Se il sindaco di Roma fosse una persona per bene
Storie e Notizie N. 1271 C’era una volta una città. Guarda, evitiamo polemiche. Un’ altra città. Agli antipodi dell’universo, dove vuoi, basta che non si possa tirare in ballo alcunché. Per trasformare il tutto nell’abituale quanto ormai stantia sequela di confusi intrecci semantici partoriti con delirante sintassi . In breve, chiacchiere . Immaginiamo che tale città sia come molte. Abitata da gente normale . Dove per definire normale basati pure su ciò che incontri ogni giorno sulla via, prigioniero del traffico, incolonnato in ogni tipo di fila, immerso in qualsivoglia raggruppamento berciante, dalla riunione di condominio all’assemblea sindacale. Figuriamoci che, malgrado la suddetta normalità del materiale umano in gioco, per una mera concomitanza di fortuite coincidenze venisse eletto sindaco una persona per bene . Come se ciò accadesse per errore, ecco. Ascolta, metti a freno le borbottanti eruzioni emotive. Intendo un altro, non lui . Un individuo oltre i confin...