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Visualizzazione dei post con l'etichetta guerra civile siriana

Quando si parla di te

Storie e Notizie N. 1555 Quasi 200 civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in Siria in dozzine di attacchi aerei e bombardamenti da parte delle forze fedeli ad Assad, precisamente nel Ghouta orientale, alla periferia di Damasco, durante due giorni di un’aggressione definita da Amnesty International un fragrante crimine di guerra compiuto su scala epica. Ciò malgrado, tale ennesimo capitolo di un massacro chiamato guerra, sembra non interessare i leader e molti dei principali organi di stampa delle nazioni più influenti e responsabili al mondo… Quando si parla di te. Quando si parla di te, lassù, ai vertiginosi piani nobili, perfino al livello subito sopra il tuo, aspetta. Aspetta a esultare. Rimani al sicuro. Al riparo del saggio disincanto. A riprova di ciò, la seguente ballata di diversificati esempi, ovvero, consigli. Giustappunto, laddove si parli di te, mentre in quel di Siria difendi pelle e cuore, armato di null’altro che cuore e pelle, a occupar le prime pagine son l...

Storie di guerra: Evacuazione Aleppo non appena possibile

Sottotitolo : La difficile vita di chi racconta storie e notizie Storie e Notizie N.1420 Un'operazione a lungo attesa per evacuare le persone provenienti dai quartieri assediati a est di Aleppo è cominciata. L' evacuazione è stata inizialmente ritardata dopo che sono giunte notizie che i combattenti del governo siriano avevano aperto il fuoco contro un convoglio che si preparava a lasciare le zone controllate dai ribelli. Il presidente russo, Putin, e il suo omologo turco, Erdogan, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella notte di ieri sollecitando la fine delle violazioni del cessate il fuoco e "riaffermato il loro impegno a iniziare l'evacuazione dei civili e l'opposizione attraverso corridoi sicuri, non appena possibile". Già, ‘non appena possibile’, come l’ azione rapida di cui si parlava ieri. Nel frattempo le parole scorrono in sovraimpressione sulle miserie trascurabili e cambiano, con i nomi degli attori in cartellone, cambiano e l...

Storie di guerra: La storia vista dall'alto

Storie e Notizie N. 1414 Mentre le forze fedeli al regime di Assad hanno lanciato il decisivo assalto di terra ai ribelli, l’evoluzione del territorio dove questi ultimi resistono nella parte orientale di Aleppo ci mostra come si sta restringendo… Si sta restringendo, sì. Si restringe anche ora, fermandoci qui, al mero racconto delle cose, immobili innanzi alle sentenze che dall’alto ci schiacciano come formiche prive di valore. O, almeno, questo dice la storia. Vista dall’alto. Eppure, come i viaggi che ci rimangono impressi di più, quelli dove tutto va storto tranne le persone che incontriamo, è sufficiente invertire i poli del cuore per salvare qualcosa. Non tutto, perché alla fine della fiera non è affatto vero che sia tutto, quel che ci occorre. Eppure si sta restringendo. Lo so. Vince Trump e cosa fanno le speranze di pace e, soprattutto l’auspicio di una benedetta tregua mondiale, che non sono la stessa cosa? Seguono la regola. Si restringono, è normale. ...

Storie di guerra in Siria: prima che la storia finisca

Storie e Notizie N. 1408 Un ospedale pediatrico ad Aleppo, in Siria, è stato colpito durante gli ultimi attacchi aerei. Tra gli altri, un’ autista di ambulanze e almeno due bambini sono deceduti dopo una notte di bombardamenti. Subito prima che la storia diventi reale… "Andiamo ragazzi", fa l’uomo dal camice stranamente ancora bianco. "Si va." "Dove?" Chiede uno dei piccoli, quello meno diffidente. "Scusatemi. "Volevo dire, si torna ." "Dove?" Ripete l’altro, quello più riflessivo. "Nell’unico luogo rimasto." "Quale?" Fa il primo, quello più ciarliero. "Perdonatemi. "Intendevo quello che avrebbe potuto essere." "Quale?" Chiede anche l’altro, quello solo in apparenza privo di originalità. "Il regno dei condizionali sgrammaticati, nella terra di lato al possibile, oltre i confini delle illusioni disilluse, al di là del mare dipinto sul quadro privo di tela....

