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15 minuti al giorno

Storie e Notizie N. 2319 C’era una volta Singapore. Cioè, esiste ancora, eh? Ma è la formula, che vuoi farci. Incipit che funziona non si cambia. E allora, c’erano altresì una volta la nota città-Stato, tra le più popolose al mondo, e il suo governo. Ovvero, l’ idea che hanno avuto per migliorare la concentrazione, il pensiero critico e l’immaginazione dei suoi cittadini e, al contempo, contrastare l’ossessiva tendenza a cibarsi in modo compulsivo di migliaia di contenuti al giorno, per la maggior parte negativi, soffermandosi sul singolo post o video solo per pochi secondi: se dedichi almeno quindici minuti al giorno per leggere un libro, ti paghiamo! Fin qui, la clamorosa notizia, a cui segue una altrettanto incredibile e inaspettata reazione a catena. A Parigi i leader transalpini offrono compensi per quindici minuti al giorno di ascolto silenzioso e attento alle parole dei più giovani, ma soprattutto a quel che c’è scritto tra le righe che separano i loro occhi dai loro sogni. A L...

L’elefante nel garage

Storie e Notizie N. 2316 Nel Regno Unito un gruppo di climatologi ha diffuso di recente una lettera aperta denunciando il modo in cui i media hanno raccontato l'ondata di caldo di maggio: in circa tre notizie su cinque non veniva infatti citato alcun collegamento con il cambiamento climatico . Anche in Italia l'attenzione dell'informazione verso questi temi è diminuita: secondo il monitoraggio dell'Osservatorio di Pavia, rispetto al 2022 la copertura della crisi climatica è calata del 26,1% sui quotidiani e del 52,9% nei telegiornali . C’era una volta, quindi, l’elefante nella stanza . Ovvero nel garage . A riprova di ciò, mi sono preso qualche minuto per fissare ancora una volta quali sono nel concreto le cause legate all’ attività umana che influiscono sull’ aumento vertiginoso delle temperature . Le macro categorie sono note per chi si occupa quotidianamente di tali urgenze. In primis i trasporti , poi il consumo domestico di energia , l’ alimentazione , gli ac...

Assassini e alleati

Storie e Notizie N. 2315 Questa storia vorrei raccontartela così. È il 15 novembre del 2025. Immagina di essere madre e di trovarti in strada a un passo dalla tua casa. Al sicuro sulla carta, quindi, ovvero nei pressi del luogo che consideri rifugio e spazio condiviso con affetti unici e preziosa memoria. Con te ci sono i tuoi figli e allora, nonostante le rassicurazioni del caso, i tuoi occhi e ogni senso non sono semplicemente in allerta: vigilano febbrilmente consci delle insidie presenti ovunque a ogni latitudine. Perché sei madre e perché sei donna, e a causa delle storture del mondo fai fatica ad abbassare la guardia. Nondimeno, dopo aver controllato a destra e a manca, rigorosamente alle spalle e innanzi a te, ti ritrovi vulnerabile dinanzi all’unico riferimento al quale di norma ti affidi come ultima spiaggia, se non la prima. Il cielo, già. E quando ti ritrovi a dover temere soprattutto quest’ultimo vuol dire che la vita si è fatta tragicamente difficile. Il mostro aggredisce...

La fiaba della cittadinanza in Italia

Storie e Notizie N. 2044 Ricordare le ostilità che ha incontrato la proposta di legge sullo Ius Soli , osservare quelle che attendono lo Ius Scholae e, soprattutto, considerare quanto sia difficile ottenere la cittadinanza nel nostro paese rispetto alle altre nazioni Europee , mi ha dato l’ispirazione per la seguente storia : C’era una volta una coppia. Una coppia di persone, d’accordo? Insomma, due esseri umani come tanti, peraltro innamorati l’uno dell’altra e viceversa. Che volete farci, mi piace iniziare così le storie di fantasia, con una nota di semplice verità. I nostri erano alla disperata ricerca di un popolo , una terra e possibilmente una casa  da offrire al proprio unico figlio. La donna era oramai quasi giunta al termine della gravidanza e il marito non sapeva più che pesci pigliare. Un bel giorno sentì parlare di una magica foresta in cui regnava una maga , la quale era a guardia di misteriose porte , attraversate le quali si potevano ottenere i suddetti preziosi...

