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Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

Trova 105mila euro li restituisce: non sai cosa ti perdi

Storie e Notizie N. 980
Monza, un uomo di 49 anni trova per strada una borsa, ovvero una valigetta. Dentro ci sono 105
mila euro in contanti. E cosa fa il nostro? Entra in contatto con il proprietario, un tedesco di 72 anni e presso il commissariato gli restituisce il tutto.
Racconto la notizia ad un mio amico.
Uno come tanti…

“Mario, hai saputo di quel tale che ha trovato 105mila euro e li ha restituiti al proprietario?”
“Quanto hai detto?”
“105mila euro.”
“Dove l’hai sentita questa?”
“C’era su tutti i giornali.”
“Quanti euro?”
“105mila.”
“Ma dai…”
“Sul serio.”
“Non ci credo.”
“Come non ci credi? Lo dicevano tanti giornali.”
“Sì, lo so, ma sarà una bufala.”
“Non penso, sembra vero. Perché non ci credi?”
“105mila euro? Di questi tempi? Su, non è possibile.”
“Perché no? Un italiano non può trovare 105mila euro e restituirli a un tedesco?”
“Che cosa?”
“Dicevo, un italiano…”
“No, alla fine. Hai detto un tedesco?”
“Sì.”
“E secondo te può succedere che un italiano trovi più di centomila euro …

Clima riscaldamento globale cause sondaggio in una storia

Storie e Notizie N. 979
Secondo gli esperti dell'Ipcc, Intergovernmental Panel for Climate Change, la responsabilità del
riscaldamento climatico è dell’uomo, sin dal 1950.
Nel rapporto redatto e presentato a Stoccolma, gli scienziati dell’Onu avvertono che, se non interveniamo significativamente, entro il 2100 la temperatura media del nostro pianeta aumenterà di ben 4,8 gradi centigradi e che il livello del mare si innalzerà di un valore tra i 26 e gli 82 centimetri.
Qual è la reazione dell’imputato a tale documentata accusa?
Come reagisce il cittadino medio?
Ecco una sorta di sondaggio immaginario su un campione altrettanto ipotetico…

2100? Ah, be’, tanto io non ci sarò, fa il primo.
Riscaldamento globale? Sarà la solita bufala, dice il secondo.
E che sarà mai? L’acqua fredda non la sopporto e risparmieremo sulla caldaia, dichiara il terzo.
A me non interessa, vivo in montagna, afferma il quarto.
Colpa mia? Questi sono i soliti scienziati comunisti e giustizialisti, contro accusa il q…

Barilla spot famiglie gay: consiglio per spot tradizionale

Storie e Notizie N. 978
“Sono per la famiglia tradizionale, non realizzerò mai uno spot con i gay”, ha dichiaratoGuido Barilla, presidente della nota omonima multinazionale. “Per noi il concetto di famiglia è sacrale”, ha aggiunto, “rimane uno dei valori fondamentali dell'azienda. La salute(?), il concetto di famiglia. Non faremo uno spot gay perché la nostra è una famiglia tradizionale.”
E non contento ha chiosato in siffatta maniera: “La famiglia cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica. Nella quale la donna ha un ruolo fondamentale, è il centro culturale di vita strutturale di questa famiglia.”
Caro Guido, si fa per dire, ma perché fermarsi agli omosessuali?
Eh dai, osiamo, coraggio.
Eccoti un suggerimento per il miglior spot tradizionale:

Interno giorno, sala da pranzo.
In primo piano c’è una tavola apparecchiata.
E’ domenica, giorno sacro e tradizionale per eccellenza.
La donna, il centro culturale della vita strutturale della famiglia classica, dopo essersi fatta le…

Padre Cecile Kyenge spiriti maligni Calderoli video: spiriti protestano

Storie e Notizie N. 977
Il video del papà del ministro Kyenge, che nelle vesti di capo tribù compie in Congo un rito per
sostenere la figlia, spesso e volentieri vittima di gratuiti attacchi nel nostro paese, e per liberare Calderoli dagli spiriti maligni pare destinato a diventare virale.
Indi per cui, per mera obiettività, mi accingo a dare voce ad una delle parti in causa, ovvero gli spiriti maligni, a loro dire invocati ingiustamente…

