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Immagina che sia una montatura

Storie e Notizie N. 1594

La società olandese proprietaria della nave Vos Thalassanega che ci sia stata una rivolta a bordo o un tentativo di dirottamento, come aveva paventatoSalvini.

Immagina.
Immagina con me.
Immagina con me che sia tutta una montatura.
Immagina che i migranti non esistano.
Esatto, immagina che non esistano extracomunitari e clandestini, profughi e rifugiati.
Immagina che non siano mai esistiti davvero, gli stranieri.
Immagina che non esistano sbarchi e, quindi, neppure naufragi, per loro fortuna.
Che non ci sia davvero bisogno di respingere o arrestare.
Immagina di esser circondato da soli cittadini con tutti i crismi.
Gli unici con i quali potrai prendertela, da oggi in poi, per ciò che non funzioni nella tua vita.
Oltre al tanto sottovalutato te stesso, ovviamente.
Immagina che non ci sia nessuna creatura dalla carnagione aliena che desideri impadronirsi del tuo lavoro.
Immagina che fuori della tua porta non ci siano folle di individui fedeli a un dio a te estrane…
Post recenti

Triplice intesa 2018 Italia Germania Austria

Storie e Notizie N. 1593

In seguito al recente incontro a Innsbruck del cosiddetto asse dei volenterosi, anti migranti, ministri dell’interno italiano, tedesco e austriaco, ecco un testo ispirato ai precedenti patti tra le medesime nazioni stretti tra la fine dell’ottocento e l’inizio del ‘900 e alle dichiarazioni degli attuali protagonisti.

Preambolo, il quale rimane quasi identico, perché
la storia si ripete, e talvolta anche gli incubi:
I firmatari, animati dal desiderio di accrescere le garanzie della pace generale, di rafforzare i propri governi e di assicurare il mantenimento dell'ordine sociale e politico nei loro rispettivi Stati, si sono accordati nel concludere un trattato che, per la sua natura essenzialmente conservatrice e difensiva, non persegue che lo scopo di premunirli contro i pericoli che potrebbero minacciare la sicurezza dei loro Stati e la tranquillità dell'Europa.

Articolo 1: Contiamo che finalmente l’Europa torni a difendere i confini e il diritto e alla si…

La tribù delle voci

Storie e Notizie N. 1592

Non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che i delinquenti finiscano in galera”, latra Salvini riguardo ai 67 naufraghi soccorsi nella SAR (zona di ricerca e soccorso) libica dall’imbarcazione privata Vos Thalassaa e ora a bordo della nave della Guardia Costiera italiana Diciotti.
Ebbene, in mezzo a una marea di menzogne intorno a chi vive o qui giunge da lontano eccovi una dichiaratamente inventata favola africana…


“Nonna Ramakeele”, fa Ahmed, pochi anni e immensamente più numerosi quesiti intorno al nuovo che lo attende all’orizzonte. “Dove sono le altre tribù?”
La vecchia, la quale ha sempre richiesto di esser chiamata tale, non anziana e tantomeno attempata, semplicemente perché non teme le parole, bensì il loro sciagurato uso e abuso, guarda oltre il bambino, verso il tramonto che pian piano sta avvolgendo il villaggio e, come se rimirasse entrambi, così risponde: “Immagina di volerti
allontanare da qui, andando incontro al resto d…

Dovere d’asilo

Storie e Notizie N. 1591

Il permesso di soggiorno per motivi umanitari è stato quindi concesso in una varia gamma di situazioni collegate, a titolo esemplificativo, allo stato di salute, alla maternità, alla minore età, al tragico vissuto personale, alle traversie affrontate nel viaggio verso l’Italia, alla permanenza prolungata in Libia, per arrivare anche a essere uno strumento premiale dell’integrazione.
Tale prassi ha comportato la concessione di un titolo di soggiorno a un gran numero di persone che, anche in base alla normativa europea sull’asilo, non avevano al momento dell’ingresso nel nostro Paese, i requisiti per la protezione internazionale e che, ora, permangono sul territorio con difficoltà di inserimento (salvo i pochi casi in cui il permesso umanitario è stato convertito in permesso per motivi di lavoro) e con consequenziali problematiche sociali che, nel quotidiano, involgono anche motivi di sicurezza…

La soluzione al problema Italia

Storie e Notizie N. 1590

“Problema”, annuncia il professore ai suoi studenti, “che poi è anche una storia, ma vediamola attraverso i numeri.”
Perché i numeri non mentono mai*, la preziosa didascalia.
“Generalizzando le proporzioni, ma neanche troppo, immaginate di vivere in un paese di dieci abitanti e che voi altri siate rappresentati, in quanto minorenni, da coloro che non abbiano diritto di voto, ovvero tre unità.”
“Vuol dire che in sette decidono per noi?” chiede una ragazza.
“Proprio così. Figuratevi ora sempre generalizzando, ma neanche troppo, che alla vigilia delle elezioni i principali schieramenti in campo siano i seguenti: primo, un partito sotto forma di movimento costruito su alcune promesse, tra tutte portare i cittadini al potere, all’insegna dell’onestà e della trasparenza, nonché la discontinuità con il passato. Secondo, un partito nelle vesti di una Lega costruita su una promessa tra tutte, ovvero ridurre il numero di immigrati.”
“Considerando il paese di dieci abitanti…

Incubo del razzista tifoso

Storie e Notizie N. 1589

È sera, il divano è pronto, il frigo pure, così come le bevande annesse.
Perché non c’è partita senza di loro.
I giocatori? No, quelli son scontati, ed è questo l’abbaglio più clamoroso.
Quanto vergognoso, aggiungo.
Le birre, intendo, possibilmente a fiumi, affinché possano alla bisogna lenire il dispiacere per l’eventuale sconfitta.
Il tifoso guadagna a passo eccitato il soggiorno e conduce il proprio indolente didietro sul morbido, innanzi all’altare catodico.
Il megaschermo ricolmo di pollici e pixel, acquistato a rate e non ancora del tutto pagato, è in attesa di essere portato al massimo del regime pallonaro.
Il nostro clicca il sacro tasto del telecomando e…
E che succede?
Schermo vuoto, campo ricoperto di bianco, neppure di un padano verde, nulla in attacco quanto in difesa, centrocampo assente e, soprattutto, porta scoperta, scenario addirittura più angosciante di un confine privo di gendarmi.
Dove sono?
Non le birre, cribbio.
Dove sono gli sgambanti di…

La lingua fantastica

Storie e Notizie N. 1588

In un’epoca in cui la semantica popolare si nutre di paura e menzogne, c’è bisogno di un nuovo linguaggio, capace di alimentare speranze mai sopite del tutto.

“Elisa”, fece l’uomo scorgendo le sfumature tristi negli occhi della figlia. “Cos’hai?”
“Niente.”
“Bene, raccontami del nulla, allora.”
La giovane osservò il genitore matto che la vita le aveva donato, dalla testa squinternata, certo, ma presente. E qualora tale tutt’altro che scontata evenienza sia garantita, si può aver pazienza perfino di fronte a quotidiani discorsi privi di senso.
“Oggi ho fatto scena muta, al tema. Ho consegnato il foglio in bianco.”
“E come mai? Non hai fatto neppure un disegno?”
“Papà… ho sedici anni, sono alle superiori, non alle elementari.”
“Perché, solo alle elementari si possono fare i disegni?”
La ragazza sbuffò annoiata e agguantò meccanicamente il cellulare.
“Qual era la traccia?” insistette il padre, sedendosi sul bordo del letto dove la figlia era rannicchiata.
Tema”, ci…