Immondizia del mondo

Storie e Notizie N. 1607 C’erano una volta un italiano e un francese . Trattasi di una storia , quindi. Ma potremmo anche dire ci sono un italiano, un francese , ecc. Come una barzelletta , perciò. Forse parliamo di entrambe, anche se non ce ne rendiamo conto. L’italiano e il francese abitavano in due case confinanti. Già, esattamente come le rispettive nazioni. Vicine, ma talvolta divise dall’astio. Simili, per certi versi, malgrado sovente in disaccordo. Analogamente viscerali, a tratti, sebbene spesso in conflitto a causa di una congenita rivalità. Nondimeno, come afferma Lancillotto nel suo celebre saggio “Scusami Artù”, di chiari intenti riparatori , è ciò per cui si contende che misura il reale valore dei duellanti . Vedi Ginevra, in breve. I nostri, esemplari rappresentanti dei suddetti Stati d’appartenenza, si ritrovarono in un pernicioso scontro. Si da il caso che il francese, in una notte buia e senza stelle – propizia per le azioni indecorose – scavalcò il ...

Storie di donne e di parole censurate in Spagna

Storie e Notizie N. 1435 In questi giorni la città di Madrid ha deciso di commemorare una generazione perduta di scrittrici, artiste, scienziate e pensatrici messe a tacere dal governo di Franco. Questa è una storia tutta al femminile… Una storia fatta di frasi e parole, come tutte le altre, sia chiaro. Ma dove nulla è lasciato al caso. Perché quando il genere conta sul serio, ovvero laddove sia motivo di odio e repressione, le lettere son tutte maiuscole, le vocali si fanno assordanti e le consonanti mordono a vista. La sintassi brilla di luce propria e il senso del racconto prende vita. Di femminile energia. Dello stesso genere di ogni parola, quindi. Che da sola vale il prezzo della strofa. Giammai il verso. Bensì frammento di canzone priva del solito, inutile ritornello, a sollevare gli animi e far canticchiare le orecchie facili. La musica è conseguenza di una magia ostinata, senza trucco e asso nella manica, che proprio quando sembra morire del tutto, inarca il sopracciglio e ti ...

Giornata mondiale del libro 2015 nel paese che non legge: storia terrorista

Racconto pubblicato nell'antologia: Italian short stories, a dual language book : True short stories collection to understand contemporary Italy (2017)

Storie sui diritti umani in Italia: noi e loro

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Storie e Notizie N. 1195  “L'Italia ha sprecato l'opportunità di dare all'Unione europea un indirizzo diverso, basato sul rispetto dei diritti umani, sul contrasto alla discriminazione, e soprattutto su politiche a tema immigrazione che dessero priorità a salvare le vite umane.“ Queste parole sono del direttore generale di Amnesty Italia, che accompagnano la pubblicazione del consueto rapporto annuale in fatto di diritti umani, che quest’anno risulta addirittura più severo di quello precedente. E’ il solito problema di noi. E loro… C’era una volta il paese dei noi . Il paese dei noi era abitato da persone i cui nomi erano semplici da pronunciare. Io , te , me stesso , tu , ancora io , sempre te , ma allora io? , e perché tu? , e così via. Al di fuori del paese dei noi , vivevano loro . Loro avevano nomi meno semplici da pronunciare. Almeno secondo noi . Lui , lei , l’altro , l’altra , tutti gli altri , quelli , quello là , quell’altra , questi qua , m...

Storie di bambini: guerra civile di disegni

Storie e Notizie N. 1115 L’Unicef dichiara che sono 600.000 i bambini vittime del conflitto in corso nella Repubblica Centrafricana, mostrando la sofferenza trasferita nei loro disegni . Una guerra raccontata, vissuta e combattuta anche con le matite… Immagina qualcuno. Chiunque. Una vita che conosci. Te stessa. Lui. L’altra. O anche una creatura che non incontrerai mai. Fermala. Fermane lo scorrere dei giorni ad un punto preciso. Un momento irripetibile, davvero, per quanto possiamo sforzarci di mantenerne viva la luce. Chiamalo pure bambino. Leggi pure come bambina. Per la storia fa lo stesso. Figurati costei seduta per terra, in casa o anche sul prato. Mettiamo pure che il nostro sia in cima ad una montagna, incapace di giustificare come ci sia arrivato. Ecco, avvicinati. Stringi l’inquadratura, così. Un bel primo piano del nostro. Una perfetta visione di lei. Con una matita colorata stretta nella mano. Quale colore? Non importa, credimi. Quel che co...

Città più care del mondo classifica 2014 dipende da te

Storie e Notizie N. 1074 E’ stata appena diffusa la classifica delle città in cui la vita è maggiormente costosa. Nella top 10, al primo posto c’è Singapore, di seguito Parigi, Oslo, Zurigo, Sydney, un gruppetto a pari merito formato da Caracas, Ginevra, Melbourne e Tokyo e al decimo Copenaghen. D’altra parte, a mio modesto parere, tutto dipende da chi tu sia. Ovvero, parlando di tasche, se tu sei un miliardario non fa poi molta differenza dove vivi, così come per uno squattrinato o disoccupato l’una vale l’altra. Il primo vivrebbe da privilegiato ovunque, così come il secondo arrancherebbe a Singapore come a Caracas. Tuttavia, non di solo denaro vive l’uomo, non è così? Luisa è una sognatrice incallita e la città più costosa per lei è quella più ricca di illusioni, dove invece trova vita facile Andrea, che non sognava nemmeno quando aveva tutti i diritti per farlo, figuriamoci quando ha capito che hanno un costo. E a proposito di costo, la città più cara per Giulio, f...

