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Le parole dei politici

Storie e Notizie N. 2060 Il seguente discorso è stato costruito dal sottoscritto unendo e mescolando tra loro i principali slogan dei maggiori partiti che in questi giorni, da destra a sinistra passando per il centro, stanno cercando di convincere gli elettori a mettere il 25 settembre prossimo una crocetta sul loro simbolo. Come se fossero, a dispetto del titolo, le parole di un solo candidato , paradossalmente e inaspettatamente coerenti tra loro: Il mio partito ed io siamo Pronti a risollevare l’Italia . Siamo ovviamente Con l’Europa , ma Dalla parte giusta . Vi chiedo quindi di fare Una scelta di campo e scegliere noi, che abbiamo a cuore L’Italia sul serio . Un'Italia dove ci saranno Meno tasse per chi lavora e quindi Meno tasse e più lavoro , quindi Creiamo lavoro, non odio . Nel nostro programma ai primi posti vi sono le Energie rinnovabili , quindi Indipendenza energetica e nucleare sicuro . Libera forte e coraggiosa è l’Italia che vogliamo , perciò Scegli . Scegli me, ch...

Se l’Italia fosse l’Ungheria

Storie e Notizie N. 2058 È l’anno 2034 , signore e signori, e questo è un viaggio nell’incubo che alcuni chiamano sogno. Dal giorno delle elezioni del settembre di dodici anni addietro molto è cambiato. Come promesso, dicono in molti, o forse dovremmo dire temuto . Il governo italiano auto collocatosi a destra di se stesso, formato dal trio Meloni, Salvini e Berlusconi, ha già timbrato più di un mandato ed è stra favorito per il prossimo. Perché oramai ha capito come forzare le regole , manipolare le parti in campo e dividere per conquistare . Per poi vincere a mani basse con percentuali addirittura  superiori alle previsioni. Ma veniamo a  cosa hanno cambiato dell'Italia sin dal giorno del loro insediamento. In questi anni il governo ha stravolto il panorama mediatico italiano , il che ha portato ad accuse di limitazione delle libertà dei media da parte dell'Unione Europea e dei gruppi per la democrazia. L’esecutivo ha rafforzato la presa sui media nazionali , insieme all...

Molto probabilmente

Storie e Notizie N. 2054 Molto probabilmente , sì. Ovvero, è molto probabile che abbiamo ucciso Shireen Abu Akleh, ha dichiarato in tempi ormai parossistici, più che sospetti, l’esercito israeliano. Oramai è tutta una questione di mera statistica, quindi, di torte e percentuali, di previsioni scontate e sondaggi sotto forma di sentenze, di speranze svilite, umiliate e derise prima e dopo, e di una popolazione di esiliati dal grafico che conta che aumenta ogni giorno di più. Indi per cui, apri i giornali, navighi, corri, fuggi e ti rifugi in rete, anzi, fuori da essa, ascolti i discorsi di amici, colleghi e conoscenti, e tutto sembra già deciso senza che tu possa farci nulla. Perché la probabilità è alta ed è il modo moderno e cortese per prenderti per i fondelli, non contenti del danno arrecato. In ordine sparso, molto probabilmente alle prossime elezioni nostrane vincerà la destra, che si trova ulteriormente a destra di quella di un tempo, eppure si prende gioco di te e di chi la v...

Proiettili e giornali che fanno male

Storie e Notizie N. 2039 Un mese e dieci giorni dopo l’ennesimo, ancora impunito, omicidio di una giornalista , vorrei parlare di giornali e più che mai di proiettili . Di proiettili che uccidono , ma quando è il dolore di chi resta a essere ancora caldo, più che il corpo di chi scompare , risulta quasi inutile puntare il dito sul più probabile degli assassini. Malgrado sia lì a un passo, unico ad aver potuto colpire a morte l’innocente con tale precisione e altrettanta paura. Perché per molti a questo mondo non c’è nulla di più temuto di un’anima onesta dotata di particolare coraggio. Nondimeno, a distanza di quasi quaranta giorni e altrettante notti di tale torrida anticamera di un’imminente estate, vorrei parlarvi soprattutto di altri , apparentemente invisibili proiettili . I proiettili dei colpevoli , che continuano a sparare imperterriti e a far male, lì dove ancora duole e così sarà per sempre, nel negare l’evidenza di un crimine che va ben oltre il singolo colpo di fucile. I...

