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Visualizzazione dei post con l'etichetta storie di razzismo quotidiano

Storie di razzismo: Disastro Germanwings e le origini dei piloti

Storie e Notizie N. 1208  “Che origini hanno i piloti dell'autobus caduto???” Malgrado la tragicità dell’evento, difficile rimanere seri innanzi a siffatta domanda. Nondimeno, sarebbe un errore trascurare l’ennesima incolta quanto goffa strumentalizzazione del parassita di turno. C’è del marcio tra le parole e non è la Danimarca, perché qui non siamo nell’ Amleto . Siamo nel paese senza meta… C’era una volta il paese senza meta. Viaggiatori, sì, tutti. Con biglietto vidimato o meno. Con bagaglio a mano o nascosto nella manica. In prima classe, è ovvio. E in tutte le classi minori, che non finiscono mai. Perché c’è sempre qualcuno dietro che ritenga di aver diritto. Ad invidiare il tuo posto. Nel paese senza meta si partiva ogni giorno. Ma che dico? In ciascun attimo del vivere comune c’era qualcuno che esclamava con orgoglio. Io vado . Io esco e vado. Perché ne ho facoltà, perché questo è il mio paese, perché ne santifico i confini e protetto da essi sono il ...

Storie di razzismo: Tre studenti musulmani uccisi nel silenzio

Storie e Notizie N. 1190  A Chapel Hill, negli USA, Craig Stephen Hicks ha sparato e ucciso Yusor Mohammad , 21 anni, Razan Mohammad Abu-Salha , 19 anni, e il marito della più grande, Deah Barakat , 23 anni, studenti della University of North Carolina. Tutti e tre di religione islamica… Nel silenzio . Uomo spara e uccide tre giovani. Due ragazze e un ragazzo nel cosiddetto fiore degli anni. Tre studenti musulmani. Musulmani . Un aggettivo, è così, una parola. Consonanti e vocali, lettere e suoni. E altrettante parole soffiano sul fuoco. La religione non c’entra , dicono. Non fate confronti , minacciano. Perché non reggono , sostengono. E’ l’opera di un pazzo , sono sicuri. E’ un incidente isolato , spiegano convinti. Magari è stato provocato , ardiscono addirittura. No, la religione non c’entra , ripetono. E’ che la violenza umana non ha limiti , osservano. Non fate paragoni , auspicano. Perché quella è tutta un’altra storia , ribadiscono. E’ l’atto di ...

Storie di razzismo: voleva accarezzare il cane

Storie e Notizie N. 1179  Leggo che Ioan Popa , 52 anni, è stato ammazzato di botte da un giovane di 22, milanese. Secondi i carabinieri, nella notte dello scorso 14 ottobre, davanti ad un pub di Cusano Milanino, l’uomo è stato massacrato perché voleva accarezzare il cane del ragazzo, poi coperto dagli amici per nascondere l’omicidio. Tutto questo e molto altro, malgrado l’enorme mantello di notizie sulla tragedia di Parigi, accade e continua ad accadere nel silenzio generale. Nel silenzio. Di chi osserva, ma, malauguratamente per gli ultimi di questo mondo, non ha voce. Lassù, in alto. Per irradiare l’etere di contagiosi je suis… Come il cane. Io sono il cane, già. Il cane della carezza mancata. Quello che ha visto tutto e, a differenza di te, che ti liberi di ogni goccia di sangue rubato con estrema facilità, sento il peso di tutto sulla schiena. E’ colpa mia. La faccio mia. In effetti è così, se non fossi stato lì, l’altro non avrebbe violato il confine. Per un...

Storie di razzismo: razzismo bianchi contro neri video

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Storie e Notizie N. 1169  Io non sono razzista, ci tengo a premetterlo. Criteri di realtà. Questa storia avrebbe potuto chiamarsi anche criteri di realtà. Ho sempre creduto che uno dei nostri più grandi problemi risieda nella nostra totale mancanza di criteri di realtà. Pensate al nostro pianeta. Il pianeta terra. Noi chiamiamo terra un pianeta che è fatto per la maggior parte di acqua. Dovremmo chiamarlo pianeta acqua, non terra . Criteri di realtà. Oppure noi stessi. Ci definiamo esseri umani. Umani? Pensate con attenzione all’aggettivo umano. Ma noi siamo l’ultima cosa su questo mondo che sia definibile umana. Si dice, è banale, che gli animali siano spesso più umani di noi. Gli animali? I sassi, i sassi sono più umani di noi. Criteri di realtà. Prendete i comandamenti cristiani, i dieci comandamenti. Non desiderare la roba d’altri . Un sasso non desidera la roba di un altro sasso, sono entrambi di pietra, che vuoi desiderare? Al contempo, chiunque di ...