Noi spiriti maligni non ci stiamo.
No, stavolta no.
E’ vero, spesso siamo lieti di venire additati quali responsabili delle vostre malefatte.
Quando la colpevolezza è indubbia e anche laddove non lo sia.
Perché, come si dice, basta che se ne parli, a noi va bene.
E' tutta pubblicità.
Tuttavia, c’è un’eccezione che conferma la regola e, credeteci sulla parola, questo è il caso.
Capiamo le buone intenzioni del babbo, ma la verità questa volta va detta.
Veniamo ai fatti.
Noi spiriti malefici l’avevamo notato quel Calderoli, è vero, non lo neghiamo.
E…

Bambino cinese risveglia mamma dal coma con un bacio: la storia

Storie e Notizie N. 976
Aggiornamento: questo racconto è contenuto nel libro Roba da bambini, (Tempesta Editore - 2014)

Gao Qianbo ha 2 anni.
E’ nato con la madre in coma a causa di un incidente e da allora l’ha nutrita, masticando il cibo per lei.
Invertendo amorevolmente i ruoli come solo un figlio potrebbe fare.
E un giorno come tanti la mamma ha sollevato le palpebre e ha sorriso…

Svegliati.
Svegliati, mamma.
Basta dormire.
E’ ora di tornare.
Siamo partiti, già da un po’.
Ma io ti ho aspettato, come tu avresti fatto con me.
Saresti corsa avanti e avresti atteso poco prima dell’arrivo.
Voltandoti e incoraggiandomi.
E se primo, secondo o financo ultimo, ecco la vittoria.
La nostra vittoria.
Comunque.

Svegliati.
Coraggio, mamma.
Apri gli occhi e non preoccuparti più del passato.
Di quel che non è stato e mai più sarà.
Ho riso e pianto anche per te.
Credimi, ho preso nota di tutto.
Panorami e attimi degni di nota.
Esulta e gioisci perché il giorno in cui ti racconterò tutto è vicino.
E all…

Schettino processo: accusa timoniere delfino omosessuale

Storie e Notizie N. 975
Subito dopo aver letto del quiz/compito proposto agli studenti del liceo classico Mariotti di Perugia dal prof di religione, dove l’omosessualità e le esperienze prematrimoniali vengono paragonate allo spaccio della droga e al terrorismo - in un elenco definito delle principali colpe(?) di cui ci si può macchiare – mi ritrovo davanti il comandante Schettino, che al processo che lo riguarda accusa il timoniere del noto incidente della sfortunata nave da crociera Costa Concordia.
E’ il gioco degli innocenti colpevoli e dei colpevoli innocenti…

Pronti, si parte.
Via.
Il comandante si dichiarò innocente.
Già, stupore, comprendo.
Così è stato.
Ma non solo.
Il comandante accusò il timoniere, reo a suo dire di aver girato il timone a destra invece che a manca.
E il timoniere? Non crederete forse che sia restato con la colpa in mano.
O in un’altra parte del corpo, molto meno nobile.
Il nostro si levò in piedi e accusò il nostromo, in quanto al momento della rotazione del…

Nuove specie scoperte lucertole senza zampe: regno delle mancanze

Storie e Notizie N. 974
E’ notizia recente quella della scoperta di ben quattro nuove specie di lucertole. Il nome della new entry nel dizionario animale è A. Stebbinsi e vive tra le dune ad ovest dell’Aeroporto di Los Angeles. Tuttavia, il clamore nel mondo scientifico deriva dal fatto che queste lucertole sono prive di zampe.
Una delle interessate prova altrettanto stupore a riguardo e ci offre il seguente monologo…

Il regno delle sopravvalutate mancanze
Sì, capisco.
Capisco, sì.
E’ tipico ed è frequente sottolineare il di meno, con lo sguardo e il pensiero.
Più che mai rappresentandolo.
Allora, io sono una lucertola senza zampe.
Potrei essere un serpente, no?
Piccolo, me ne rendo conto.
Privo di veleno, d’accordo, un’altra mancanza.
Nondimeno, degno della considerazione del caso.
Perché si sa, pitoni e vipere, per non parlar del cobra, li temete.
Ma le lucertole, ah, le lucertole…
Sai, dice il tipo, da piccolo le tormentavo tagliandogli la coda.
Che birbante, fa l’altro bonariamente, e subito ad a…

