rileggerlo e scoprire che almeno lì non sembra così male.
Anzi, tutt’altro. Voglio scriverlo qui, ora: io ho belle gambe.
Mi correggo, non serve essere modesta di fronte alla verità: io ho delle gambe meravigliose.
La linea è perfetta, la pelle è liscia e vellutata, le ginocchia sono assolutamente proporzionate e le caviglie, be’, le caviglie sembrano quelle di una scultura preziosa, per quanto sono precise.
Potrei parlarti delle cosce ma non mi serve, perché se il buon giorno si vede dal mattino…
Mamma non me l’ha mai detto, ma lo pensa. Mi basta guardarle gli occhi …

Storie sulla tristezza: dopo il terremoto

Dopo il terremoto tutto può ricominciare.
Dopo il terremoto torniamo tutti uguali, come nei sogni. Dopo il terremoto ci ricordiamo perché eravamo lì, in quella casa, con quelle persone, in quel momento. Dopo il terremoto amiamo di più chi è rimasto. Dopo il terremoto conosciamo meglio chi non c’è più. Dopo il terremoto ci sentiamo piccoli. Dopo il terremoto dimentichiamo che ore sono. Dopo il terremoto scopriamo chi ci vuol bene veramente. Dopo il terremoto apprezziamo il sapore dell’acqua. Dopo il terremoto dormire è un privilegio. Dopo il terremoto sognare è una conquista. Dopo il terremoto il futuro non è più scontato. Dopo il terremoto il presente è la cosa più preziosa che c’è. Dopo il terremoto pretendi il meglio da ogni cosa. Dopo il terremoto te ne freghi del come. Dopo il terremoto conta solo il cosa. Dopo il terremoto sai che può tornare. Dopo il terremoto vuoi che ti trovi pronto. Dopo il terremoto sai la differenza tra ridere e sorridere. Dopo il terremoto sai la differenza tra piangere e fr…

La burocrazia uccide più del terremoto

Non è il momento delle polemiche, qualcuno ha scritto. Questa è l’ora della solidarietà, qualcun altro ha ribadito. Sono d’accordo. Lavoro nel mondo della solidarietà da quindici anni e ho imparato qualcosa. Quando ci prendiamo l’impegno di aiutare qualcuno colpito da un tragico evento, ciò che fa la differenza sono due cose: la qualità e il tempo.
La qualità dell’aiuto che gli offriamo, in altre parole, un aiuto che deve coincidere con i suoi bisogni, che deve partire da essi e non il contrario, per dirne una.
Non meno importante è il tempo, vale a dire il tempo che effettivamente scegliamo di sacrificare per lui, rimanendogli accanto, soprattutto quando nessuno ne parla più…


I terremoti in Italia* è il dopo che non vogliamo:

Il terremoto in Molise (2002):
Il terremoto del Molise è stato un sisma verificatosi tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro situato tra i comuni di San Giuliano di Puglia, Colletorto, Bonefro, Castellino del Biferno e Provvidenti (CB). La scossa più vi…

Le minacce alla libertà di opinione iniziano a fare effetto

Le minacce del nostro premier alla libertà di opinione iniziano già a fare il loro effetto.
Il sito Destralab.it, ovviamente di parte, scrive or ora che post come il mio ultimo nella rubrica Storie e Notizie (in cui, ricordo, racconto solo storie, cioè pura invenzione, intorno a notizie pubblicate sui media) in un paese civile non dovrebbero essere consentiti a nessuno, blogger o non blogger.
Cominciamo bene…

Qualcuno aveva previsto il terremoto: ignorato e denunciato!

