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L’ultima rosa bianca

Storie e Notizie N. 2123 L’ultima componente del Movimento di resistenza al Nazismo chiamato la Rosa bianca ci ha lasciato . Il 6 marzo scorso, all’età di 103 anni, Traute Lafrenz è morta. Lascia figli e nipoti alle spalle, ma non solo. C’è Storia che vale la pena di leggere e come al solito ci sono storie su cui riflettere. Ebbero straordinario significato allora e, mi sbaglierò, ne hanno ancora infinitamente pure oggi. Perché al di là delle grandi date e i rispettivi cruciali avvenimenti del passato, il quale non passa mai sino in fondo, le pagine che possono ancora alimentare coraggio e coscienza civile sono piene di vita quotidiana, di gesti in apparenza normali, che possono fare la differenza anche oggi. Cito ed elenco a braccio, seppur basandomi sulla biografia della nostra. Un ragazza di 14 anni che non accetta che il suo governo decida in sua vece cosa deve studiare e con chi , e fa di tutto pur di colmare per altre vie i vuoti della mente e dello spirito. Nei modi e attingen...

Il giorno che non c’è stato

Storie e Notizie N. 1665 Eccolo qui, il giorno che non c’è stato. Perché è qui, accanto a noi, che si ricordi o meno. È mercoledì e siamo nella città di Halle, a nord di Lipsia, Germania est. Si da il caso che nel dì mai avvenuto vi sia una ricorrenza particolare, per alcuni nel mondo. Si tratta dello Yom Kippur e per gli ebrei è un’occasione solenne, importante, in una parola, santa. Poiché è il tempo della penitenza e della redenzione . Chissà, forse è questo l’aspetto più emblematico della questione. A ogni modo, nella giornata che non ha avuto luogo va in scena il male fattosi carne e follia, che poi diviene storia . Se la esse iniziale sarà maiuscola o meno saranno i posteri e, soprattutto, i soliti vincitori a decretarlo. In breve, un cittadino tedesco, un uomo di ventisette anni in abiti militari, cerca di entrare in una sinagoga, dove peraltro i fedeli stanno condividendo il suddetto rito. L’aggressore si fa forza con colpi d’arma da fuoco e bombe molotov. La radice ...

Uccidere gli orsi in Trentino: quando i troppi siamo noi

Storie e Notizie N. 1250 "Gli orsi sono troppi e vanno catturati o uccisi." Questa è la soluzione del governo del Trentino per risolvere il problema. Tutto secondo copione… C’era una volta il troppo. Il troppo stroppia , oppure, quando è troppo è troppo . Dev’esserci scritto qualcosa del genere, nel manuale di istruzioni dell’umano moderno. Quello che non c’è scritto, però, è cosa farne del troppo. Nessuno pare abbia insegnato alla nostra generazione come affrontare il di più . Se non altro, a quella ristretta cerchia che ha l’onore, il privilegio e la responsabilità, piuttosto che il vanto, la presunzione e la boria di decidere per i molti. No, perché giusto per inciso, non andrebbe mai dimenticato che per la stragrande maggioranza del mondo il di più è qualcosa di irreale. Una sorta di miraggio, da sognare nelle rare notti serene. Per poi ritrovarlo tra i desideri dei più arditi, quelli con l’assurda pretesa di partire alla sua ricerca. Il di più . Noi a...

Funerali Priebke e migranti: noi abbiamo memoria

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Storie e Notizie N. 990 Noi abbiamo memoria. Sì, noi abbiamo memoria. E non è una frase fatta. No, non lo è. Ecco perché siamo quelli che non vogliono il funerale del boia nella nostra chiesa. Noi, che della chiesa, la nostra, ne abbiamo fatto il tempio della pace e della carità. Dell’amore fraterno e del rispetto per il prossimo. Noi non dimentichiamo quel che è stato. No, noi no. Abbiamo ancora nitido il ricordo, per quanto sgradevole e straziante, dell’uomo contro uomo. Anzi, dell’uomo sull’uomo, conseguenza di un ottuso quanto folle convincimento di essere qualcosa di più dell’altro. Diverso, colpevolmente diverso. Inutile dire di esser nato umano, di aver gioito e sofferto come te, se diverso appari a quegli occhi assetati di sangue. Respingeteli, rinchiudeteli e nel campo infine cancellateli dalla faccia della terra. La nostra terra. Perché non siamo razzisti, ma. Ma. Ma dobbiamo prima pensare ai nostri figli, i nostri problemi, prima a noi. A noi. E per ...