Storie di razzismo: seppelliamo tutto

Storie e Notizie N. 973
Un altro caso Trayvon Martin negli USA, hanno titolato molti giornali.
Il problema è l’aggettivo altro.
Ovvero ennesimo.
Ma non ultimo.
Jonathan Ferrell aveva 24 anni ed è stato ucciso da un poliziotto che ha sparato ben 12 colpi.
Il peccato di Jonathan? L’aver pensato di poter chiedere aiuto dopo aver avuto un incidente con l’auto.
Ah, dimenticavo un particolare.
Che sbadato.
Jonathan era afroamericano.
Da noi, basterebbe dire di colore.
In un messaggio video, sua madre ha dichiarato: “Non voglio seppellire mio figlio. E’ mio figlio che dovrebbe seppellire me…”
Tuttavia, così è andata.
Così va.
Ma allora, se proprio questa tomba deve avere un senso, allarghiamola e riempiamola come merita, una volta per tutte.
Seppelliamo un ragazzo con infinite vite davanti, visto che altrettante possibilità lo attendevano all’orizzonte.
Ma con lui, sotterriamo l’idiozia dei giornali, della tv, anche del cinema, pure quest’ultimo, e dei libri, anch’essi, che si ostinano a dipingere il nero …

Storie di bambini: le prove di Sarin

Storie e Notizie N. 972
A contraddire il rapporto Onu sulle armi chimiche in Siria, ovvero che siano state le forze di Assad a farne uso tramite il lancio di razzi, ecco che oggi la Russia fa sapere che secondo la relazione del leader siriano il gas nervino è stato utilizzato dai ribelli.
Ma allora, chi ha davvero lanciato il gas Sarin contro i civili, tra i quali anche bambini, il 21 agosto del 2012?
L’esercito di Assad o i suoi oppositori?
Entrambi?

La rivelazione di Sarin
Ho le prove.
Sì, avete letto e udito alla perfezione.
Io ho le prove.
Ma andiamo per ordine.
Mi chiamo Sarin e sono un gas nervino.
Per la cronaca provengo dalla famiglia degli Organofosfati, tuttavia, mi rendo conto che codesto sia un particolare alquanto irrilevante, per voi.
L’informazione primaria sul sottoscritto, forse l’unica che vi interessa, è che sono una cosiddetta arma di distruzione di massa.
Già, sono letale.
Non è un fatto personale, credetemi.
La realtà è che laddove mi si definisca un’arma si dimentica…

Sogni significato d'oro: la ricetta

Eccovi la storia, senza notizia, del martedì, anche questa riportata alla luce rovistando nel mio personale cimitero dei manoscritti incompiuti:

La ricetta
Non di solo cibo vive l'umanità, disse un giorno un tale, deciso a far la dieta ma senza celerità.
Spaghetti al pomodoro sono una bontà, non lo metteva in dubbio, e ne mangiava a sazietà.
Di dolci poi a bizzeffe, tra un cannolo e un babà, pur senza esagerare, lui gustava in quantità.
Ma il suo piatto preferito durava un'eternità: erano i sogni, nati già grandi per vivere senza età.

Fin da piccolo iniziò a prepararne tanti, nella cucina della sua fantasia, piena di fate, gnomi e giganti.
Non v'era pericolo di ingrassare come elefanti, i sogni son leggeri, lo sanno tutti quanti.
Quando uscivano dal forno, morbidi o croccanti, si levavano fino in cielo, a fare invidia ai santi.
Ma se riusciva a conservarne anche solo uno lo avrebbe nutrito per sempre, da quell'istante in avanti.

Col tempo il nostro cuoco si fece un gio…

Storie sull'ambiente: L'ultimo reattore in Giappone

Storie e Notizie N. 971
Oggi, 33 minuti dopo l’una in Giappone (altrettanti passate le 18 qui da noi, ieri), il paese nipponico è di nuovo una nazione Nuclear-free, ovvero a nucleare zero.
In pratica, l’ultimo reattore atomico attivo è stato spento.
Quella che segue è la cronaca del febbrile conto alla rovescia che ha risposto al più cruciale dei dilemmi degli ultimi anni.
Si può sopravvivere senza energia nucleare?

