Diritti umani in Italia 2017: se fossimo esseri umani

Storie e Notizie N. 932

E' stato pubblicato il Rapporto annuale 2013 di Amnesty International sulla situazione in tema di diritti umani in ben 159 paesi. Il periodo di osservazione va da gennaio a dicembre 2012.
Leggo, tra le altre cose, che nell’Unione europea, Italia in prima fila, prende sempre più piede una retorica populista secondo la quale rifugiati e migranti sono responsabili delle difficoltà in cui s’imbattono i governi nazionali.
Populisti, rifugiati, migranti, cittadini, clandestini, nazionali, quante parole.
Se fossimo soltanto esseri umani…

Se fossimo esseri umani.
Se fossimo esseri umani e basta sarebbe diverso.
Se tutti noi fossimo esseri umani e nient’altro le cose sarebbero molto più semplici.
E forse migliori.

Se fossimo esseri umani e nulla più, laddove uno di noi si macchiasse del peggiore dei crimini, ovvero togliere la vita a qualcun altro, sarebbe un assassino.
Solo un assassino, checché ne dica l’interessato.
Non potremmo accusare al contempo religioni, paesi interi, etnie, culture, tradizioni e milioni di altri esseri umani.
Anzi, magari riusciremmo a comprendere perfino le tragiche, maledette ma sempre umane ragioni che lo hanno spinto a tanto.
Per esprimere un giudizio lucido, quindi giusto.

Se fossimo esseri umani, solo esseri umani, non sprecheremmo il nostro esiguo tempo e probabilmente le nostre medesime vite a combattere per confini geografici.
Cromatici, psicologici e più che mai emotivi.
Chissà quante occasioni ci stiamo perdendo, illusi di avere un’eternità innanzi a noi.

Se fossimo esseri umani, solo tali, avremmo un solo stato, un’unica moneta e una bandiera uguale per tutti. O forse non avremmo bisogno di alcuna delle tre, perché lo stato, la moneta e la bandiera saremmo noi tutti.
Gli umani.

Se fossimo esseri umani, niente di meno, il nostro volto sarebbe la carta di identità, i nostri sogni il passaporto e il solo fatto di esserlo, umani, il sacrosanto permesso di soggiorno. Viaggiare diverrebbe quindi un dovere, restare un diritto.
Viaggiare e restare insieme, un dato di fatto.

Se fossimo esseri umani, unicamente umani, allorché ci soffermassimo davanti a uno specchio, troveremmo molto di meno di quel che vediamo oggi, ma di sicuro guadagneremmo tanto, infinitamente tanto di più di quel che ora non riusciamo neppure a immaginare. Tonalità del viso, taglio dello sguardo, forma del naso, ampiezza delle labbra, danza dei capelli, ogni segno particolare che tanto oggi ci contraddistingue diverrebbe all’improvviso una trascurabile parte di un tutto incommensurabile.
Dicesi natura.

Se fossimo del tutto esseri umani, privi di inutili aggiunte, avremmo sempre in mente perché l’altro che sulla strada incontriamo cammina, cade e si rialza, corre, vola e ricade perché volare non può, ama, odia e vive o muore.
Perché essere umano sarebbe la prima cosa che penseremmo di lui.
E l’ultima.

Se fossimo esseri umani.
Se fossimo esseri umani e basta il mondo sarebbe diverso.
Se tutti noi fossimo esseri umani, che poi è quello che siamo, la nostra vita sarebbe molto più semplice.
E forse più felice.
Perfino senza confini, nazionalità e tutto il pesante bagaglio con cui viaggiamo ogni giorno.

Il video:


 



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