Vaticano e matrimoni gay: se la chiesa avesse ragione

Storie e Notizie N. 957 Come molti sapranno, negli USA la Corte Suprema ha emesso sentenza favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Decisione epocale, è indubbio, e la reazione dei vertici della chiesa cattolica statunitense non si è fatta attendere. “ Giorno tragico per la Nazione …” ha commentato la Conferenza episcopale americana. E se i vescovi avessero ragione? E se Dio, in questo caso quello cattolico, fosse veramente contrario a questo tipo di unioni? Come l’ha presa? Dico sul serio, senza scherzi. Se uno crede in Dio ed è contrario ai matrimoni omosessuali, deve pensare che anche lui, anzi, Lui non ne sia rimasto contento. Mettiamo che una di queste coppie, al termine del proprio comune viaggio terreno, defunga e si ritrovi davanti al creatore… Dio è Dio, si sa, è perfetto. Indi per cui non ha bisogno di lavorare. Né di mangiare, bere e postare scemenze su Facebook. Quindi sta lì, immobile, seduto, con la barba bianca curata allo stremo. Bussa...

Ius soli ius sanguinis Italia: nato in mezzo tra due sud

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Storie e Notizie N. 929 Guarda il video Essendomi di recente espresso sul mio Ius soli , volevo dire qualcosa anche sullo Ius sanguinis , espressione che riguarda l'acquisizione della cittadinanza grazie alla nascita da un genitore in possesso della medesima. Tuttavia, se tua madre e tuo padre sono Luce e Buio, può venir fuori solo un'altra storia... Il mio nome è Tramonto. Sì, quel magico momento tra il giorno e la notte, quell'attimo affascinante e incerto, denso di mistero. E’ proprio in quell'attimo che sono nato, sospeso tra il nulla e l'infinito. Sempre al tramonto fui concepito. Mio padre Buio e mia madre Luce ebbero solo un istante per amarsi, ma fu sufficiente per donarmi al mondo. Sono nato in mezzo tra due sud. Quello d'Italia, Napoli, e quello del mondo, l'Africa. Quindi, tra due colori, tra un nome e un cognome così diversi, tra mente e cuore, soprattutto. Sono nato lì, su quella linea di confine, e da allora ho vissuto ca...

Presidente tedesco Wulff si dimette: ecco perché

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Germania Presidente Wulff: audio telefonata segreteria

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Storie e Notizie N. 500 Quel che è giusto è giusto. Per quanto sia stato sempre d’accordo con le critiche internazionali su Berlusconi, con quale faccia la Merkel ha fatto e ancora oggi fa la morale all’Italia? Comunque, ecco l’audio originale del messaggio lasciato dal presidente tedesco Christian Wulff per impedire la pubblicazione sullo scandalo che lo riguarda: La Notizia ( Corriere della sera ) : Germania, il presidente Wulff nella bufera: rischia le dimissioni. Chiese un prestito a condizioni vantaggiose e cercò di bloccare la notizia. Con un messaggio sulla segreteria del Bild. Storie e Notizie : storie, frutto della mia fantasia, ispiratemi da notizie dei media. Condividi questo articolo :

Germania Chiesa e romanzi

Ops... so che c'è stato un equivoco ma ho dovuto eliminare il post per un reclamo sul contenuto... :(

Borsa Italiana in crisi: Merkel richiama o loda Berlusconi?

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Storie e Notizie N. 409 Ecco perché non mi fido dei giornali. Ragion per cui da circa tre anni esiste questo blog. Cercando di comprendere meglio la forte crisi dei mercati nostrani, leggo or ora sull’autorevole Corriere della sera che per la Germania 'la manovra Italiana è ok ', che ci appoggia e che il ministro delle finanze tedesco la definisce convincente . Non contento, trovo la conferma su La Repubblica , che titola: “ Merkel fiduciosa su conti pubblici italiani ”. Tale è più o meno il tenore delle notizie che ho visto su molti altri quotidiani. E non stiamo mica parlando de Il Giornale o Libero, notoriamente e sfacciatamente vicini al governo Berlusconi. Tuttavia, siccome ormai sono diventato un dubitatore professionista, sono andato a dare un’occhiata a cosa ne dice la stampa in Germania. Ecco, ammetto di non parlare il tedesco, ma con l’ausilio di Google translate , senza andare nello specifico degli articoli, solo i titoli raccontano qualcosa di radicalmente divers...

Germania addio nucleare: in Italia siamo più furbi

Storie e Notizie N. 382 Dopo la Svizzera e il Giappone anche la Germania ha annunciato il proprio abbandono al nucleare: l’ultimo reattore atomico sarà spento da qui a dieci anni, entro il 2022 . Da noi invece, come ha detto il premier Berlusconi , il ricorso al nucleare è inevitabile . Noi siamo più furbi. Si dice, no? L’Italiano sì che è un dritto, e chi lo frega? Da cui mi viene in mente… La Storia: Ci sono un tedesco , uno svizzero , un giapponese e un italiano . Lo svizzero fa: “Il nostro governo ha deciso che entro il 2034 abbandoneremo l'energia nucleare. Tutte le centrali saranno disattivate e non saranno sostituite.” Il giapponese e il tedesco annuiscono, entrambi con un’espressione apprezzante. L’italiano invece ride. “Perché ridi?” gli chiede lo svizzero. L’italiano non risponde. Il giapponese prende la parola e rivolto allo svizzero esclama: “Hai detto entro il 2034? Noi faremo prima. Il nostro governo ha deciso di ripartire con l’energia verde e ha ideato un pia...