Storie di guerra in Siria: a rubar tempo

Storie e Notizie N. 1396 Malgrado sembra ci siano già state delle violazioni, stamani alle sette è cominciata ad Aleppo, in Siria, la tregua umanitaria decisa da Mosca per concedere le cure a feriti e malati, nonché l’occasione a civili e combattenti di abbandonare la città. Venghino, signore e signori, venghino. Venghino pure nel fantastico regno della tregua umanitaria . Dove i secondi diventano minuti, i minuti senza fine e le ore si congelano fino a perire nei pugni stretti dei senza tempo . Chiamateci così, ci piace, così. Senza tetto, pure, ma anche senza porte e finestre, senza comò e comodino. Senza alcuna comodità. Senza speranza, molti. Senza scampo, troppi. Ciò malgrado questa non è la pagina giusta per dolercene. I signori della guerra e della pace hanno tirato il dado e le lancette hanno chinato il capo. Lo fanno sempre, anche quando danzano, ma stavolta, solo questa, è per una buona causa. Tregua . Umanitaria . Che bizzarro e folle matrimonio di par...

Storie di guerra: Popoli senza Stato contro Stati senza popolo

Storie e Notizie N. 1394   Nello scorso giugno, contestualmente a Euro 2016, un altro torneo di calcio ha avuto luogo in Abkhazia. Mi riferisco alla Football World Cup for Rebels , ovvero il Campionato del mondo di calcio per nazioni non riconosciute. Tra di esse il Kurdistan , paese senza stato tra i più attuali, oggi, spezzettato tra Turchia, Iraq, Iran, Armenia e Siria, con tutti i conflitti civili e non ai quali partecipa buona parte del resto del mondo, quello in apparenza compatto, laddove il presunto nemico, olivastro e barbuto, è sempre ben in vista in cima alle pagine e agli schermi privilegiati… C’erano una volta i popoli senza Stato . Hai presente? Dai, i ribelli , s’è detto all’inizio. Ma puoi chiamarli in molti altri modi, perché è così che ti vengono raccontati. E una volta che la storia gira, hai voglia a rettificare. Li vedi? Sono la gente che resiste e i giovani che si oppongono , i vecchi che rimangono indietro , ma poi arrivano anche loro, la soci...

Storie di guerra: Rinascere dalle distruzioni

Storie e Notizie N. 1391 Leggo che, grazie all’impegno dell’Associazione “ Incontro di civiltà ” e con il fondamentale sostegno della Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, “ Rinascere dalle distruzioni ”, varie opere danneggiate in Iraq e in Siria sono state fedelmente ricreate utilizzando la tecnologia moderna e messe in mostra al Colosseo, a Roma . E poi dicono che le cose vanno sempre peggio. I soliti pessimisti. Si stava meglio prima, il futuro è grigio e altre depressioni all’orizzonte. Per fortuna che in occidente si guarda avanti, conservando un premuroso ricordo di quel che indietro è rimasto. Che indietro si è frantumato. Indietro per sempre. Ebbene, che era rimasto e che si era frantumato, possiamo dire ora. Incontro di civiltà , che bella frase, me la scrivo ovunque. In testa, è chiaro, nella cartella indispensabile di una memoria ferita e nelle poche pagine rimaste utilizzabili di un’anima sbrindellata da un destino che oserei definire sadico. ...

