Post

Genova nave contro torre di controllo: storia di un paese

Storie e Notizie N. 921 C’era una volta un paese. Il paese era bagnato dal mare. E per questa ragione il paese aveva le navi. Fin qui niente di bizzarro. Di insolito. Sbagliato. Tuttavia, questa è la storia di un particolare tipo di paese. Un paese sì, bagnato dal mare, a sua volta attraversato da navi. E per questo motivo il paese aveva torri di controllo. Anche qui, nulla di strano. Di straordinario. Paradossale. Ma vi ho premesso che trattasi di particolare tipo di paese. Un paese in larga parte bagnato dal mare. Un mare solcato da navi, guidate e protette da torri di controllo. Nessun accenno di anomalia. Di eccentricità. Stravaganza. A meno che non aggiunga che in questo paese, in mezzo al mare, pieno di navi e torri di controllo, capita il colmo. Poiché non si può negare che laddove in un paese, circondato dal mare, una nave si abbatta contro la propria torre di controllo, in quel paese ci sia qualcosa che non va. Perché se la nave distrugge la torre c...

Poesie per Marte concorso Nasa: storia di Maven

Immagine
Storie e Notizie N. 920 Go to Mars with MAVEN . E’ questo lo slogan del contest proposto dalla Nasa, in previsione del lancio della sonda Maven (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN), che ha come principale missione quella dello studio dell’atmosfera del pianeta Marte e che avverrà entro la fine del 2013. Chiunque, con almeno 18 anni, potrà partecipare inviando nome e messaggio sotto forma di poesia Haiku . I lavori verranno votati online e i tre poemi più popolari verranno spediti su Marte a bordo della sonda Maven in un DVD, oltre ad essere pubblicati sul sito ufficiale della missione. Non scrivo poesie, bensì storie e di norma non partecipo a concorsi letterari. Tuttavia, vista la particolarità della cosa, vorrei fare un’eccezione. Ma naturalmente unendo gli Haiku in una storia… Maven la bimba che lancia il proprio cuore lassù nel cielo Su nello spazio perché sa che il cervello non sa volare Maven ragazza che sogna nello specchio tutti i colori Se fuori p...

Pistola stampante 3D Liberator: arriva Brain

Immagine
Storie e Notizie N. 919 E’ notizia calda quella dell’arrivo di Liberator , la pistola stampata in 3D, prototipo della Defense Distributed , in grado, a quanto sembra , di sparare un vero proiettile, come è mostrato anche nel video su Youtube. La stampante a colori 3D utilizzata è la Stratasys , al prezzo di 8.000 dollari, quindi tutt’altro che economica, ma capace però di permetterci di costruire una pistola. Ora, si sa come va il mercato. Non appena ti entusiasmi per un nuovo prodotto, ecco che la concorrenza si fa sotto, con il classico fiato sul collo. Difatti, per competersi l’attenzione degli armaioli di questo mondo, ecco che vi presento il nuovissimo Brain , già definito dagli esperti l’arma 2.0, anzi, 2.1 o 3.0, fate voi. La casa produttrice, omonima del prototipo, la introduce spavaldamente sostenendo che farà dimenticare all’istante Liberator, cancellandone ogni ricordo. Quasi come se non se ne vedesse più l’utilità, reale o presunta. Come Liberator, anche Brain...

Giornata mondiale libertà di stampa Italia 2013: storia di Mario

Immagine
Storie e Notizie N. 918 Ricorre oggi la Giornata mondiale della libertà di stampa 2013. Giornata che il sottoscritto, come altri circa sessanta milioni di cittadini, celebra dall’Italia. Sì, il nostro pase, dove la libertà di informazione e la relativa tabella o classifica del 2012 dava dati sconcertanti. Libertà di espressione , altra ricchezza piuttosto carente in uno stato che si auto considera tra i più civili d’Europa. Secondo il report di quest’anno da parte dell’oganizzazione Reporter senza frontiere ( Reporters sans frontières in Francese e Reporters without borders in Inglese) la nostra nazione si trova in classifica al 57° posto . Per la cronaca, godono di una situazione migliore tra gli altri la Jamaica (13° posto), il Costa Rica (18° posto), la Namibia (19° posto), Capo Verde (25° posto), il Botswana (40° posto) e il Burkina Faso (46° posto). Giornali e lettori, anzi, giornalisti e lettori , dovrebbero tenere sempre a mente tale sciagurata realtà, ch...