Le fastidiose domande della vocina interiore

Storie e Notizie N. 2029 Lo sapevo. E me l’avevano anche detto, sapete? Guarda che se continui a trascorrere la maggior parte del tuo tempo a scrivere storie e a recitare, ma soprattutto a preferire la lettura dei romanzi e gli spettacoli teatrali al mondo reale, finirai per farti distrarre dalle voci nella tua testa a discapito di quelle all’esterno. D’altra parte, oramai sono ben oltre il classico punto di non ritorno e qua dentro, più che una voce, è un vero e proprio coro greco . Ce n’è una in particolare che nelle ultime settimane si è fatta assordante. Ve ne voglio parlare, perché ho bisogno di capire se il suo discorso ha uno straccio di fondamento o meno. A ogni buon conto, invece di partire dall’inizio cominciamo dalla fine, ovvero da oggi. Avete presente la terribile strage alla scuola elementare di Uvalde, in Texas? Ebbene, la vocina di cui sopra – non so bene se chiamarla madama coscienza oppure grillo rompiscatole , poi ci penserò – già da ieri ha preso a borbottare in mo...

La più semplice delle fiabe

Storie e Notizie N. 2027 Vorrei credervi. Oh, se lo vorrei come un tempo. Credo che tale ingenuo quanto infantile desiderio sia paradossalmente ancora in me, per quanto di voce flebile e oramai del tutto priva di nerbo. Penso di non essere l’unico, ma da bambino tutto sembrava più facile a riguardo: i buoni da una parte e i cattivi dall’altra . E per coloro che appartengono alla mia generazione non era arduo scegliere da che parte stare. Perché i coraggiosi e pacifici cowboys volevano solo far pascolare il bestiame e allevare bambini, mentre i perfidi indiani scotennavano teste e rapivano giovani donne; perché i soldati americani e inglesi , alla stregua dei futuri supereroi, affrontavano il male, nel secolo scorso personificato dai biechi nazisti e salvavano l’Europa; perché James Bond lottava al servizio di Sua Maestà, ma anche della pace nel mondo, mentre le spie russe venivano letteralmente allevate per distruggere tutto ciò che non fosse comunista. Il comunismo , già. Di quelli d...

Il peso delle parole del lavoro e della vita

Storie e Notizie N. 1984 Come al solito, per capire quale storia scrivere oggi affondo il capo nell’oceano di notizie che ci travolgono quando apriamo quotidiani e media di ogni tipo e stavolta vengo colpito da quella sull’ ennesimo giornalista ucciso in Messico . Roberto Toledo è il quarto solo quest’anno, reo per i suoi vili assassini di aver tentato come molti dei suoi sfortunati predecessori di raccontare e soprattutto rendere pubblica la corruzione del suo paese. Perché informare i cittadini vuol dire anche questo. Ecco, non posso fare a meno di riflettere sul peso che hanno le parole , proporzionalmente al rischio che esse comportano per il lavoro e soprattutto la vita di chi le pronuncia e le mette nero su bianco . Pare che Duncan MacDougall fu l’uomo a cui dobbiamo la più o meno attendibile idea che l’anima , per chi ci crede, pesi 21 grammi . Ma qual è il reale peso delle nostre parole , del nostro quotidiano lavoro e della nostra esistenza ? Ovvero, quanto dipende da...

L’abitudine all’inverso

Storie e Notizie N. 1978 C’era una volta l’abitudine all’inverso , di cui parleranno nel futuro , il quale ora si chiama presente , ma come tutti i suoi predecessori, è nato anch’esso nel passato . Mi riferisco alla tipicamente umana facilità ad assuefarsi alle incoerenze del vivere da un giorno all’altro… ma che dico? Da un secondo al successivo, in barba a ciò per cui abbiamo lottato e sofferto sino alla morte come specie, popolo, nazione, città o comunità, scegliete voi a quanti vostri simili vi sentite di appartenere in questo momento della vostra vita. A questo proposito sono dell’idea che la parentesi aperta dalla pandemia , la cui versione chiusa spero venga disegnata il prima possibile sulle pagine della nostra comune Storia, non ci abbia proiettato improvvisamente su un altro pianeta o in una differente dimensione. L’umanità di prima è più o meno sempre la stessa e il tempo del Covid è simile a qualsiasi tratto di sentiero più impervio del solito, il quale ti mette particolarm...

