20.12.17

Storie di eroi dal lato giusto della Storia sbagliata

Storie e Notizie N. 1537

A quanto pare, come scrive Lorena Gazzotti, gli attivisti e le ONG che difendono i diritti dei migranti ricorderanno il 2017 come l'anno in cui sono stati presi di mira dai sistemi legali in Europa e nel Nord Africa, finendo per essere considerati alla stregua dei veri criminali.
Difatti, le autorità di entrambe le sponde del Mediterraneo vogliono mettere a tacere coloro che sono testimoni scomodi della brutalità della polizia di frontiera
.

C’era una volta un mondo.
No, anzi, c’è.
C’era anche in passato, solo che non c’erano le prove, o forse venivano bruciate le pagine prima di arrivare agli occhi dei più.
Altresì c’era, anzi c’è, c’era anche prima, malgrado non dovrebbe esserci, un mondo raccontato dalla Storia con la esse maiuscola.
Un pianeta di tante vite e sponde, divise da un mare di menzogne.
Di mille e mille esistenze e approdi, di piccoli racconti che sopravvivono al viaggio con coraggio e dedizione quasi come i figli del futuro che tarda ad arrivare.

Nell’universo di molteplici vissuti e divisioni, c’erano loro, gli eroi per sbaglio.
I delinquenti, nella logica dalla tastiera facile e il mouse assetato di sangue minore.
Tutto era ormai compiuto da tempo, il danno era già visibile e tangibile, ovvero dai molti, sfortunati, soffribile.
Sarebbe stato sufficiente dare un’occhiata ai grotteschi esiti all’indomani delle consuete mozioni popolari, leggi pure come il democratico biglietto da pagare per assistere alla solita, vecchia dittatura dei riccastri della terra.
Incredibile, lo scenario.
Incredibili, le affermazioni e le decisoni dei mostruosi eletti.
E incredibile l’assoluta mancanza di consapevolezza tra il disumano genere del grave rischio all’orizzonte.
Indi per cui, incredibili erano le storie che andavano per la maggiore.
Dove colui che salvi l’indifeso viene disegnato come il cattivo del racconto.
Chi lo disegni come tale è degno di guidare il prossimo.
E il prossimo che affidi il comune destino a siffatti personaggi è persona matura, rabbiosamente disincantata e freddamente pragmatica.
Il problema è che laddove le trame vengano imposte dall’alto, con il paradossale inganno che l’ispirazione provenga esattamente dalla direzione opposta, esse agiscono come un pandemico virus.
Tutto può essere contaminato e a morte avvelenato.
Ma non è il respiro a fermarsi, bensì qualcosa di più lungimirante.
Il tanto sottovalutato ideale di un agire virtuoso.
Le prime a cadere sotto i venefici colpi furono le favole.
Si cominciò a ritenere il cacciatore che salva Cappuccetto rosso e la nonna dal lupo il solito buonista, incapace di accettare che il famelico predatore si pappi in santa pace le carni deboli lungo il suo cammino.
La fata madrina fu accusata di stregoneria e minacciata di rogo virtuale e non, rea di permettere a una stracciona come Cenerentola di sognare un domani di gran lunga migliore di una normale schiavitù congenita.
I sette nani vennero addirittura bollati sui vari social dalla sentenza virale come una sovversiva e pericolosa organizzazione terroristica, colpevole di aver rapito la giovane Biancaneve, e di averle fatto il lavaggio del cervello riguardo a ormai datate affermazioni sui diritti dei minatori e i presunti soprusi degli usurpatori dallo specchio amico.
Poi toccò ai reali e indiscutibili eroi del passato.
Se Anna Frank divenne il pretesto per far dispetto al tifo altrui, potete ben immaginare quale importanza avessero nella fallata memoria pubblica gente come Martin Luther King o Gandhi.
Infine, dopo aver contagiato tutto e tutti, la mistificazione compì il giro completo e tornò al punto di partenza, agli sguardi ormai avariati.
Osservali, ora, figurateli in questo preciso momento nell’atto di rimirare con disprezzo, a occhio nudo o meno, gli eroi dal lato giusto della Storia sbagliata.
Fai lo stesso e se ciò che provi è esattamente quel che provano costoro, vuol dire che non stai solo leggendo la storia di questo strano mondo.
Ci vivi, proprio come me.
E’ solo che non te ne sei ancora accorto.


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