9.5.18

Cosa sono le armi nucleari

Storie e Notizie N. 1574

Cosa sono le armi nucleari?
Non ne avete idea.
Sono roba pericolosissima, in grado di annientare tutto e tutti, sostengono le anime pavide.
Sono la via del non ritorno e dell’eterno precipitare, tra polvere e buio, aggiungono i timorosi di professione.
Sono i figli maledetti della chimica ingenua e della scienza serva e sorda innanzi alla sola nobiltà che le doni senso compiuto.

In breve, preservare.
È questo l’unico motivo per mettere a frutto meningi e tecnica: salvaguardare i gratuiti doni scartati all’arrivo su questo povero pianeta.

Questo declamano i profeti dalla pelle morbida intorno al cuore.
Belle parole, già, ma la vita è un editor di crudeltà inaudita e impone
impietosa revisione a ogni nostra poetica interpretazione del mondo.
Ecco perché c’è bisogno di mano grande e ferma.
Che abbia conosciuto la leggerezza di una nascita fortunata, ma che abbia altresì mostrato una netta tempra per farsi ferro innanzi al marrano di turno.
Ecco perché servono occhi freddi e dalla veduta ampia.
Che sappiano riconoscere le opportunità nei teneri virgulti, ma che non abbiano alcuna esitazione, laddove occorra sradicarli dal terreno per proteggere i prescelti.
Ecco perché non possiamo permettere una democrazia dell’atomo.
Quest’ultimo è un dio di forme semplici, innocuo solo per dimensioni, e di potenziale inversamente proporzionale a queste ultime, i cui favori andrebbero concessi soltanto agli eletti.
E chi sono, costoro?

Quale caratteristica dovrebbe contraddistinguerli?
Semplice.
Consapevolezza di sapere, questa è la prerogativa delle creature designate, giammai del suo contrario, antesignano, buonista vezzo socratico.
Perché diciamolo a viva voce.
La gestione delle diaboliche creazioni umane non è, e mai sarà, roba per filosofi.
Capaci solo di rallentare la trasformazione del pianeta in un sistema ordinato, all’insegna della praticità.
Insistono, nondimeno, con le loro illusioni di un quieto e tollerante convivere, riuscendo saltuariamente a illudere un numero maggioritario di persone.
Ciò malgrado, vi siete chiesti come mai, quando il fiato di codesti, sognanti cantori si esaurisce, noi torniamo in sella, perfino più sfrontati e rabbiosi di prima?
Non lo sapete, vero?
Ve lo diciamo noi altri.
La pace tra una guerra e l’altra sarà sempre più faticosa e logorante di una bel conflitto mondiale, rigorosamente combattuto oltre i nostri confini.
Quindi, rilassatevi pure sulle vostre poltroncine sintetiche e lasciatevi drogare dalle nostre fantasmagoriche app.
Armi nucleari?
Noi sappiamo cosa sono, non voi.
Lasciateci il potere di decidere chi le meriti.
Perché noi sappiamo meglio di tutti cosa voglia dire possederle.
E, soprattutto, lanciarle su cittadini inermi…



Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, 6 e 9 agosto 1945

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