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Il sogno di Kais Saied

Storie e Notizie N. 2121 C’era una volta un sogno. Che sogno non è, sai? Ma hai voglia a raccontarlo, a voce o via penna, digitale o meno. In molti continueranno a farlo e a spacciarlo come tale, anche nei luoghi più inaspettati – da ciò questa mia – perché va in scena nell’inconscio delle persone e per raggiungerlo, sfiorarlo e magari sfidarlo occorre che si faccia la strada entrambi nei rispettivi sensi. Da un lato, l’altro, occorrerebbe svegliarsi, e non è roba facile. Ma il dramma è quando a sognare è l’uomo più in alto, il quale di solito si arroga il presunto diritto di rovesciare il tutto sulle genti che da lui dipendono. Quale sogno? Ma che domande, è il più condiviso e controverso da decenni in larga parte del mondo, direi, nonostante sia comunque difficile parlarne con franchezza. Perché è come un film che vedono tutti ma nessuno desidera recensire per intero, perché altrimenti dovresti citare anche immagini come questa , e a nessuno piace l’idea di essere visto per lo schifo...

270 ESSERI UMANI (migranti, immigrati, rifugiati, clandestini, profughi) dispersi in mare

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Per un sogno chiamato Italia… Storie e Notizie N. 385 La Storia: C’era una volta un sogno . Quel sogno si chiama Italia. Sì, l’Italia. Un paese in cui essere finalmente felici. Un paese democratico , dove ad esempio i cittadini hanno la libertà di decidere se avere il nucleare o meno. Perché, nonostante ciò che ha dichiarato Berlusconi e ribadito la Santanchè ieri ad Annozero , negli stati democratici la libertà di scelta i cittadini ce l’hanno già per definizione, non gliela danno i politici. Un paese da sogno, insomma. Un paese dove è rispettata la libertà di espressione . Quindi un paese dove chiunque può creare una rete televisiva , un giornale , una radio , anche solo scendere in piazza ovunque e quando desideri , e dire la propria, anche se non gradita al potere eletto, proprio perché in quanto eletto e non unto dal signore. Un paese veramente da sognare, in pratica. Un paese che considera i diritti umani sacrosanti, dove chiunque, a prescindere dal colore della pelle, la ...

Italia Francia e i pattugliamenti: la vera storia

Storie e Notizie N. 362 La Storia: Ci sono un Italiano , un Francese e tre Migranti . Il Francese ha un campo dove lavora uno di questi ultimi. L’Italiano ha un campo accanto a quello del Francese e all’interno ci lavora un secondo Migrante. Il terzo Migrante arriva al confine dell’Italiano e chiede di entrare. Non vuole restare. Primo, perché il campo Italiano non è che dia così tanti frutti, anzi, secondo perché il suo desiderio è quello di andare a lavorare nel campo Francese – essendo più fertile – e terzo perché è parente del Migrante che lì ci lavora. Tuttavia, per raggiungere la sua destinazione deve per forza attraversare il campo dell’Italiano. Questi, saputo ciò, decide di farlo passare. Non appena il Migrante arriva al confine del campo Francese, quest’ultimo lo blocca e gli proibisce di entrare. Parentela o non parentela, per far andare avanti il campo gli basta il Migrante che ha già. A quel punto l’Italiano, vedendo tornare indietro il Migra...

Bossi fora dai ball aziende italiane in Tunisia?

Storie e Notizie N. 357 La Storia: Siamo a Lampedusa. L’occhio della telecamera giunge dall’alto, dalle più o meno comode poltrone nei salotti con la tv al plasma. Si abbassa lentamente, centra il proprio bersaglio e zooma su di esso. Nell’inquadratura si scorgono un centinaio di giovani africani intenti a pulire il centro della città con scope e palette. Precisamente provengono dal nord dell’Africa. In generale si tratta di un continente ad alcuni di noi ben noto, vi raccomando i links. Infatti avrei potuto dire anche Libia , Algeria , Egitto , Marocco , ecc. Per la cronaca, gli improvvisati spazzini protagonisti della nostra scena sono arrivati dalla Tunisia . Tra di loro ci sono un padre e un figlio, sui quali la camera si sofferma per un breve istante. Dissolvenza e nuova scena. I due, dopo il significativo gesto, li rivediamo al porto, seduti per terra. Il genitore, a differenza del ragazzo, parla italiano ed è riuscito farsi dare un quotidiano da un poliziotto gentile. Ce ne ...