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Lettera alla rassicurante portaerei

Storie e Notizie N. 2023

Caro Contrammiraglio Curt Renshaw, questa missiva è per lei, voi, non so bene come ci si rivolga a individui ammantati da cotanto grado o relativa divisa.
In alternativa, si potrebbe recapitare il messaggio alla direzione dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Magari potranno dirci come hanno fatto a ottenere il servizio, ecco. Quali numeri si tocca chiamare o quale modulo occorra compilare, il solito, insomma.
No, perché il cielo o chi per lui sa meglio di tutti di quanto noi altri ne abbiamo bisogno, sa?
A ogni buon conto, facciamo con il tu, d’accordo? Poi magari s’aggiusta prima di mettere la lettera nella bottiglia e sperare nel favore del vento e del mare, gli unici di cui possiamo fidarci oggigiorno.
Ah, ma non l’ho specificato: qui Africa. E non serve dire altro, eh? Come ti giri, lavoro da fare a riguardo ne trovi assai. Anzi, ne provochi ecco… e poi te ne vai.
Ma non sono qui per fare polemica, sia ben chiaro. Noi altri mica possiamo fare troppo gli schizzinosi qualora capitino opportunità come queste. Vanno prese al volo senza discutere.
In ogni caso, bando alle ciance e veniamo subito al dunque. In uno dei rari momenti in cui la banda sbrindellata, più che larga, ha funzionato a dovere è apparsa sui nostri stressanti monitor di terzo mondo, più che mano, una notizia contenente un’informazione quanto mai allettante.
A quanto si legge pare che oggi sia transitata sulle coste degli amici napoletani – meridionali come noi, ci piace ripetere spesso – niente popò di meno che la tua portaerei statunitense classe Nimitz USS Harry S. Truman, che non so che cappero voglia dire ma è una nave da guerra, questa è facile.
Anche se per molti di noi, mettendo da parte le armi, è solo una barca con i contro fiocchi. Ad avercela… sai quanta gente ci salvi con una bestia così? Anzi, le armi te le tieni e le usi per spaventare contrabbandieri e malvagi trafficanti. Così salvarti la vita diventa semplicemente un viaggio, alla stregua di una delle vostre attese vacanze.
Comunque, sempre nella notizia ci sono saltate agli occhi due robe in particolare che ci hanno riempito il cuore e la fantasia. La pancia no, ma sarebbe stato chiedere troppo, vero? E non è il caso di dimostrarti eccessivamente ingordo con la fortuna. Lo sa bene ogni viaggiatore di cui sopra quando mette piede su una delle vostre coste.
Le due robe sono le seguenti: primo, la suddetta portaerei ha come missione la stabilità marittima e rassicurare Alleati e Partner in Europa e Africa. Africa, c'è scritto proprio Africa, eh?
A quel punto i miei compagni e io abbiamo preso subito a urlare come degli ossessi, come se potessi davvero sentirci, Contrammiraglio: eccoci, siamo noi! Siamo i tuoi alleati preferiti, i tuoi migliori alleati, siamo con te e ti seguiremo ovunque, capitano o mio capitano.
Be’, insomma, non prenderle alla lettera, sono cose che si dicono così, sull’onda dell’entusiasmo. E ancora il cielo o chi per lui sa pure meglio quanto quest’ultimo sia balzato alla stelle allorché i nostri occhi hanno letto la seconda, allettante nota: il motivo della presenza della portaerei sulle coste di Napoli non c’entra mica con le operazioni della Nato, ovvero con la guerra in Ucraina, scemo io. Anzi, malfidato. La ragione è un’altra: occuparsi della manutenzione e delle pulizie dell’Anfiteatro di cui sopra.
D’altra parte, è risaputo nel mondo quanto i marinai americani siano abili con malta e cazzuola, oltre che di ramazza e straccio.
Ma allora siamo a cavallo, ci siamo detti in coro.
No, perché già che ci siete perché dopo aver rimesso a nuovo il teatro napoletano non venite giù da noi? Ci sono intere nazioni devastate anche per colpa di paesi come il tuo da rimettere in sesto e ripulire da immondizia e veleni di ogni tipo.
Che dici? Venite a rassicurare anche noi?

PS: Ah, ecco... se invece in realtà la guerra c’entra, è un pretesto che potete usare pure qui, giacché di quelle ce ne sono ovunque ti volti. Anche per questo ora stiamo aspettando che gli U2 vengano a suonare pure da noi. La metro è rotta, ma di persone da rincuorare con un po’ di musica Bono e gli altri ne trovano a milioni…


Vieni ad ascoltarmi sabato 21 maggio 2022 alle 16.00, L'isola del tesoro, Trebbo (BO)

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