La Storia:

Ecco la trascrizione della telefonata che Giampaolo Giuliani fece a Guido Bertolaso qualche giorno fa:

Segreteria: “Sì?”
G.: “Buongiorno, telefono dai Laboratori del Gran Sasso, sono un ricercatore, mi chiamo Giuliani…”
Segreteria: “Mi dica.”
G.: “Vorrei parlare con il dottor Bertolaso.”
Segreteria: “Per quale motivo?”
G.: “Ecco, in base alle nostre rilevazioni prevediamo che nei prossimi giorni ci saranno delle serie scosse di terremoto in Abruzzo.”
Segreteria: “Capisco. Vede, in questo momento il direttore è molto occupato…”
G.: “Signorina, forse non ha capito quello che le sto dicendo… Abbiamo motivo di ritenere questi risultati molto attendibili. Il rischio è alto. Le chiedo solo di darmi cinque minuti con il dottor Bertolaso…”
Breve ma meditabondo silenzio.
Segreteria: “D’accordo. Attenda in linea.”
Jingle: “Duu-durudududu-dudurudududuu-duu-durududududuu-durudududuu- Don’t worry, be happy!”
Dopo una decina di minuti:
B.: “Pronto.”
G.: “Dottor Bertolaso? Salve, sono il dottor Giampaol…

Quello che succede in Italia è una vergogna!

E’ una vergogna! Quando leggo queste cose mi viene da pensare che forse mio padre nel secolo scorso avrebbe dovuto approdare più a nord…
Ma come è possibile che il nostro presidente del consiglio, dopo la sequela di figure di merda che ha fatto davanti a tutto il mondo, e noi con lui - perché quel signore ci rappresenta tutti, anche chi non lo ha votato - dica cose del genere?
“Ci sono state calunnie nei miei confronti e disinformazione nei confronti dei lettori. E quindi, a un certo momento io non voglio arrivare a dire che servono azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato perché non si fa cosi”
E cosa fanno i giornali? Si limitano a pubblicare il suo messaggio?! E cosa fa la cosiddetta opposizione? Silenzio?! Possibile che ci siamo abituati a questo schifo? Vergogna! Queste sono frasi da dittatura fascista! Un capo di governo non può dire cose del genere e passarla liscia! Perfino nel caso le notizie pubblicate su di l…

Storie e Notizie N. 24: L’idea di invitare al G20 anche un animatore italiano a fare ridere tutti è stata veramente bella.

La Storia:

Peter ha nove anni.
Insieme ad altri studenti della sua scuola è stato scelto per partecipare al G20 e avere l’onore di assistere all’incontro tra i grandi del pianeta.
Al ritorno dalla visita, ha ricevuto il compito di scrivere un tema, con cui raccontare ai compagni la sua esperienza:

La mia giornata al G20 è stata proprio bella.
C’era un sacco di gente, da tutto il mondo, di ogni colore. Tutti sorridevano e si stringevano la mano, parlavano tra di loro e si davano pacche sulle spalle.
E’ bello sapere che i presidenti del mondo si incontrino per risolvere i problemi di tutti.
Mia madre è stata licenziata, ma mio padre lavora ancora e questo ci rende fortunati.
L’ha detto il mio papà a mio fratello ed io, mentre eravamo a cena, ma credo stesse parlando con la mamma.
Il momento più bello è stato quando ci hanno fatto incontrare i leaders di tutti i paesi.
E’ stato subito prima della foto di gruppo.
Non avevo mai visto la regina così da vicino. Di persona sembra solo una vecchietta. El…

Storie e Notizie N. 23: Qui si può fare anche da dietro!

La Storia:

Da qualche parte, dopo la morte:

Jesse prese il giornale, per dargli la consueta letta. Ebbene sì, di là leggono pure il giornale. D’altronde il tempo non manca, come si suol dire.
La notizia era addirittura in prima pagina!
L’uomo non credeva ai suoi occhi. Esatto, occhi. Di là passa tutto il corpo. L’anima? No, quella è un’invenzione dei vivi.
Jesse rimase senza fiato quando il suo cervello comprese la cifra che la Philip Norris avrebbe dovuto pagare a sua moglie…
Una inevitabile lacrima prese a fuggire dal suo occhio destro, quello col tic.
Già, di là gli acciacchi vanno via, tranquilli, ma i tic rimangono. Sono il marchio di fabbrica, come la squadra del cuore e i vizi più segreti.
Improvvisamente una voce chiamò il nostro alle sue spalle: “Signor William? Tutto bene?”
Jesse si voltò e vide l’angelo, uno dei tanti.
“Sì…” rispose riportando lo sguardo sulla notizia in questione, preoccupato che fosse stato solo un abbaglio. “Sto bene… benissimo, sono felice…”
“Ne sono lieto”, dichi…