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Visualizzazione dei post con l'etichetta invasione dell'Ucraina

La guerra sullo sfondo

Storie e Notizie N. 2048 Notando come l'invasione dell'Ucraina è pian piano scomparsa dalle prime pagine delle principali testate nostrane... C’era una volta la guerra in prima pagina , signore e signori di carta e inchiostro abbigliati. La sanguinosa storia che, come altre, si guadagnò il podio nel racconto delle cose del mondo. Con accanto le vicende, i pensieri e i sogni, o incubi, di coloro che la guerra la fanno per scelta o sono solo costretti dalla geografia, più che dal sangue e il destino. Tra chi si oppone a essa con un’altra guerra, o chi è disposto a  usare ogni altro mezzo, sino a osar perfino tirare in ballo la pace. Con chi di guerra ne parla o straparla sino a strapparsi i congiuntivi. E chi ha tutte le risposte anche laddove la domanda sia fuori luogo, scorretta o addirittura non si tratti affatto di una domanda, ma soltanto un altro modo per citar se stessi. Assieme a chi tifa per l’uno o per l’altro, a dispetto di chi saggiamente si tira fuori da tale schier...

Tre... ops due soldati prigionieri

Storie e Notizie N. 2035 Tratto da un superficiale dialogo tra distratti patrioti, nonché strenui difensori dei confini dell’Europa pacifista con riserva e guerrafondaia a rigorosa distanza di sicurezza: “Oh, hai letto dei due soldati imprigionati dai russi? Vogliono impiccarli o fucilarli, che vergogna.” “In realtà qui c’è scritto che sono in tre …” “In tre dici? Non mi risulta …” “Ma sì, credo proprio che ci sia anche un terzo soldato prigioniero.” “Sarà, ma a ogni modo chiamare i due , ripeto, i due soldati dei mercenari è uno scandalo. Sono degli eroi, invece.” “Inoltre la condanna dei tre è pure una clamorosa violazione del diritto internazionale.” “Che poi i due volontari inglesi hanno chiesto di essere processati come prigionieri di guerra, e come tali dovrebbero essere trattati, cribbio.” “See… i tre , ripeto ancora, li hanno processati a porte chiuse, come in una dittatura, mica sono scemi.” “Ma perché insisti a dire tre ? Mica li fanno a caso i titoli, no?” “Non cre...

Licenziamoci tutti

Storie e Notizie N. 2025 Signore e signori, codesta mia pubblica – nelle immodeste aspirazioni – esortazione a tirarsi fuori dalla folle mischia potrebbe iniziare con una singola, poderosa esclamazione: licenziamoci! Ovvero, secondo una delle più abusate, recenti espressioni: nessuno tocchi Dimitri . E stavolta non si tratta di una di quelle campagne social a difesa del personaggio di turno vittima di mediatico linciaggio, che talvolta diviene più una ragione di vanto che reale sofferenza. Stiamo parlando di un vero soldato e per giunta russo . Stiamo altresì parlando di uno dei molti giovani che stanno avendo il coraggio di dire di no ai propri superiori, leggi pure come gli ufficiali, o anche i caporali del grande Totò. Chiaro il concetto? Il coraggio , ripeto, di togliersi la divisa invece di indossarla in fretta e furia, magari perché costretti, andando in contro a tutto quello che ne consegue. Quando ad aprile gli hanno presentato l’eventualità di doversi preparare per un sec...