Fratelli e sorelle del Sol Levante,
tra poco daremo il via al countdown che ci aprirà le porte dell’ignoto.
Ovvero, l’ancestrale fonte di ogni nostra paura.
Dal meno preoccupante dei timori alle angosce più tremende.
Siamo qui, davanti a quel pulsante rosso, con il polpastrello tremante sospeso in attesa di mettere fine a un sogno.
O un incubo.
Come sempre, dipende tutto da che punto di vista si guardi il futuro.
E, soprattutto, da quale angolazione quest’ultimo osserva noi altri.
Ecco, ci siamo.
Dieci secondi e sapremo.
Dieci battiti del nostro ansioso cuore e vedremo.
Dieci,…

Animale più brutto del mondo Blobfish: discorso sui meriti

Storie e Notizie N. 970
Il pesce Blobfish è stato eletto animale più brutto della terra. Con ben 795 voti su più di tremila, il
nostro si è guadagnato il titolo di mascotte ufficiale della Ugly Animal Preservation Society (UAPS), ovvero la Società per la salvaguardia degli animali brutti. L’iniziativa è stata organizzata per attirare l'attenzione pubblica sugli animali in via di estinzione e, ovviamente, quelli più sgraziati.
Ecco, in esclusiva, il discorso con il quale Blobfish ha accettato il premio:

Signore e signori,
gentili votanti tutti,
e soprattutto voi, animali brutti di questo pianeta che mi avete conteso tale riconoscimento.
Questo momento vorrei, in particolare, dividerlo con l’orrenda rana scroto e la deforme scimmia con il naso a proboscide.
Mi hanno dato del filo da torcere e mi rendo conto che, guardandole, è stata una bella lotta.
Anzi, brutta, se mi lasciate passare il banale gioco di parole.
Grazie, questo è quel che dico ora.
Grazie a tutti voi, perché proprio pe…

Storie sulla felicità: vittoria di Behrukh

Storie e Notizie N. 969
La Nazionale di calcio dell’Afghanistan ha vinto il suo primo trofeo internazionale sconfiggendo a Katmandu (Nepal) la squadra dell’India per 2 a 0, in occasione della finale del Campionato della Federazione Sud-Asiatica. Un bambino afgano si trova in patria e osserva felice gli ultimi minuti del match. Tuttavia, prima di lasciarsi trascinare dall’esultanza generale, si ritrova a pensare alla sorella.

Abbiamo vinto.
Finalmente abbiamo vinto.
Sono contento, anche se non urlo di gioia.
Davvero, sono contento, malgrado non lo mostri con la veemenza che questa vittoria richiede.
Ma lo sono, credetemi.
Mi chiamo Azar, ho otto anni e sono quello seduto nel mezzo, con la bandierina in mano.
La sventolo, lo vedete? Pensate forse che lo farei se non fossi orgoglioso della mia squadra?
Del mio paese?
So bene cosa questi due goal significhino per noi.
Per mio padre.
Per la mamma.
E più che mai per Behrukh.
Mia sorella.
Ovvero, amica mia.
Dolce Behrukh.
Prima della partita…

Storie di razzismo: la classe perfetta

Storie e Notizie N. 968
Le notizie dei genitori - italiani doc o purosangue - che desiderano far cambiare scuola ai figli perché in minoranza rispetto agli alunni stranieri – o visibilmente tali - di Prato e soprattutto Landiona, mi ispirano il seguente racconto:

C’era una volta una coppia di genitori nostrani.
I due avevano un unico figlio e, come quasi sempre capita, su quest’ultimo avevano riposto ogni speranza sul futuro che attende tutti noi.
Nei giorni in cui divenire madre o padre era solo una parola volteggiante nell’orizzonte che verrà, tali auspici erano diventati preziosi allo spasimo, soprattutto per le oscure nubi di sfiducia e paura intrise che non mancavano mai di seguirli lungo il loro rispettivo cammino.
Tipico.
E il primo giorno di scuola arrivò.
Ma con esso, le nubi di cui sopra si annerirono ulteriormente, per quanto ciò fosse possibile, presagendo tempeste crudeli e nubifragi senza alcuna pietà.
La causa di tale funesta immagine fu identica per entrambi.
Il loro piccolo s…

Buu razzisti significato: preghiera dal Senegal

Nuova storia (senza notizia) del martedì, pubblicata anni addietro sulla rivista Carta.

Kédougou, dal Senegal, preoccupato per il figlio di nove anni, invia una preghiera al suo, di papà, scomparso da tempo ma sempre presente nei suoi pensieri.