Storie di razzismo: Aboliamo i colori

Storie e Notizie N. 1168  L’ennesima notizia di un nero ucciso dalla polizia negli Stati Uniti è sulle prime pagine dei giornali. Come accadeva nel 1919, la narrazione presenta sempre lo stesso inaccettabile titolo. Sono stanco… Offro soluzioni radicali. Aboliamo i colori. Bella, eh? Lo so, mi vengono così. Via i colori, via il razzismo. E via un mare di accoppiamenti inutili di parole sopravvalutate composti. Uomini bianchi e donne afro americane , persone di colore o semplicemente nere , i gialli e i mulatti , pelle olivastra o d’ ebano . Tutto via, semplicità. Pochi secondi e… sbam ! O crash , se preferite. Capirete, senza colori, via anche i semafori. E, tra le altre miliardi di cose fondamentali, anche i libri. Leggi pure come sortilegi di nera magia su tela bianca . Perché la scrittura, e le storie da cui nascono, questo sono. Pura magia, niente di meno e molto di più. Non posso abolire i colori? Aboliamo la pelle, allora. Geniale, vero? Muscoli e ...

Storie di razzismo

Racconto pubblicato nell'antologia: Italian short stories, a dual language book : True short stories collection to understand contemporary Italy (2017)

Storie di razzismo: Ariano perfetto è bambina ebrea

Storie e Notizie N. 1125 Ci sono voluti circa 80 anni. Ed ecco la verità. Hessy Levinson, la vincitrice del concorso indetto nella Germania nazista degli anni ’30 per eleggere il bambino ariano ideale, era in realtà ebrea. E’ la storia dei concorsi lunghi. Dall’esito che si fa attendere. Non mi riferisco al premio e agli applausi. Quelli vanno sempre ai vincitori. E i vincitori sono sempre gli stessi, fateci caso. La sorpresa è un’eccezione, che un attimo dopo diventa normale. Perché anche gli outsider con il trofeo in mano e le luci negli occhi, prima o poi, si montano la testa. Nondimeno, che il cielo o chi per lui benedica il tempo. Ah, il tempo può essere un narratore tedioso. Ma alla fine di tutto, se è il vero colpo da maestro che attendi non puoi che aggrapparti alle lancette e aspettare. Nessun spettatore davvero paziente è stato mai deluso finora. Allora capita che prima o poi i concorsi lunghi apriranno l’ultima busta. Ed ecco la vera bomba. L’ariano perf...

Storie di razzismo: dalla parte dei linciatori

Storie e Notizie N. 1120 Ritenuto colpevole di un furto, un ragazzo di 16 anni, pare si chiami Darius , è stato prelevato dove vive da parte di un cosiddetto commando di individui con il volto coperto e armato di spranghe. Il giovane è stato quindi condotto in una cantina e massacrato di botte, per poi venire ritrovato nella notte di venerdì in fin di vita, dentro il carrello di un supermercato. Vorrei provare con voi un esperimento, oggi. Vorrei mettermi nei panni di uno di loro. I giustizieri… Venerdì 13 giugno, 2014. Pierrefitte-sur-Seine , Francia. E’ notte. Sono sul divano, davanti alla tv. Solita roba, sempre la solita roba già vista. Ho bevuto e fumato, non ricordo quanto. Non importa. Almeno stanotte conta poco. Non vieni a letto? Fa mia moglie. Non rispondo. Mi alzo dal divano e spengo la tv. Quindi raggiungo l’ingresso e prendo il borsello. Controllo. Sì, c’è. E’ tutto il giorno che lo faccio. Non ho mai avuto un passamontagna. Ho bisogno di guard...

Storie di razzismo: vietato l'ingresso alla paura e all'ignoranza

Storie e Notizie N. 1085 Leggo che a Roma, al Tuscolano, i proprietari di un panificio hanno affisso sulla vetrina un cartello con su scritto, in pratica, vietato l’ingresso agli zingari. Chi di cartello ferisce… Basta. Non entrerete più. Porte chiuse, cancelli invalicabili. Muri impenetrabili per sempre. C’è scritto sopra, leggete. Vietato l’ingresso alla paura. La vostra puerile e ottusa paura. E’ una vita che vi attanaglia dentro, vero? Che tormenta la notte come il giorno, che vi rende piccoli, mostruosamente piccoli. Ma non solo. Vietato l’ingresso anche alla vostra inguaribile ignoranza. Un vuoto del cranio ormai irrecuperabile, nonostante l’assordante marea di nobili insegnamenti ed esempi mirabili, di vite vissute e stroncate, sebbene poi glorificate. Di eroi e leader, di veri eroi e veri leader. Eppure, malgrado ciò, il vuoto, addirittura più vuoti di prima. Vietato altresì l’ingresso alla vostra violenza. Immotivata e infantile violenza, verbale ancor p...

Storie di razzismo: Innocente nel braccio della morte

Storie e Notizie N. 1079 Secondo uno studio pubblicato nel 2003 dall'Università del Maryland, le origini dell’imputato, e in generale il fattore raziale, sono un criterio importante nelle decisioni in merito alla pena di morte negli Stati Uniti. I pubblici ministeri sono più propensi a chiedere la pena capitale quando la vittima è bianca rispetto a quando si tratta di un afro-americano . Il mio nome è Glenn Ford e ho 64 anni. No, non sono l’ attore , che poi è morto da tempo. Sono l’altro . L’altro famoso oggi. Ho qualcosa in comune, con lui, però. Sono un uomo libero. Perché tale sono nato e non perché lo ha decretato qualcuno. Ma non sempre è stato così. Nondimeno, lo sono di nuovo ora, 2014, Stati Uniti d’America. E sono nero. Mi chiamo Glenn e sono venuto alla luce nel 1950. Io ci sono nato, nero. Nel 1950 le scuole, i luoghi pubblici, gli autobus e i treni erano ancora spaccati a metà da un invisibile idiota sotto forma di muro . Bianchi da una parte ...