Storie di bambini: il primo fucile

Immagine
Storie e Notizie N. 917 Siamo negli Stati Uniti d’America. Non il più grande paese del mondo , non più , come dice Will McAvoy , il giornalista interpretato magistralmente da Jeff Daniels nella serie The Newsroom . In un’abitazione di Burkesville, nella contea del Cumberland, nel Kentucky, tutto sembra calmo. La mamma è in veranda, ignara della tragedia che sta per precipitare su quel che resta della sua esistenza. Suo figlio, cinque anni, guarda il Crickett calibro 22 , il fucile per bambini che gli è stato regalato dai genitori. Ma non si limita solo a guardarlo, perché è un regalo e i regali i bimbi adorano osservarli, perfino scartarli, ma poi vogliono usarli. Come gli aggrada. Il nostro prende il fucile e lo punta sulla sorellina. Un’altra bambina, precisamente di due anni. Ma non si limita solo a puntarlo, perché quando dai un fucile a un bambino non puoi pretendere che non lo faccia esplodere. Blam , suonare un poderoso blam è dopo tutto il suo più grande desid...

Internet spiegato ai bambini: storia del World Wide Web

Immagine
Storie e Notizie N. 916 Il World Wide Web è nato il 6 agosto del 1991 per mano di Tim Berners-Lee , ricercatore del CERN , nel giorno in cui il nostro mise online il primo sito della storia. Tuttavia, il www, la cui definizione, nella traduzione in Italiano, sarebbe Grande Ragnatela Mondiale , diviene pubblico solo due anni più tardi e precisamente il 30 aprile del 1993. Indi per cui, Internet compie oggi 20 anni, durante i quali il World Wide Web Consortium ne ha garantito gli standard. Grande ragnatela mondiale. Ma cosa significa, veramente, questa parola? Cos’è davvero la rete? Vi propongo, come al solito, una storia . C’era una volta un punto. Sì, un punto, non importa quanto grande. Ciò che conta è che il punto era solo. Un piccolo o grande punto nel mezzo di una pagina vuota. Di che colore era il punto? Non ve lo dico, per non rischiare che si dica che i punti di colore diverso siano stranieri . Un giorno come tanti altri, tutti uguali, un altro punto ap...

Storie sulla rabbia: il vestito nuovo di Sheikh

Storie e Notizie N. 915 Non sono qui per fare polemiche. Non so neppure cosa voglia dire questa parola. Come potrei, se ho poco più di tre anni? Perché mi chiamo Sheikh, vivo a Savar, nella regione di Dhaka, nel Bangladesh e questo è un sogno. Ovvero è quel che vorrò dirvi allorché avrò sufficienti maturità ed eloquio per far sentire le mie ragioni. Nel frattempo, mi affido a una storia. Ah, che fortuna che ci siano le storie che, per quanto voci improvvisate e talvolta modeste, parlano e gridano a nome di chi non ne ha facoltà. Non ancora. La mia, poi, è una vicenda internazionale, nota e diffusa in tutto il mondo. Come le marche famose, Mango, Primark e Benetton. Come i Jeans . Avrete sentito parlare del crollo del Rana Plaza e dei morti dispersi tra le macerie. Che grande invenzione, i Jeans, non credete? Un paio di stracci blu ed ecco la divisa mondiale. Che grande invenzione è stata ancor di più quella dei Jeans strappati, invecchiati e sbiancati. Si fa con l...