Storie di guerra ad Aleppo: come ne usciamo

Storie e Notizie N. 1387 Secondo l’Unicef dallo scorso venerdì a oggi, solo nella zona orientale di Aleppo , in Siria, almeno 96 bambini sono stati uccisi e 223 sono stati feriti. "Questi bimbi sono intrappolati in un incubo", ha dichiarato il vice direttore esecutivo Justin Forsyth. "Non ci sono più parole per descrivere le sofferenze che stanno vivendo." Non ci sono più parole, per noi. Intrappolati in un incubo. Forse ne usciamo solamente per raggiungere immagini più o meno manipolate. Spiattellate tra una formosa presunta diva e una nuova super accessoriata succhia benzina. Al peggio normalizzate nel grande silenziatore chiamato notizie dall’estero . Magari ne usciamo anche tirati in ballo in un discorso ispirato. Nel senso di partorito da ben altra pancia della voce intonante. Perfino in una guerrafondaia adunata di imbroglioni da colombe vestiti. Potremmo anche uscirne in una preghiera, peraltro sentita come il cielo comanda. Co...

Storie di guerre senza testimoni e asteroidi

Storie e Notizie N. 1362 “Dobbiamo porre maggior enfasi sulla popolazione civile ”, ha dichiarato uno dei giornalisti liberati di recente in Siria, Ángel Sastre . “Perché le guerre senza testimoni sono il peggior tipo di guerre…” Storie ignorate, frammenti trascurabili che ci passano accanto veloci, come il piccolo LT1 che sfiora il nostro pianeta, ma viene scoperto solo tre giorni prima… Siamo tanti. Troppi. Siamo come asteroidi dal nome facile. Da dimenticare. Siamo come comete dalla coda mozzata e dalla vita breve, perché tale è lo spazio guadagnato sui giornali e quando accade è sempre troppo tardi. Come una ragazzina di sedici anni che muore di overdose in un ospedale abbandonato della capitale. Non proveniamo da un film di denuncia del secolo scorso. Accade davvero, nel 2016, non negli anni settanta. Siamo il migrante ucciso e tutto ricomincia. Perché se lo meritava, no? Perché era violento, disturbato e fuori di sé. Perché era migrante e sarebbe bastato, si...

Storie di guerra in Siria: morti civili e la percentuale di umanità

Storie e Notizie N. 1318 Leggo che il Syrian Centre for Policy Research ha di recente riportato i dati del conflitto che sta dilaniando il paese. Siria: 11,5% della popolazione vittima della guerra , titolano la maggior parte dei giornali… Undici virgola cinque per cento . Le parole contano, nel vero senso della parola, stavolta. Si levano in alto, come le grida di un figlio rimasto solo per troppo tempo. E, per la solita legge di gravità delle informazioni fragili , precipitano su di noi lente, in un’atmosfera davvero paradossale, come se nevicasse e nessuno se ne accorgesse. Figurati. Figurati, sarebbe come dire che l’ undici virgola cinque per cento della mia famiglia è infelice. Allora, mettiamo che siamo in cinque , vorrebbe dire che riguarderebbe unicamente lo zero virgola cinquecento settantacinque , ovvero poco più della metà di uno di noi. Magari non sono io. Magari lo sono, ma guardiamo il cuore mezzo pieno, no? Di seguito, sarebbe come affermare che di u...

Storie sulla fame nel mondo: le vittorie di Alì

Storie e Notizie N. 1307 Leggo che un ragazzo di soli sedici anni, identificato come Alì, è morto di fame nella città di Madaya , in Siria, sotto assedio da luglio dell’anno scorso, aggiungendosi alle altre decine di decessi sempre a causa della denutrizione denunciati dalle Nazioni Unite. Mi chiamo Alì , sono nato all’inizio del terzo millennio e ho, avrò, sedici anni. Per sempre. Altrettanto, per ogni giorno a venire, sarò Alì che ha vinto . Ho iniziato a sconfiggere nemici che farebbero impallidire adulti di ogni luogo, perfino con la voce amplificata dalla sfrontatezza da tastiera e dalla tracotanza da divano, sin da quando ne avevo appena undici. La guerra è esplosa , a quel tempo, come suo solito. Sintetizzata e sminuzzata sulla carta con cui incartare il pesce senza nemmeno attendere il dì seguente, quanto sbriciolata e ricomposta all’uopo in immagini e video il cui unico effetto speciale è la verosimiglianza di comodo. Eppure, la guerra è esplosa e da allora ...