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Bambini sospesi

Storie e Notizie N. 2230 Guarda e ascolta il video podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify , Apple , Audible , Youtube Music Leggo la notizia del bambino di sei anni che è stato riammesso a scuola dopo essere stato sospeso per 17 giorni. Clicco sul titolo e scopro il resto, ovvero che il nostro è stato “allontanato dalla comunità scolastica” perché se si è all’interno di quest’ultima – ha spiegato il dirigente dell’istituto - “bisogna imparare le regole e rispettare il prossimo”. Aspetto che a mio modesto parere dovrebbe fare tutta la differenza del mondo, pare che al bambino – ripeto di soli sei anni – sia stato diagnosticato un “disturbo da deficit di attenzione con iperattività (Adhd) di tipo combinato, associata a marcata difficoltà nella regolazione degli aspetti comportamentali e aggressivi”. Ora non voglio star qui a sparare sentenze sull’operato della scuola in questione, l’istituto Melone di Ladispoli, la cui direzione ha peraltro tenuto a sottolineare l’assenza...

Prima e dopo che il coltello ferisca

Storie e Notizie N. 2154 Guarda e ascolta tramite podcast su Youtube Ascolta il podcast su Spotify Lunedì 29 maggio, 2023. Siamo in una scuola in provincia di Milano. Per la precisione presso l’istituto di istruzione superiore Alessandrini di Abbiategrasso. Sono appena passate le 8 del mattino, quando uno degli studenti entra in classe come tutti gli altri, ma con un fardello diverso, sbagliato o potremmo dire anche malato, nella borsa a tracolla, sulle spalle, nel cervello o in ogni parte di sé che quest’ultimo non riesce più a raggiungere. Per facilità o mere esigenze di stampa si potrebbe ridurre il refuso nell’abituale bagaglio a una pistola, per fortuna finta, e un coltello, disgraziatamente più che vero. Stringendo in una mano quest’ultimo, l’alunno di soli sedici anni – anche se a molti sembrano tanti – si avvicina alla professoressa senza che quest’ultima si accorga di ciò che sta per succedere e la colpisce all’avambraccio. Da quel momento nessuno dei protagonisti in scena ...

La vita toglie la vita da

La vita prende, la vita regala. Mi ha strappato i genitori, papà prima e in seguito mia madre. Giacché la morte è una creatura pretenziosa, altrettanto il fato, così gli affamati mostri che attentano al racconto in cui son precipitata. La guerra mi ha sottratto cielo e terra con la stessa disinvoltura. Ha ingurgitato casa e cose. Ha trasformato le vie in luoghi dove si cammina sempre di fretta, dove al peggio, hai l’obbligo di correre, al meglio, riesci a sopravvivere al tragitto. Le mine hanno lasciato indietro ruderi e livore quale prole maledetta, che a sua volta ha contaminato il sangue di tanti, troppi, di tutti coloro non avresti mai immaginato nell’atto di brandire la rabbia come se fosse la sola arma concessa. La vita ruba, perciò, la vita dona, è così? Quel che è certo è solo la prima parte del discorso, poiché alla stregua di una brutale fattucchiera ha cancellato una nazione intera da sotto le mie scarpe senza che me ne rendessi conto. E così mi sono destata privata di un f...

Una coppia ideale

“Cari bambini”, annuncia la maestra, “ora siete arrivati alla quinta, l’anno venturo sarete alla scuola media.” La prof fa una panoramica degli studenti, delle facce, degli sguardi e della forma del sorriso, più o meno entusiastico. Il motivo è semplice, poiché l’anno prossimo - ma di cosa parlo – davvero ciascun attimo che aspetta le imberbi creature da lei guidate si colora di sfumature emozionali di difformità totale. C’è chi attende con eccitazione il pomeriggio incombente, poiché farà la conoscenza del nuovo cugino, fresco di nascita e piagnistei, e pannoloni, e biberon… e grazie al cielo ci siamo già passati, riflette con liberazione l’insegnante. Nel medesimo tempo, fra gli altri alunni, c’è chi aspetta il momento della ricreazione per assaporare la pizza al prosciutto vinta alla mamma, tra uno snack biologico e una carotina, e chi invece non vorrebbe mai rincasare, a meno che accompagnato da Iron Man, Silente e tutti i pirati dei Caraibi messi assieme, ma sarebbe gradito pur...

Cosa serve e cosa no

Prima il titolo: cose che servono . Eccovi le cose che servono, ma magari non occorre che scriva anche questo, perché va subito dopo il titolo, però ormai l’ho scritto, no? Proseguiamo. La mamma e poi il papà, sempre prima la mamma, mi ha proprio adesso sussurrato lei e papà… proprio così, ha scosso la testa. Quindi, il pavimento, perché senza precipitiamo sulle auto in garage, perché abitiamo al piano terra, sapete? Ah, ma allora serve pure il soffitto, altrimenti, se ci viene addosso quel nuovo vicino che vive di sopra ci sfracella. Io non lo conosco di vista, ma fa tanto chiasso se cammina e dev’essere pesantissimo e gigantissimo. Gigantissimo come parola non va tanto bene, ha detto mamma, propongo di scriverne un’altra, una più comune, aggiunge papà ovviamente scuotendo il capo. Tuttavia, io penso che capiti spesso che le parole più giuste per chiamare le cose siano strane e per questo abbiamo così tanta paura di dirle. Forse è meglio andare avanti con le altre cose che servono...

Chi ci rappresenta

Storie e Notizie N. 1595 “ L’ascesa al potere delle politiche di estrema destra non riguarda solo gli Stati Uniti, ma fa parte di un fenomeno globale con un nemico comune .” Spike Lee Mi chiamo Laura e ho sedici anni. Okay, d’accordo, va bene così. In una parola, scialla . So perfettamente che per molti la seppur breve premessa sia sufficiente a cambiar strada e navigare oltre. Poco più di una decina d’anni vuol dire molte cose, ingenuità e conseguente facilità a illudersi , tra esse. Non lo nego, ma più che mai in questo momento della mia vita sto iniziando a domandarmi: siamo sicuri che tali prerogative siano unicamente tipiche di noi altri, cosiddetti adolescenti? Non so, eh? La butto lì, e chi la vuol prendere lo faccia pure. Sono qui per condividere e, forse, lo siamo tutti, anche quando non ce ne rendiamo conto. A ogni modo, dicevo, sono Laura e di anni ne ho compiuti sedici ad agosto. D’accordo, va bene, okay, che iella. Niente compleanno con i compagni tutti in...