martedì 23 ottobre 2018

Perché lo vuole la gente

Storie e Notizie N. 1609

Ovunque, nel mondo, ci sono oggi paesi che si ritrovano a convivere con le conseguenze dell’aver mandato al governo coalizioni populiste, tra gli strascichi della Brexit in Inghilterra, le continue divisioni interne negli USA dovute alla presidenza Trump e la pericolosa strada anti europeista presa dall’amministrazione italiana.
Tutto in nome di ciò che vuole la gente...


C’era una volta la gente.
Di norma, il popolo.
Per esteso, gli abitanti.
Sulla carta, i cittadini.
Nella realtà dei fatti, noi, qualora voi non concordiate.
Voi, in caso il vento cambi, e allora, noi chi?
C’era una volta, altresì, la gente dalla parte della gente.
Di norma, pochi.
Per esteso, i leader del popolo.
Sulla carta, gli eletti.
Nella realtà dei fatti, loro, allorché mantengano la parola data.
Quelli, nell’eventualità che tutto cambi, e quindi, loro chi?

C’era una volta, infine, ciò che vuole la gente.
Di norma, le domande del popolo.
Per esteso, le aspirazioni di ogni abitante.
Sulla carta, i diritti dei cittadini.
Ma nella realtà dei fatti, cos’è che vuole davvero, la gente?
La storia insegna e, laddove orecchio ascolti, spesso racconta.
Ci narra che la gente vuole tutto, lo esige subito, e non ha alcun interesse verso il modo con il quale lo otterrai.
La gente, facendosi folla e caos, spesso uccide, travolge, e calpesta ogni cosa senza guardarsi alle spalle.
La gente inquina se stessa e il resto del pianeta vivente.
La gente disumanizza le trame più vulnerabili della propria ragione come i tessuti più fragili del cuore.
La storia ci ha mostrato che la gente è in grado di condannare a morte certa intere generazioni, sacrificando altrettanta gente per il proprio tornaconto.
La gente ha distrutto perfezioni naturali o artificiali con la stessa leggerezza.
La gente ha votato assassini e assassinato anime pure con la medesima crudeltà.
La gente ha bruciato il candore dei propri figli con la mostruosa pretesa di sopravvivere a loro.
Negandogli il beneficio del sogno presente e la libertà dell’azzardo sul futuro.
La gente, in ogni epoca, ha creato nemici dal nulla e li ha resi martiri senza speranza.
La gente, in ogni epoca, ha silenziato l’infelicità di miliardi di esistenze ai margini del mondo favorito dal destino.
La gente ha creato confini, giammai comunità.
La gente ha costruito prigioni, giammai redenzioni.
La gente ha punito masse sconfinate di colpevoli dall’innocenza troppo difficile da comprendere e negato giustizia ad altrettanti innocenti, colpevoli di esser nati con l’orologio in anticipo.
La gente di oggi è figlia di quella di ieri.
Ovvero, la gente delle guerre di sterminio planetario e dei mostruosi ordigni.
La gente che ha innalzato grattacieli sulle tombe dei nativi e che, al meglio, li ha resi schiavi delle proprie conquiste.
C’erano una volta, perciò, la gente e coloro i quali son qui per soddisfare le brame di entrambi.
Personaggi e scenari già incontrati tra le pagine della storia e nell’eco del suo sottovalutato narrare.
Ebbene, com’è stato in passato, che qualcuno ci protegga.
Da ciò che vuole la gente...


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1 commento:

  1. Condivido la vocazione della maggior parte dei contributori di questo portale alla difesa degli ultimi e quindi non capisco come questo impegno possa coesistere con l'odio per ciò che Trump e Salvini o i Giubbotti gialli rappresentano e che sono proprio le istanze dei nuovi ultimi, gli esclusi dal potere tecnofinanziario di questa Europa. La risposta a tali istanze non possono darla i Trump e i Salvini? bene, si facciano avanti dei più intelligenti, trasparenti etc. Nel frattempo chi affoga ha tutto il diritto di attaccarsi a qualunque legno galleggiante che gli consenta di far almeno sentire la sua voce. Ho sempre aiutato stranieri abusivi da quando era cronista a La NOtte all'estate scorsa quando mi son sbattuta con la famiglia e gli amici per togliere dalla strada un giovane nigeriano ma quando torno a casa sono in un bel quartiere elegante e tranquillo. Non mi aspettano in strada africani incattiviti col coltello in mano. Non cammino su escrementi e rifiuti di chi bivacca senza fissa dimora (visto a Napoli)...E questa accoglienza comunque non è la mia idea di accoglienza.

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