Lettera alla rassicurante portaerei

Storie e Notizie N. 2023 Caro Contrammiraglio Curt Renshaw , questa missiva è per lei, voi, non so bene come ci si rivolga a individui ammantati da cotanto grado o relativa divisa. In alternativa, si potrebbe recapitare il messaggio alla direzione dell’ Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere . Magari potranno dirci come hanno fatto a ottenere il servizio, ecco. Quali numeri si tocca chiamare o quale modulo occorra compilare, il solito, insomma. No, perché il cielo o chi per lui sa meglio di tutti di quanto noi altri ne abbiamo bisogno, sa? A ogni buon conto, facciamo con il tu , d’accordo? Poi magari s’aggiusta prima di mettere la lettera nella bottiglia e sperare nel favore del vento e del mare, gli unici di cui possiamo fidarci oggigiorno. Ah, ma non l’ho specificato: qui Africa . E non serve dire altro, eh? Come ti giri, lavoro da fare a riguardo ne trovi assai. Anzi, ne provochi ecco… e poi te ne vai . Ma non sono qui per fare polemica, sia ben chiaro. Noi altri mica possia...

Pace e Resistenza seduti al tavolo con i venditori di morte

Storie e Notizie N. 2017 Ecco la lista della spesa o delle solidali donazioni belliche , si valuti poi: Il governo USA ha approvato la vendita agli Ucraini di " munizioni non standard " – a Kiev hanno fucili vecchi, sai - per un valore di 165 milioni di dollari , oltre a 800 milioni di assistenza militare , gli Stinger , i sistemi anticarro Javelin e altri mezzi. Gli inglesi inviano veicoli corazzati dotati di punti di lancio dei missili antiaereo di tipo Stormer . Pezzi d'artiglieria da 155 millimetri arrivano dalla Nato, tra cui i sempre generosi americani e anche i francesi. A ogni modo si calcola che i transalpini abbiano già dato il loro apporto di armamenti per una cifra vicina ai 120 milioni di euro . La Polonia non si tira indietro e fa recapitare tank T-72 di fabbricazione sovietica. E il nostro paese? L’invio è garantito da chi di dovere, ma il contenuto pare sia un segreto per non mettere a rischio il paese . Della serie – vecchia di un secolo e anche più...

Ballata del bullo e la vittima

Storie e Notizie N. 2012 Sul ruolo dei paesi che assistono più o meno passivi o complici a una guerra d’invasione: C’era una volta una storia lunga una settimana. Una fiaba complessa quanto la specie umana. Un racconto intricato che si trasforma, un secondo dopo l’altro, in modo inaspettato. Il primo giorno la fai facile: ci sono la vittima impaurita e il gradasso invasore . Scegliere quale posizione prendere è scelta inevitabile: presto al fianco della creatura aggredita e con coraggio a sfidare il prepotente assalitore . Tuttavia, il giorno successivo sei meno impulsivo e fai mente locale sul passato. Così, seppur in modo tardivo, all’improvviso ti ricordi dei tempi in cui così nobile non sei stato. Perché l’arrogante tiranno era un amico e finché gli aggrediti erano lontani usavi il metodo più antico: occhio non vede coscienza non duole . Anzi, lenisce tutto e si può far ciò che si vuole. All’indomani esiti ancora poiché la questione si fa ulteriormente complicata. Perché il t...

La guerra delle parole e la pace del silenzio

Storie e Notizie N. 2010 C’era una volta un salotto , cattivo più che buono, ma è anch’essa una trascurabile opinione, la mia. Come forse anche quest’ennesima paginetta se confrontata con l’immane significato degli eventi e le altrettanto colossali conseguenze per i reali protagonisti dei fatti in oggetto. C’era una volta un bar , allora, dove le chiacchiere, lo sghignazzo e i lazzi, i pensieri eruttati senza pensare, giustappunto, sono all’ordine del giorno. Un ritrovo di dimensioni gigantesche dove chiunque trova spazio per sedersi e dar fiato a ogni organo del corpo purché non sia il cuore o il cervello. Dove non si può parlare di tutto a prescindere dalle indispensabili competenze o la necessaria sensibilità: si deve . E allora, qualunque cosa accada là fuori, possibilmente osservabile quanto  condivisibile sull’innocuo monitor dal comodo di una poltrona, al presunto riparo di una rassicurante lontananza di chilometri e reale empatia, diviene da un istante all’altro oggetto del...