Storie di razzismo: razzisti primitivi

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Storie e Notizie N. 1047 Leggo che, secondo uno studio pubblicato su Nature , gli uomini Europei di 7000 anni fa avevano la pelle scura e gli occhi blu . Ma ciò che lo studio non dice è che anche allora gli immigrati trovavano nel nostro continente vita difficile, come emerge difatti dalla traduzione di un apocrifo graffito sintetizzata qui di seguito. Dipende come sempre - da prendere alla lettera - dai punti di vista… Noi uomini primitivi Europei eravamo razzisti, ma cercate di capirci. E’ che dovevamo prima pensare alle nostre pellicce. Questi qua arrivavano a bordo dei loro stegosauri e pretendevano di cacciare i nostri mammut e raccogliere le nostre felci. Le feci , casomai. Guarda il video Eh, mica potevamo fare tutto noi, ma oltre a questo si esagerava. D’altra parte, è la natura che aveva deciso così. Natura con la a e non la e , è chiaro, altrimenti ci si confonde con la nota rivista che nel lontano futuro ci scoprirà, ma non la dirà tutta su di noi per m...

Storie di razzismo: storia delle eccezioni

Storie e Notizie N. 998 Leggo che a differenza della bambina trovata in Grecia in un campo nomadi, l’altrettanto bionda bimba che era stata sottratta in Irlanda ai suoi genitori – sull’eco del primo fatto – è in realtà davvero figlia di costoro. Una bimba bionda Rom. Cito testualmente: ‘Ad allarmare la polizia erano stati i capelli biondissimi e gli occhi azzurri della bimba, da qui la decisione di affidare la bambina ai servizi sociali.’ Dopo l’esame del DNA, la piccola è stata restituita ai genitori. Dal canto mio, sull’eco di entrambe le notizie, deduco la seguente storia… Questa è la storia delle eccezioni. Sì, eccezioni. Avete presente quelle note cadute dal pentagramma, che non puoi fare a meno di sentire? Sono qui ad omaggiarle tutte, nessuna esclusa. Perché, malgrado una volta iscritte nello spartito scompaiano dal quadro generale, contribuiscono al successo di quest’ultimo in maniera, come dire, fondamentale. L’eccezione conferma la regola , si dice così. ...

Storie di razzismo: la barca dei razzisti

Storie e Notizie N. 997 Leggo con tristezza nel cuore che Joele Leotta, un ragazzo di 19 anni di Nibionno, cittadina in provincia di Lecco, è stato aggredito in Inghilterra ed è stato massacrato di botte sino alla morte. Il motivo? Il giovane, giunto da poco a Maidstone, nel Kent, per imparare l’inglese e migliorare le sue prospettive di vita, secondo i suoi aggressori 'rubava il lavoro'. Dopo aver lasciato un paese, che a quanto pare, non gliene dava abbastanza, di prospettive. Come dire, il destino dimostra ancora una volta che per lui non è mai una questione personale, perfino nel medesimo tempo. E’ indubbiamente equo nello scandire il ritmo dei nostri comportamenti. Da quelli straordinariamente nobili a quelli disumanamente ottusi . C’era una volta un dio e un aldilà. Sì, non posso dire per il resto del mondo, ma in questa storia ci sono entrambi. Il primo, per facilitarmi il compito, lo possiamo chiamare Manitù . Puntiamo lontano, così si evitano gratuiti s...

Storie di razzismo: funerale delle parole

Storie e Notizie N. 994 Secondo i paleontologi del Museo Nazionale Georgiano a Tbilisi, autori della scoperta dell’ominide di Dmanisi, in Georgia, siamo tutti discendenti da un’unica specie, e non progenie di molteplici, diffusesi in seguito alla divergenza dagli Australopiteci e la nascita del genere Homo. Tutti pronipoti di un solo incredibilmente vegliardo nonnino. Vorrei, nel mio piccolo, omaggiare quest’ultimo con una sorta di funerale, oltremodo postumo. Nell’elogio funebre, vorrei anche ricordare quelle parole che, grazie alla vita più che alla morte del vetusto antenato, non ci serviranno più. Ovverosia, muoiono con lui. Signore e signori, parenti, amici o solo conoscenti della buon’anima, vorrei qui ringraziare dal profondo del cuore il nostro amato ominide di Dmanisi. Grazie, uomo primitivo. Davvero, grazie. Ti sono grato di esistere, è proprio il caso di dirlo. Brava persona? Un poco di buono? Di cattiva creanza o gentili costumi? Nessuno può sostenere l’u...