Caro papà,
ieri sera è successa una cosa. Il mio Macky, tuo nipote, come sai gioca da attaccante ed è tornato a
casa prima del solito con il pallone sotto braccio, pieno di collera.
“Cosa è stato?” ho chiesto. Non ha risposto. Gli ho domandato di nuovo cosa fosse accaduto ed è esploso: “Non ne posso più. Tutte le volte che la palla finisce a me i tifosi avversari fanno buu e ululano per farmi innervosire.”
Devi sapere che mio figlio ha un dribbling e una tecnica straordinari.
“Perché lo fanno? Perché non mi lasciano giocare?” si sfogava.
Questo è quel che mi sono sentito di dirgli: “Ti potrei raccontare che lo fanno perché hanno paura di te, perché sei bravo, perché sanno che ti arrabbi e così non giochi più bene. Ti potrei spiegare che sono so…

Storie di ragazzi da ricordare

Storie e Notizie N. 967
Capita che un sabato sera come tanti un'auto perda il controllo e si schianti.
Ne ho vista una proprio oggi, nella carreggiata opposta, con il muso violentemente ritratto. Il più delle volte quelle lamiere accartocciate mi sembrano delle eloquenti espressioni facciali, che sanno tutte di indicibile paura.
E incontenibile angoscia.
Di chi era a bordo e, spesso, di chi non c’era.
Ma che aspettava.
Aspettava.
E ancora aspetta.
Capita talvolta che l’auto perda il controllo e si schianti proprio davanti ai tuoi occhi.
Nel preciso istante in cui transiti per altra via.
Per altre ragioni e con tutt’altre prospettive.
Di viaggio e di vita.
Ma tu non aspetti e vai.
Vai.
E vai senza voltarti.
Perché non mi riguarda, è giusto.
Ho una famiglia e una fidanzata che mi attendono.
Un marito e dei figli a casa.
O forse un giorno li avrò.
Per quale assurdo motivo dovrei mettere tutto ciò a rischio per un estraneo?
Ecco, capita, anzi, è capitato lo scorso sabato in provincia d…

Storie sull'ambiente: Il vulcano più grande del mondo

Storie e Notizie N. 966
Il vulcano più grande della terra è Tamu, non più il Mauna Loa delle Hawaii.

Fino ad oggi abbiamo celebrato quest’ultimo per i suoi 5.180 chilometri quadrati di superfice, quando nelle profondità dell’Oceano Pacifico, ad est del Giappone vi era un gigante di 310 mila chilometri quadrati.
Come venerare tutta la vita un solitario fuoco d’artificio con il big bang alle spalle.
Ma questo è stato solo l’inizio.
Il più grande tra i vulcani è pronto a mostrarci quel che sfugge ai nostri occhi miopi.
Tamu, il re delle meraviglie.
Segrete…

Già segrete, sino ad ora.
Come la donna più bella del mondo, venuta finalmente alla luce.
La vera luce.
Non quella degli studi televisivi e tantomeno quell’opaco chiarore che illumina le passarelle delle sfilate che contano.
Ad ella è stato sufficiente uscire dall’acqua e mettere piede su una spiaggia come tante del Mediterraneo.
Sì, avete capito bene, anzi.
Avete visto con altrettanta precisione.
La donna più bella del mondo è un’immigrat…

Storie di guerra in Siria: Ashur e Lilith

Storie e Notizie N. 965
Secondo le stime delle Nazioni Unite (luglio scorso), la guerra civile siriana ha causato più di centomila morti, forze governative e di opposizione comprese.
Alla vigilia di quel che sembra ormai inevitabile, ovvero l’ennesima missione di pace, guerra preventiva o come volete chiamarla, ancora una volta capeggiata dagli Stati Uniti, due bambini, due cugini, rimasti orfani dei rispettivi genitori e fratelli, si ritrovano in un campo per rifugiati.
Ashur ha otto anni e suo padre è caduto lottando contro Assad.
Lilith ne ha sette e il suo è morto sul lato opposto della barricata.
Capita anche questo, nelle cosiddette guerre civili.

“Cosa disegni?” fa la bambina, osservando le forme che Ashur ricava sulla sabbia con una sorta di
pennello.
“Una mano.”
“Una mano? La mano di chi?”
“La mano di un uomo.”
“Mi piace”, gli concede Lilith. “Sembra vera.”
E’ vera.”
Il vento che li accarezza è caldo e tutt’altro che affettuoso.
Ciò non impedisce loro di avvicinarsi l’uno all’altra.
Nonos…