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Amina Abdallah Araf è un uomo e la madre dei fresconi...

Tom MacMaster chiede scusa: è il solo a doverlo fare?
 

Storie e Notizie N. 390
 

Abbiamo raggiunto il Quorum: ovvero, questo paese è molto migliore di quanto i nostri politici immaginano e meritano.
Nel frattempo, vorrei soffermarmi su una vicenda che mi sembra molto interessante, soprattutto per chi frequenta assiduamente la rete.
Come alcuni di voi sapranno, è notizia recente lo smascheramento della falsa blogger attivista omosessuale siriana Amina Abdallah Araf o Arraf, che in realtà è Tom MacMaster.
Quest’ultimo è uno studente 40enne statunitense dell’Università di Edimburgo che a febbraio ha messo in rete il blog A gay girl in Damascus, impersonando tale Amina e con pochi post raggiungendo ad oggi, in circa quattro mesi, più di ottocentomila pagine viste.
Già la scorsa settimana, alla notizia dell’arresto della fantomatica blogger, erano emersi dubbi sulla sua reale identità, poiché la foto di quest’ultima pubblicata dai media era stata rivendicata come propria da una ragazza di Londra.
Le reazioni sono state molto dure e severe.
L’editor del sito di Damasco GayMiddleEast.com avrebbe scritto in sintesi: "Vergogna! Ci sono blogger in Siria che con fatica cercano come possono di inviare notizie e storie dal paese!"
Tom, ormai sbugiardato e soggetto alla pubblica gogna, ha scritto due post di scuse ai lettori, uno ieri e uno oggi.
La domanda che mi faccio e che giro anche a voi è la seguente: Tom MacMaster è l’unico a doversi scusare?
A corredo di tale amletico quesito, aggiungo…

La Storia:

C’era una volta un’attivista blogger siriana lesbica di nome Amina.
Un giorno fu arrestata.
Cos’è quella faccia?
Non mi credete?
Non vi basta la mia parola?
E' perché non sono abbastanza famoso?
E' perché non lo sono affatto?
O è soprattutto perché non mi avete mai visto in tv?
Ah sì?!
Allora, se non volete credermi, vi dico che lo hanno detto, in ordine sparso, anche (svelti, prima che cancellino o modifichino il post):
Il Fatto quotidiano
(http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/07/siria-la-ragazza-gay-catturata-dalla-polizia-segreta/116517/)
(http://www.corriere.it/esteri/11_maggio_07/siria-zecchinelli_f60734d2-78dc-11e0-ae13-7762c03ab33d.shtml)
La Repubblica
(http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/07/news/blogger_rapita-17345230/)
Il Sole 24ore
(http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-07/arrestata-siria-blogger-passaporto-144445.shtml?uuid=Aa8uqrdD)
La Stampa
(http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/oridente/grubrica.asp?ID_blog=258&ID_articolo=269&ID_sezione=&sezione=)
Libero
(http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=756721)
Gay.it
(http://www.gay.it/channel/attualita/31906/Rapita-in-Siria-la-blogger-Amina-Abdallah-Araf-.html)
Agenzia Radicale
(http://www.agenziaradicale.com/index.php?option=com_content&task=view&id=12419&Itemid=54)
Il Post
(http://www.ilpost.it/2011/06/07/amina-abdallah-araf-e-stata-arrestata/)
The Guardian
(http://www.guardian.co.uk/world/2011/jun/07/damascus-blogger-syria-detained)
(http://www.nydailynews.com/news/world/2011/06/08/2011-06-08_gay_girl_in_damascus_blogger_abducted_in_syria_report.html)
Vabbe’, il New York Times ora si vergogna e ha reso irraggiungibile il suo articolo (http://www.nytimes.com/services/xml/rss/yahoo/myyahoo/2011/06/07/blogs/syrian-american-blogger-detained.xml)
Ma c’è ancora il Washington Post (http://www.washingtonpost.com/blogs/blogpost/post/syrian-blogger-says-she-faced-arrest-but-remains-defiant/2011/04/27/AF4a42zE_blog.html), che caspita.
Oh!
E adesso che dite?
Siete senza parole?
...
Che?
Cosa...?
E’ tutto un falso?!
La blogger Amina non esiste?!
E che ci frega a noi?
Tanto, parafrasando il motto sui cretini, la madre dei fresconi è sempre incinta


Storie e Notizie: storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media.



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