Bambino ostaggio bunker video: la vera storia

Storie e Notizie N. 856

Mi trovo in Alabama, oggi, adesso.
Con me c’è Jimmy Lee Dykes.
Jimmy ha sessantacinque anni ed è un veterano del Vietnam.
Per molti di voi ciò vuol dire qualcosa, ma per me non ha alcun significato.
Perché io sono un bunker.
Non un grande bunker.
Piccolo, di due metri e mezzo per due.
Io l’avevo capito subito che qualcosa non andava in Jimmy, sin dal giorno in cui sono venuto al mondo.
Per suo desiderio, è ovvio.
Ciò lo rende quindi come una specie di mio papà, giusto?
La cosa non è che mi trovi particolarmente felice, ma non è questo il punto.
Non è questo il punto perché insieme a Jimmy, qui con me, c’è qualcun altro.
In Alabama, oggi, adesso, con me c’è pure Ethan.
Ethan ha cinque anni ed è affetto dalla sindrome di Asperger e da deficit di attenzione.
Anche questo non so cosa significhi.
Una cosa però sono in grado di vederla anch’io: Ethan non dovrebbe essere qui, con me.
In Alabama, oggi, adesso.
E forse non dovrebbe esserci neppure Jimmy.
Un veterano del Vietnam…
Vuol dire che è stato in guerra, dico bene?
Io sono solo un bunker, non ho un cervello, come lo spaventapasseri del regno di Oz, ma alcune cose le so. Non le capisco appieno, perché sarebbe troppo, ma ci sono alcune cose che non serve comprendere. Sono talmente evidenti.
Per esempio, cosa se ne fa Jimmy di un bunker in tempo di pace, in un paese che si vanta di portare la pace nel resto del mondo?
Perché è questo il motivo della guerra in Vietnam, o mi sbaglio?
Non è questa la ragione che i sovrani della terra in cui mi trovo sbandierano prima di lanciare all’estero le proprie truppe?
So cosa pensate ora.
Se non fosse stato per Jimmy io non sarei qui.
Adesso, oggi, in Alabama.
Ma in quel caso, qui con me non ci sarebbe neanche Ethan.
E ora che lo guardo, avrei preferito con gioia di non esser mai nato.
O magari costruito per altre ragioni.
Che so, un bunker per farli giocare, i bambini.
Non per rapirli.
Non vale la pena di esistere per servire paura e orrore, caro Jimmy.
Ci vuole follia e disumanità che non ho.



Vieni ad ascoltarmi dal vivo:
Spettacolo di presentazione del libro 
Sabato 9 Febbraio 2013 ore 18 
Teatro Planet
Via Crema, 14, Roma

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