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Tagli stipendi parlamentari o non voteremo più nessuno di loro

Stipendi parlamentari, stop alla norma sui tagli

Un ricatto democratico

Martin Luther King ha detto: "E’ raro che i gruppi privilegiati rinuncino volontariamente ai loro privilegi. L’oppressore non concede mai la libertà per decisione spontanea, sono gli oppressi che devono esigere di ottenerla". Per questa ragione propongo un'azione non violenta e radicale, incidendo sull'unica cosa a cui questa gente tiene veramente: o i politici tagliano i loro stipendi, equiparandoli alla media europea oppure, sottoscrivendo questa pagina, ci impegniamo a non votare mai più nessuno degli eletti che siedono attualmente in parlamento, sia individualmente che le liste che li contengano.
Ebbene sì, è un ricatto, ma democratico.