La filastrocca delle armi

Storie e Notizie N. 1506

In seguito ai tragici fatti di Las Vegas, nei giorni in cui negli Stati Uniti si torna a discutere intorno al presunto diritto a possedere fucili o pistole, leggo che anche nel nostro paese cominciano a palesarsi tra le notizie di cronaca gli incidenti mortali a causa di colpi partiti per errore.
Sebbene con difficoltà, provo a mettermi nei panni dei sostenitori di tale principio.
Ovviamente con una storia, che a giocar con le parole, talvolta ci si ferisce, ma sol di rado muore qualcuno…


Immaginiamo che io avessi un’arma.
E che lo ritenessi un sacrosanto diritto, averla.
Quindi l’avrei.
Ma non è che l’avrei per quello, eh?
Il quindi è retorico.
Io avrei un’arma, e l’avrei perché mi piacerebbe averla.
Mi piacerebbe averla perché saprei.
Saprei che, qualora volessi, e laddove potessi usarla, la userei.
Da cui, solo per questa pagina, io ho un’arma e so che può far male.
Io posso far male anche senza, se è per questo.
E lei potrebbe farlo anche senza me.
Come la mettiamo?


Come la mettiamo in caso lui ce l’avesse e io no?
Io ho un’arma e ho diritto a difendermi.
Da lui.
Lui potrebbe odiarmi, lui potrebbe derubarmi, lui potrebbe uccidermi, lui potrebbe cercare di prendere il mio posto.
Perché lui potrebbe essere mio nemico.
Di conseguenza, rivoltando racconto e soggetti di turno.
Lui ha un’arma.
Lui ha un’arma e lo considera un imprescindibile diritto.
Perciò ce l’ha.
Ma non è questo il motivo, sai?
Il perciò è formale.
Perché tanto, quelli come lui, potrebbero averla comunque.
Quelli come lui hanno un’arma perché gli piace averla, come me, ma assai di più adorano usarla.
Quando gli aggrada, purché sia contro di me.
Soprattutto nel caso sapessero che io non ho un’arma.
Come la mettiamo?
E come la mettiamo se io non avessi un’arma e lui lo sapesse?
Come potrei difendermi?
Da quelli come lui?
A seguire, mescolando ragionamenti deliranti e ragionevoli deliri.
Lui e io abbiamo un’arma.
Perché entrambi lo difendiamo come un inalienabile vantaggio.
Pertanto l’abbiamo.
Ma non si pensi che sia questo il motivo.
Il pertanto è scontato.
Lui e io abbiamo un’arma perché ci piace averla.
Ci piace averla perché sappiamo.
Che ciascuno di noi ce l’ha.
E che ognuno tra noi potrebbe usarla.
In qualsiasi istante, ovunque, per tutte le ragioni immaginabili.
O meno.
Lui e io abbiamo un’arma e quanto potrebbe far male è la cosa che sappiamo meglio.
Ma come la mettiamo?
Come la mettiamo se lui e io non l’avessimo, e tu lo venissi a sapere?
Nel caso avessi un'arma, come potremmo difenderci da te?
Continua, come si suol dire, fino alla morte...


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