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L’elefante nel garage

Storie e Notizie N. 2316 Nel Regno Unito un gruppo di climatologi ha diffuso di recente una lettera aperta denunciando il modo in cui i media hanno raccontato l'ondata di caldo di maggio: in circa tre notizie su cinque non veniva infatti citato alcun collegamento con il cambiamento climatico . Anche in Italia l'attenzione dell'informazione verso questi temi è diminuita: secondo il monitoraggio dell'Osservatorio di Pavia, rispetto al 2022 la copertura della crisi climatica è calata del 26,1% sui quotidiani e del 52,9% nei telegiornali . C’era una volta, quindi, l’elefante nella stanza . Ovvero nel garage . A riprova di ciò, mi sono preso qualche minuto per fissare ancora una volta quali sono nel concreto le cause legate all’ attività umana che influiscono sull’ aumento vertiginoso delle temperature . Le macro categorie sono note per chi si occupa quotidianamente di tali urgenze. In primis i trasporti , poi il consumo domestico di energia , l’ alimentazione , gli ac...

Ci siamo estinti

Storie e Notizie N. 1605 Questo è il tempo . Ora. Il tempo in cui Yann Aguila, presidente della commissione ambientale del Club des Juristes , Antonio Herman Benjamin, magistrato presso l'Alta corte nazionale del Brasile, il presidente della commissione mondiale IUCN sulla legge ambientale Laurent Fabius, nonché Ex presidente della COP 21 e 128 altri chiedono l'adozione di un terzo patto che sancisca una nuova generazione di impegni fondamentali: i diritti e i doveri degli Stati, degli enti pubblici e privati e delle persone che si occupano di protezione ambientale . Ciò nonostante, questo è il momento , adesso. Il momento in cui il presidente del paese più potente e tra i più inquinanti al mondo, che in passato aveva definito il cambiamento climatico una "bufala", ha dichiarato che al recente quanto allarmante rapporto delle Nazioni Unite darà solo un’occhiata. Questo è altresì l’istante in cui gli abitanti della Florida si preparano ad affrontare un ...

Animali e piante a rischio estinzione secondo il WWF

Storie e Notizie N. 1561 A causa del riscaldamento globale e dei mancati interventi di riduzione dell’impatto ambientale da parte dei paesi maggiormente responsabili, un recente rapporto del WWF , dell' University of East Anglia e la James Cook University prevede perdite catastrofiche pari al 60% delle piante e il 50% degli animali entro la fine del secolo. Potrei scrivere una favola, come ho già fatto in passato, ma oggi preferisco lasciare la parola a un cittadino medio in vena d’onestà… Insistono con questa roba. Lo fanno ciclicamente e quando meno te l’aspetti si alzano in piedi e puntano il dito. Vogliamo essere onesti? Diciamola tutta, allora. Ma cosa volete che me ne freghi a me, del clima? Cioè, mi interessa il giusto, ovvero come devo vestirmi per andare in ufficio, se prendere la macchina o meno – che poi vuol dire prenderla comunque, perché non ho alcuna voglia di stressarmi quotidianamente sui carri bestiame che chiamano mezzi pubblici. Già il lavoro è o...

Quando l’acqua sale

Storie e Notizie N. 1504 Il Fondo Monetario Internazionale ha invitato i paesi più ricchi a fare di più per aiutare le nazioni povere ad affrontare i cambiamenti climatici – dei quali sono il più delle volte primi responsabili – altrimenti, una crescita globale più debole e flussi migratori più elevati saranno inevitabili. Nel frattempo, in luoghi come il Bangladesh , le leggi della natura perdono il senno e sconvolgono famiglie e case. La porta è aria, il soffitto è cielo e il pavimento è acqua… Guardiamolo insieme, il quadro temporaneamente rubato. Chintan osserva di rimando oltre i confini di quest’ultimo ed è giustamente preoccupato. La mamma di tutti e tutto, Dhara , continua come se niente fosse a occuparsi di nutrire affetti e speranze. La figlia più grande, Sati , studia sua madre, studia da madre, studia come sopravvivere a se stessa. Il piccolo di casa, Ahir , fissa anch’egli il mondo al di là del lato deformato dello specchio, così come la sorellina maggior...

Storie sull'ambiente: Il popolo del lago

 Storie e Notizie N. 1375 A causa dei cambiamenti climatici, provocati anche dal riscaldamento globale, il Lago Poopó, il secondo più grande della Bolivia, si è prosciugato del tutto a dicembre. Di conseguenza, la comunità indigena degli Uru-Muratos, vivendo essenzialmente di pesca, è stata costretta ad abbandonare le proprie case e diventare in pratica dei rifugiati. Non per un conflitto militare o una persecuzione, bensì il cambiamento del clima. Perdendo così di fatto la propria identità, perché da migliaia di anni gli Uru-Muratos erano chiamati con un altro nome. Il popolo del lago… C’era una volta. Così iniziano le storie, tutte, anche quelle che hanno dimenticato. Che qualcosa c’era. Una volta. Il bosco, si diceva spesso c’era una volta in un bosco, rammenti? Il luogo è fondamentale. Dev’esserci, altrimenti non sappiamo dove guardare. Dove immaginare. Già, immaginare è tutto, ma occorre un riferimento. Un posto riconoscibile e, preferibilmente, che abbia senso per tutti. A pr...