Sottomarini nucleari francesi crisi risolta con un tema

Storie e Notizie N. 1938 USA, Regno Unito e Australia hanno stipulato un patto militare per contrastare la Cina nella sua espansione strategica nel Pacifico. Si chiama banalmente AUKUS, ovvero Australia, Uk e USA. Una delle prime azioni, conseguenza di tale accordo, consiste nel recente sgarbo ai danni della Francia, i quali si aspettavano di incassare miliardi di dollari dalla vendita di ben 12 sottomarini nucleari agli australiani. In breve, clamoroso voltafaccia di questi ultimi e inevitabile incazzatura con ripercussioni politiche, belliche, economiche e diplomatiche da parte dei francesi. Tuttavia, una domanda mi è sorta spontanea: ma che cappero sono i sottomarini nucleari? Da quanto ho capito, si chiamano così perché hanno un motore alimentato da un reattore nucleare, il quale li fa andare più veloci, possono stare più tempo sott’acqua e, soprattutto, non è facile individuarli con i vari sonar e compagnia scandagliante. Nondimeno, la vera chicca, si fa per dire, è che sono in g...

Cosa lasciamo alle spalle

Storie e Notizie N. 1892 C’era una volta un’ onda anomala . Anzi, no, un treno che corre solo in avanti e, il più delle volte, non si ferma alle stazioni preposte. Poiché a questo mondo avere acquistato e vidimato il biglietto, nonché essere giunti in tempo sulla banchina all’orario preposto, non ti garantisce affatto di salire a bordo. C’era una volta la locomotiva dello stesso, che puntando alle stelle, senza tralasciar Marte e ogni pianeta raggiungibile, si dimentica l’essenziale, come il mar ghiacciato che non ghiaccia più . Perché, alla stregua di tutto il resto, ha la colpa peggiore che si possa avere ai suoi occhi: è ormai alle spalle, irrimediabilmente nel passato , il quale prima o poi verrà a bussare alla nostra porta nel futuro, reclamando giustizia. La suddetta motrice di tale abnorme processione, alla quale quasi tutti su questo pianeta ci vede accodati da più di un secolo, non ha un nome, ma di sicuro ha fior di sponsor e finanziatori. Ciò che è maggiormente fuori discuss...

Sono libero

Sono libero, finalmente. Lo sono poiché possiedo un appartamento volgarmente detto memoria e le chiavi del portone sono qui, al sicuro nelle mie mani. Sono sempre state lì, fin dall’inizio. Sarebbe stato sufficiente guardarle, in altre parole sarebbe bastato essere consapevole di poterlo fare. Sollevare le palpebre davvero e abbracciare il dono a me destinato. Il primissimo ricordo che è diventato inevitabilmente quella specie di immagine preferita che sistemi all’ingresso, affinché ogni ospite comprenda immediatamente dove si trovi. Puoi ammirare in esso il racconto del momento in cui ho compreso che ogni reminiscenza persa tra le stanze, in un cassetto, come nell’anfratto meno visibile di quel pregiato luogo virtuale, era mia, unicamente mia, e veniva usata e abusata da coloro che non hanno mai dato il giusto valore a ciò che resta indietro. Ebbene, questa è la peggiore tra le schiavitù… Leggi il resto

Cosa sono le armi nucleari

Storie e Notizie N. 1574 Cosa sono le armi nucleari ? Non ne avete idea. Sono roba pericolosissima, in grado di annientare tutto e tutti , sostengono le anime pavide. Sono la via del non ritorno e dell’eterno precipitare, tra polvere e buio , aggiungono i timorosi di professione. Sono i figli maledetti della chimica ingenua e della scienza serva e sorda innanzi alla sola nobiltà che le doni senso compiuto . In breve, preservare . È questo l’unico motivo per mettere a frutto meningi e tecnica: salvaguardare i gratuiti doni scartati all’arrivo su questo povero pianeta . Questo declamano i profeti dalla pelle morbida intorno al cuore. Belle parole, già, ma la vita è un editor di crudeltà inaudita e impone impietosa revisione a ogni nostra poetica interpretazione del mondo. Ecco perché c’è bisogno di mano grande e ferma. Che abbia conosciuto la leggerezza di una nascita fortunata, ma che abbia altresì mostrato una netta tempra per farsi ferro innanzi al marrano di turno. E...