Chi sono i Russi

Storie e Notizie N. 2003 C’era una volta il gioco delle parti . L’eterna danza dei ruoli tipicamente umani, che sono molteplici e oltrepassano il tempo e lo spazio. Eppure si ripetono ogni volta più simili a loro stessi e, per quelli maggiormente scontati, il giudizio della Storia con l’iniziale vincente , più che nobile, muta a seconda di chi legge od osserva. Ora è il momento dei Russi , a queste occidentali latitudini. I Russi che bombardano , i Russi che invadono , i Russi che saccheggiano , i Russi che deportano , i Russi che stuprano e i Russi che uccidono . In una parola i Russi sono i Cattivi della storia . Lo sono da tempo e lo sono stati spesso nel secolo scorso, dal freddo di una guerra che non è ancora terminata al calore delle pagine dei romanzi come dei film . Nondimeno, all’interno di ciascun capitolo dell’umano racconto, se per le ragioni sopra evocate il Russo potesse esser definito il personaggio, caricatura e caratterizzazione dello stesso, a uso e consumo della...

Teatro di guerra

Storie e Notizie N. 2001 No, non si tratta di un omaggio al seppur bellissimo film di Mario Martone, malgrado qualche assonanza tra l’ assedio di Sarajevo da parte delle forze jugoslave e serbo bosniache e ciò che sta accadendo in Ucraina ci sia. È al contrario il racconto di un teatro ben più vasto e con un cartellone assai più prolungato nel tempo di un film o della sua trama. Per certi versi potremmo definirlo il teatro per eccellenza, ragionando in termini di Storia o anche solo rappresentazione di quest’ultima, in quanto manda in scena da sempre il medesimo spettacolo. È inevitabile poiché la sola alternativa all’oggetto di tale narrazione è il viaggio . E quest'ultimo, da che mondo è mondo, si vive in prima persona oppure vuol dire davvero che non ti sei mai mosso dalla poltrona. Nel nostro caso, invece, non conta se rimani immobile a osservare, giacché è soprattutto in quel caso che stai condizionando maggiormente la pièce e ogni suo personaggio. Sto parlando della Guerr...

Promemoria per la prossima Ucraina

Storie e Notizie N. 1995 Guarda e ascolta tramite podcast Putin ha già perso questa guerra , voglio crederti sulla parola, caro Yuval Noah Harari , lo voglio per la stima che provo per la tua autorevolezza in qualità di storico, ma anche perché mi piace l’idea di vedere finalmente sconfitto colui che da tempi non sospetti incarna il ruolo del cattivo della storia. Nondimeno, sappiamo tutti oramai che ciò che viviamo come specie è una sorta di ennesimo sequel o, ahinoi, remake di capitoli altrettanto orribili. E ogni qual volta si ripetono dimostriamo puntualmente – sempre come specie – di non aver compreso a dovere la morale delle puntate precedenti. In una parola, il passato . Forse, capita soprattutto perché tra le altre cose non abbiamo imparato a ragionare come specie , giustappunto, e qualora ci ritroviamo più o meno spettatori , testimoni o addirittura protagonisti della tragedia girata in diretta molti tra noi finiscono per pronunciare le solite frasi, spesso sotto forma di r...

Premettere Ricordare Fare

Storie e Notizie N. 1993 Guarda e ascolta tramite podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify Ciò che segue è una sorta di racconto musicale in tre momenti , con inizio andante moderato , ma che aspira a concludersi con un crescendo che dichiari ogni tipo di moderazione inadatta al momento , già. Primo , il più breve, ma anche il più ineludibile: Premettere . Premettere che a oggi, 24 febbraio del 2022, il numero di conflitti attivi nel mondo (si legga qui , qui , qui e anche qui ) è orrendamente lungo e che, soprattutto nell’era della massima connessione globale e della maggiore condivisione delle informazioni , nessuno può permettersi – chiedo venia per la seconda ripetizione – di considerare una guerra più vicina dell’altra soltanto perché è così che viene disegnata dai media. Secondo , la tappa essenziale per comprendere al meglio il passo successivo: Ricordare . Senza andare tanto a ritroso, ricordare ciò che è accaduto esattamente otto anni addietro , quando a fine fe...