Storie di animali migratori: la scoperta di Luì

Storie e Notizie N. 1058 Leggo or ora che l’uccellino chiamato Luì di Pallas , ovvero Phylloscopus proregulus (in Inglese Pallas's Leaf Warbler o Pallas's Warbler, uccello canterino scoperto da Peter Simon Pallas), durante la sua migrazione ha cambiato improvvisamente idea e dalla Siberia centrale è volato sino in Abruzzo, presso il laghetto artificiale di Vetoio, vicino L’Aquila, invece che in Cina, dove effettivamente avrebbe dovuto condurlo l’istinto. Viaggiando per 6000 chilometri contromano. Secondo gli esperti si è trattato di un errore. Ah, questi esperti, ma perché non chiedono direttamente all’interessato? E’ pure canterino, cappero . Cara Lià, ricordi cosa mi dicesti ad un soffio dalla morte, stretta in quel nero abbraccio? Non sai volare , queste furono le tue ultime parole. Quasi, ultime. L’ultima, davvero l’ultima, fu qualcosa di diverso da una semplice parola. Qualcosa di più. Vola . Ti ho voluto un mondo di bene, nel tempo che ho trascorso con ...

Clima riscaldamento globale cause sondaggio in una storia

Storie e Notizie N. 979 Secondo gli esperti dell'Ipcc, Intergovernmental Panel for Climate Change, la responsabilità del riscaldamento climatico è dell’uomo, sin dal 1950. Nel rapporto redatto e presentato a Stoccolma, gli scienziati dell’Onu avvertono che, se non interveniamo significativamente, entro il 2100 la temperatura media del nostro pianeta aumenterà di ben 4,8 gradi centigradi e che il livello del mare si innalzerà di un valore tra i 26 e gli 82 centimetri. Qual è la reazione dell’imputato a tale documentata accusa? Come reagisce il cittadino medio? Ecco una sorta di sondaggio immaginario su un campione altrettanto ipotetico… 2100? Ah, be’, tanto io non ci sarò, fa il primo. Riscaldamento globale? Sarà la solita bufala, dice il secondo. E che sarà mai? L’acqua fredda non la sopporto e risparmieremo sulla caldaia, dichiara il terzo. A me non interessa, vivo in montagna, afferma il quarto. Colpa mia? Questi sono i soliti scienziati comunisti e giustiziali...

Vaticano e matrimoni gay: se la chiesa avesse ragione

Storie e Notizie N. 957 Come molti sapranno, negli USA la Corte Suprema ha emesso sentenza favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Decisione epocale, è indubbio, e la reazione dei vertici della chiesa cattolica statunitense non si è fatta attendere. “ Giorno tragico per la Nazione …” ha commentato la Conferenza episcopale americana. E se i vescovi avessero ragione? E se Dio, in questo caso quello cattolico, fosse veramente contrario a questo tipo di unioni? Come l’ha presa? Dico sul serio, senza scherzi. Se uno crede in Dio ed è contrario ai matrimoni omosessuali, deve pensare che anche lui, anzi, Lui non ne sia rimasto contento. Mettiamo che una di queste coppie, al termine del proprio comune viaggio terreno, defunga e si ritrovi davanti al creatore… Dio è Dio, si sa, è perfetto. Indi per cui non ha bisogno di lavorare. Né di mangiare, bere e postare scemenze su Facebook. Quindi sta lì, immobile, seduto, con la barba bianca curata allo stremo. Bussa...

Afghanistan ritiro truppe Italiane 2013: eroi e vittime

Storie e Notizie N. 946 In pochi giorni, siamo passati dalla notizia di un possibile ritiro del nostro esercito dalla guerra in Afghanistan a quella della conferma ufficiale dell’impegno bellico nostrano nel discorso del Ministro della Difesa Mario Mauro alla Camera: “L’intendimento del Governo è di proseguire la partecipazione alla missione Isaf in Afghanistan, concludendola secondo i tempi stabiliti nel 2014”. Sarò di parte, ma ho l’impressione che il problema sia sempre nelle parole. Ministro della Difesa , è questo che non va, è la parola difesa che condiziona, limita, chiude ogni possibilità ad un’alternativa, una reale alternativa. Perché l’azione di chi difende è, o almeno dovrebbe essere, sempre una risposta al suo oppositore naturale, colui che offende. Costui, poi, si ribella perché afferma di non aver iniziato per primo a colpire. Sono io che mi difendo da voi, sostiene il più delle volte e in alcuni casi perfino con argomenti più che validi. E intanto la guerra ...

