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Visualizzazione dei post con l'etichetta racconti di immigrazione

Il clandestino

“Attenzione”, hanno gridato a perdifiato quando mi hanno visto, “c’è un clandestino a bordo!” Io sarei cosa? Un clandestino? Questo sono per voi? Ma come è stato possibile? Eppure ho tentato in mille modi di farmi capire, supplicandoli, cercando di far loro comprendere che in questo modo sarei morto di sicuro. Niente da fare. Senza indugio mi hanno sollevato per condurmi giù dalla nave, la quale stava giustappunto per salpare. “Scusate, però”, ho provato ad argomentare, “questa barca è gigantesca, non venite a dirmi che non avete spazio anche per me...” Non sono venuti affatto a dirmelo, per la cronaca. È una questione personale. Perché è il sottoscritto in particolare a essere persona non gradita… Leggi il resto Iscriviti per ricevere la Newsletter per Email

Espulsione

Mi hanno espulso ed è un brutto sogno. Questo è tutto un brutto sogno, ma sono sveglio. Darei ogni cosa per convincermi di stare ancora dormendo, come in uno di quei film, dove poi sollevi le palpebre e ti ritrovi nel caldo del tuo letto. La scena scorre davanti ai miei occhi come se accadesse ora, e di nuovo, e di nuovo ancora. Sono nel mio appartamento, sereno, confidando nella porta e le pareti. Loro mi proteggeranno, è la mia speranza. Perché là fuori c’è il nemico, è ciò che mi hanno inculcato, ed è quel che condivido sempre con i miei cari. Il maligno si nasconde tra quel che non conosco e che è differente dal sottoscritto, questa è l’unica notizia da lanciare in prima pagina in ogni angolo del pianeta. All’improvviso si sentono delle grida, urlano il mio nome senza dirlo, ma so che ce l’hanno con me, so che è per me che sono venuti, che sono colui che vogliono… Leggi il resto

La legge dei migranti

Storie e Notizie N. 1540 Il giudice distrettuale degli Stati Uniti William Alsup ha deciso che il programma “ Dreamers ” fortemente voluto da Obama, il quale protegge dalla deportazione i minori stranieri condotti illegalmente nel paese dai propri familiari, debba rimanere al suo posto, ritenendo privo di basi giuridiche il tentativo da parte del presidente Trump di terminarlo. Sarebbe tutto più semplice se – parafrasando immodestamente il filosofo Sant’Agostino – obbedissimo tutti a un semplicissimo motto… C’era una volta la legge dei migranti . Di portata anche maggiore, ma ci vuol tempo per sollevar capo e prospettive. Come minimo, una storia, questa. Nondimeno, l’enunciato è breve e lineare: segui le regole, e fa’ ciò che vuoi . Puoi scriverla, se ti aggrada, ma impararla a memoria e soprattutto coscienza risolverebbe molto e faciliterebbe il viaggio collettivo. Esempi? A iosa, cara amica, anche di più, gentile amico, tanti da comporne un racconto. Dove un medico...

Storie di immigrati bambini: il rapitore di futuri

Storie e Notizie N. 1281 Germania, l’uomo che aveva rapito Mohamed , il bambino bosniaco richiedente asilo di 4 anni, ha confessato di averlo ucciso e di aver assassinato anche Elias , un ragazzino di 6 anni, scomparso a luglio nella città tedesca di Potsdam . Il mio nome è Mohamed e ho quattro anni. Questo è il mio futuro . L’alba che verrà, malgrado tutto. E il tramonto che la seguirà, a dispetto del niente. Ricorda molto il mio passato . Lì dove tutto è ancora possibile. Disegnare la via che conduca in cima. Poco importa il nome della vetta. Non conta quale frammento di mondo sovrasti. Ciò che vale davvero è che una volta in piedi, con la bandierina sventolante in mano a prender fiato e soddisfazione, non sarò solo. I giorni alle spalle sono pochi, se li guardi da lassù. Tutt’altro che scintillanti di gaudio e levità. Ma era un inizio. Da qualche parte si deve pur cominciare. Partire . Non conta affatto la scenografia allo sparo dello starter. Poco importa se tu...

Storie di immigrati: dove c’è luce

Storie e Notizie N. 1247 Un uomo è morto mentre viaggiava a bordo di una navetta merci nel tentativo di arrivare in Gran Bretagna attraverso il tunnel della Manica. Molti tra noi non ci saranno. Pochi tra noi l’hanno già letta. E forse meno l’hanno raccontata. La storia del migrante nel tunnel.   Uno per tutti . E tutti per noi . Come i moschettieri della sopravvivenza , che con una spada di cartone per difendersi dal freddo e dall’indifferenza dei simili, si lanciano nel vuoto con indomabile coraggio per salvare la sola regina degna di questo nome e i suoi inestimabili gioielli. Leggi pure come una compagna e un numero imprecisato di figli . Rimasti indietro, da qualche parte. Il buio è impenetrabile, per occhi avidi e speranze non meno assetate. La stanchezza ha un peso indecifrabile. E le possibilità di un esito favorevole sono illeggibili, per quanto scarse. Ma non è forse questo l’eroe a cui spetti la migliore attenzione? Non è forse per gente così che ci si...