Chi è in guerra contro chi?

Storie e Notizie N. 1992 Allora, senti questa. Ma forse la sai già! La sai? Va be’, te la dico lo stesso, perché riascoltarla non fa male, credo. Cioè, ridere neppure, ecco… Be’, è normale, a forza di sentirla e col finale sempre uguale. Eppure si ripete, mica è colpa mia. Okay, tanto ho iniziato, faccio prima a concludere. Ci sono un russo , un ucraino , un americano e un europeo . Sì, lo so, di solito sono solo tre, e uno di loro è l’ italiano , poi c’è il tedesco , il francese , ecc… ma stavolta ci sono quasi tutti, dài, quindi nessuno si sente escluso. Tranne chi da tale tavola imbandita di barili e bugie lo è per definizione, ma tanto è così per ogni simil banchetto. Dicevo, ci sono i suddetti, giusto? Il russo litiga con l’americano e quest’ultimo battibecca con il russo , okay? Da sempre, come una coppia di quelle , capisci? Che si odiano e poi fanno pace , ma poi si dividono e si insultano in strada, ma poi si incontrano di nuovo e tutti a fare foto e a scrivere articoli, a ...

Discorsi di guerra e pace

Storie e Notizie N. 1990 Dialogo tra amici, cittadini medi al riparo di un mondo relativamente fortunato, diversamente disinformati, o ugualmente attenti alla superficiale narrazione : “Ciao, come stai?” “Tutto okay, e tu?” “Niente male, chi m’ammazza.” “Dici bene, tu, mica stai come quelli là, che da un momento all’altro...” “Di chi parli?” “Oh, ma dove vivi? Sto parlando della guerra , caro mio.” “Ah, certo, lo so, ho sentito.” “Che poi, ci siamo sempre di mezzo noi altri anche quando non c’entriamo.” “ Noi altri chi?” “Noi l’Europa , è chiaro. Con le armi soprattutto e il petrolio, il gas e anche i media fanno la loro parte.” “Si, va be’, ma la responsabilità principale ce l’hanno quelli al confine che minacciano e hanno in mano missili e bombe, altrimenti giustifichiamo tutto.” “E gli Stati Uniti ? Pure loro c’entrano, è tutto collegato. Chi c’era dietro le rivolte che hanno portato a questo casino? La fata madrina?” “Parole sante, gli USA c’entrano sempre.” “E anche l’Europa.” “...

La guerrà è già iniziata da tempo

Storie e Notizie N. 1981 Siamo tutti Ucraini , così potrebbe avere inizio l’incipit di questo pezzo. Magari lo saremo un giorno non auspicabile affatto, qualora lo scenario peggiore si realizzi. Forse lo siamo comunque, a prescindere da dove ci collochiamo nel gioco delle parti tra semplici spettatori presunti distanti e protagonisti principali del dramma , per quanto trascurati nel virale racconto di quest’ultimo. A riprova di ciò, fateci caso: laddove in merito a qualsivoglia conflitto si rifletta a posteriori , relativamente al sicuro tramite salva coscienze a buon mercato come lo scorrere del tempo e la naturale dissolvenza dei sensi di colpa , ciascuno di noi si ritrova a mettere in primo piano la conta di morti e feriti e il conto pagato dai sopravvissuti ; l'eredità del dolore sulle spalle dei discendenti e di chi porterà per sempre nelle orecchie l'eco di fuoco e sangue . Sto parlando dei famigerati civili , già. Gli abitanti , certo. La gente come noi , i cittadin...