Ragazzo gay suicida: pensa a me

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Storie e Notizie N. 937 “Sono gay. Tutti mi perseguitano, mi dispiace non ce l’ho fatta. Sono circondato da gente senza cuore, ho tutti contro. Addio, mamma”. Queste sono alcune delle parole che il giovane sedicenne ha lasciato su Facebook prima di gettarsi dalla finestra della sua scuola, a Roma. E’ fortunatamente salvo, tuttavia, il mio pensiero va a tutti coloro che potrebbero prendere la medesima via . Quando stai per lanciarti nel vuoto, pensa a me. Sono il giorno che verrà. Sono il domani che non conosci, il dì che nessuno può prevedere. Io sono il lunedì, il martedì e qualsiasi altro frammento d’orizzonte ancora da disegnare che i poveri di immaginazione chiamano settimana. Io sono quel giorno, quello in cui non vorrai averla mai presa, questa terribile decisione. Quando stai per farla finita, pensa a me. Sono la donna con cui vivrai un minuto e nulla più. Sono l’uomo che ti farà ridere anche solo per un secondo. Questo secondo. Donna o uomo, sono la persona ...

Diritti umani in Italia 2017: se fossimo esseri umani

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Storie e Notizie N. 932 E' stato pubblicato il Rapporto annuale 2013 di Amnesty International sulla situazione in tema di diritti umani in ben 159 paesi. Il periodo di osservazione va da gennaio a dicembre 2012. Leggo , tra le altre cose, che nell’Unione europea, Italia in prima fila, prende sempre più piede una retorica populista secondo la quale rifugiati e migranti sono responsabili delle difficoltà in cui s’imbattono i governi nazionali. Populisti, rifugiati, migranti, cittadini, clandestini, nazionali, quante parole. Se fossimo soltanto esseri umani… Se fossimo esseri umani. Se fossimo esseri umani e basta sarebbe diverso. Se tutti noi fossimo esseri umani e nient’altro le cose sarebbero molto più semplici. E forse migliori. Se fossimo esseri umani e nulla più, laddove uno di noi si macchiasse del peggiore dei crimini, ovvero togliere la vita a qualcun altro, sarebbe un assassino. Solo un assassino, checché ne dica l’interessato. Non potremmo accusare al c...

Storie di bambini: la danza di Farrukhzad

Storie e Notizie N. 924 Aggiornamento : questo racconto è contenuto nel libro Roba da bambini , ( Tempesta Editore - 2014) Ahi loro, nulla di nuovo in Afghanistan. Una mina celata lungo il ciglio di una via esplode al passaggio di un camion e 10 persone perdono la vita. 10 persone, di cui 3 bambini . Fin qui i fatti . Da qui in poi la storia… E se vi dicessi che sul camion erano in undici? Sì, so bene che sui giornali questa notizia non c’è, tuttavia, credo ormai sia chiaro che il sottoscritto non è un giornalista e questo è tutto tranne un giornale. Ecco perché mi sento in diritto, laddove non sia possibile leggerla, di raccontarvi la storia di Farrukhzad . Farrukhzad, il cui nome vuol dire felice . Già, felice, e lei felice lo è davvero. Nonostante la guerra, nonostante tutto, il che vale molto di più, non credete? Perché se sei felice nonostante tutto vuol dire che sei immortale, qualunque cosa accada, altro che anima eterna. Niente può abbatterti o rattrist...

Poesie per Marte concorso Nasa: storia di Maven

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Storie e Notizie N. 920 Go to Mars with MAVEN . E’ questo lo slogan del contest proposto dalla Nasa, in previsione del lancio della sonda Maven (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN), che ha come principale missione quella dello studio dell’atmosfera del pianeta Marte e che avverrà entro la fine del 2013. Chiunque, con almeno 18 anni, potrà partecipare inviando nome e messaggio sotto forma di poesia Haiku . I lavori verranno votati online e i tre poemi più popolari verranno spediti su Marte a bordo della sonda Maven in un DVD, oltre ad essere pubblicati sul sito ufficiale della missione. Non scrivo poesie, bensì storie e di norma non partecipo a concorsi letterari. Tuttavia, vista la particolarità della cosa, vorrei fare un’eccezione. Ma naturalmente unendo gli Haiku in una storia… Maven la bimba che lancia il proprio cuore lassù nel cielo Su nello spazio perché sa che il cervello non sa volare Maven ragazza che sogna nello specchio tutti i colori Se fuori p...