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Dobbiamo parlare con gli altri

Storie e Notizie N. 2051 Guarda e ascolta tramite podcast su Youtube Ascolta tramite podcast su Spotify  Il mondo è in fiamme , ha dichiarato di recente il principe Harry di fronte all’Assemblea generale dell’ONU, riferendosi non solo agli effetti del riscaldamento globale , ma anche alla guerra in Ucraina e alla pandemia. Nondimeno, tutti noi sappiamo che limitandoci ai cambiamenti climatici e alle loro disastrose conseguenze, l’allarmante espressione diviene letterale, giacché il mondo sta bruciando per davvero. Solo nel nostro paese si parla del 153% di incendi in più rispetto allo scorso anno . Per non parlare delle consequenziali ondate di calore , con temperature record ovunque dal Polo Nord al Polo Sud. Da cui la domanda delle domande , il quesito maggiormente banale e divenuto addirittura noioso per alcuni, eppure di un’urgenza a dir poco eccezionale: cosa possiamo fare noi semplici cittadini? Qual è l’impatto dell’uomo medio, limitandoci a queste nostrane latitudini...

La guerra tra due narrazioni opposte

Storie e Notizie N. 2018 Immagina di indossare uno strano tipo di cuffie, ciascuna perennemente incollata alle orecchie e in funzione anche quando vorresti solo silenzio. La musica che ci giunge da più o meno lontano è composta da narrazioni interessate e urgenti per ragioni del tutto diverse, così come opposti sono gli obiettivi degli oratori. Cambiano scenari, tempi e luoghi, ma il rispettivo senso dei contemporanei e antitetici racconti è lo stesso per entrambi. È una guerra ed è in gioco molto di più di quello che si vede. Forse è proprio per questo che durerà ancora a lungo, ahinoi. Prendi il Brasile , per esempio. Prendi, ovvero prova a far collimare con una porzione sufficientemente vasta della tua immaginazione la foresta dell’Amazzonia o ciò che ne resta. Quindi rileggi la stereofonica battaglia che sta decidendo le sorti di un pianeta e chi ci abita: Il presidente Bolsonaro è in tournée nel suo paese nel tentativo di riconquistare gli elettori prima delle elezioni di ottobr...

Contraddizioni

Storie e Notizie N. 1661 C’era una volta l’epoca delle contraddizioni . La nostra era, già, il nostro tempo, esatto, i nostri giorni, proprio così. Malgrado di davvero nostro ci sia poco di ciò che si dice o, peggio, per cui si litiga. In altre parole, superficialmente generalizzando, potremmo anche affermare di vivere nell’età della migrazione globale dei popoli , basandosi se non altro sull’ormai immancabile argomento al centro del confronto politico. Oppure, di quella del terrorismo , tema altrettanto abusato come pietra di paragone sulla presunta affidabilità dell’aspirante leader di governo. Giacché una volta gli amministratori della cosa pubblica dovevano risolvere problemi, garantire progresso e soprattutto dare lavoro. Oggi, basta che diano sicurezza , ovvero l’ illusione di quest’ultima e mezza poltrona è già occupata. Potremmo altresì dichiarare di vivere nel periodo in cui i cambiamenti climatici siano la priorità della discussione internazionale, a dimostrazion...

Ci siamo estinti

Storie e Notizie N. 1605 Questo è il tempo . Ora. Il tempo in cui Yann Aguila, presidente della commissione ambientale del Club des Juristes , Antonio Herman Benjamin, magistrato presso l'Alta corte nazionale del Brasile, il presidente della commissione mondiale IUCN sulla legge ambientale Laurent Fabius, nonché Ex presidente della COP 21 e 128 altri chiedono l'adozione di un terzo patto che sancisca una nuova generazione di impegni fondamentali: i diritti e i doveri degli Stati, degli enti pubblici e privati e delle persone che si occupano di protezione ambientale . Ciò nonostante, questo è il momento , adesso. Il momento in cui il presidente del paese più potente e tra i più inquinanti al mondo, che in passato aveva definito il cambiamento climatico una "bufala", ha dichiarato che al recente quanto allarmante rapporto delle Nazioni Unite darà solo un’occhiata. Questo è altresì l’istante in cui gli abitanti della Florida si preparano ad affrontare un ...

Animali e piante a rischio estinzione secondo il WWF

Storie e Notizie N. 1561 A causa del riscaldamento globale e dei mancati interventi di riduzione dell’impatto ambientale da parte dei paesi maggiormente responsabili, un recente rapporto del WWF , dell' University of East Anglia e la James Cook University prevede perdite catastrofiche pari al 60% delle piante e il 50% degli animali entro la fine del secolo. Potrei scrivere una favola, come ho già fatto in passato, ma oggi preferisco lasciare la parola a un cittadino medio in vena d’onestà… Insistono con questa roba. Lo fanno ciclicamente e quando meno te l’aspetti si alzano in piedi e puntano il dito. Vogliamo essere onesti? Diciamola tutta, allora. Ma cosa volete che me ne freghi a me, del clima? Cioè, mi interessa il giusto, ovvero come devo vestirmi per andare in ufficio, se prendere la macchina o meno – che poi vuol dire prenderla comunque, perché non ho alcuna voglia di stressarmi quotidianamente sui carri bestiame che chiamano mezzi pubblici. Già il lavoro è o...

Storie sull'ambiente: Il popolo del lago

 Storie e Notizie N. 1375 A causa dei cambiamenti climatici, provocati anche dal riscaldamento globale, il Lago Poopó, il secondo più grande della Bolivia, si è prosciugato del tutto a dicembre. Di conseguenza, la comunità indigena degli Uru-Muratos, vivendo essenzialmente di pesca, è stata costretta ad abbandonare le proprie case e diventare in pratica dei rifugiati. Non per un conflitto militare o una persecuzione, bensì il cambiamento del clima. Perdendo così di fatto la propria identità, perché da migliaia di anni gli Uru-Muratos erano chiamati con un altro nome. Il popolo del lago… C’era una volta. Così iniziano le storie, tutte, anche quelle che hanno dimenticato. Che qualcosa c’era. Una volta. Il bosco, si diceva spesso c’era una volta in un bosco, rammenti? Il luogo è fondamentale. Dev’esserci, altrimenti non sappiamo dove guardare. Dove immaginare. Già, immaginare è tutto, ma occorre un riferimento. Un posto riconoscibile e, preferibilmente, che abbia senso per tutti. A pr...

Riscaldamento globale riassunto: erano così

Storie e Notizie N. 1248 E’ che siamo noi che siamo così. Siamo quelli degli effetti , mai delle cause . Siamo sul pezzo, senza mai chiederci non dico chi l’abbia scritto, ma almeno perché . Fa caldo e diamo la colpa al caldo , per iniziare. Così, per scaldarci, se mi lasciate passare il triviale gioco di parole. Ma poi ci si guarda in giro e il primo capro espiatorio a portata di invettiva diviene il solo e unico responsabile. Fa freddo e l’illusione di aver terminato il compito è servita a tavola allo stesso modo, seppur capovolta. Siamo così, ammettiamolo. Siamo quelli che si affannano a salire il prima possibile sul carro dell’urlatore . Perché una volta era il vincitore , ora la vittoria è tutta nell’abbaglio di chi alzi di più la voce. Allora c’è lo straniero , come fai a non vederlo? No, mica accanto a te, quel che osservi ad occhio nudo è passato di moda. Un tempo era vero ciò che veniva detto alla tv, preferibilmente dai mezzi busti nobili e dai salotti altre...