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La guerra sullo sfondo

Storie e Notizie N. 2048 Notando come l'invasione dell'Ucraina è pian piano scomparsa dalle prime pagine delle principali testate nostrane... C’era una volta la guerra in prima pagina , signore e signori di carta e inchiostro abbigliati. La sanguinosa storia che, come altre, si guadagnò il podio nel racconto delle cose del mondo. Con accanto le vicende, i pensieri e i sogni, o incubi, di coloro che la guerra la fanno per scelta o sono solo costretti dalla geografia, più che dal sangue e il destino. Tra chi si oppone a essa con un’altra guerra, o chi è disposto a  usare ogni altro mezzo, sino a osar perfino tirare in ballo la pace. Con chi di guerra ne parla o straparla sino a strapparsi i congiuntivi. E chi ha tutte le risposte anche laddove la domanda sia fuori luogo, scorretta o addirittura non si tratti affatto di una domanda, ma soltanto un altro modo per citar se stessi. Assieme a chi tifa per l’uno o per l’altro, a dispetto di chi saggiamente si tira fuori da tale schier...

La più semplice delle fiabe

Storie e Notizie N. 2027 Vorrei credervi. Oh, se lo vorrei come un tempo. Credo che tale ingenuo quanto infantile desiderio sia paradossalmente ancora in me, per quanto di voce flebile e oramai del tutto priva di nerbo. Penso di non essere l’unico, ma da bambino tutto sembrava più facile a riguardo: i buoni da una parte e i cattivi dall’altra . E per coloro che appartengono alla mia generazione non era arduo scegliere da che parte stare. Perché i coraggiosi e pacifici cowboys volevano solo far pascolare il bestiame e allevare bambini, mentre i perfidi indiani scotennavano teste e rapivano giovani donne; perché i soldati americani e inglesi , alla stregua dei futuri supereroi, affrontavano il male, nel secolo scorso personificato dai biechi nazisti e salvavano l’Europa; perché James Bond lottava al servizio di Sua Maestà, ma anche della pace nel mondo, mentre le spie russe venivano letteralmente allevate per distruggere tutto ciò che non fosse comunista. Il comunismo , già. Di quelli d...

La guerra delle parole e la pace del silenzio

Storie e Notizie N. 2010 C’era una volta un salotto , cattivo più che buono, ma è anch’essa una trascurabile opinione, la mia. Come forse anche quest’ennesima paginetta se confrontata con l’immane significato degli eventi e le altrettanto colossali conseguenze per i reali protagonisti dei fatti in oggetto. C’era una volta un bar , allora, dove le chiacchiere, lo sghignazzo e i lazzi, i pensieri eruttati senza pensare, giustappunto, sono all’ordine del giorno. Un ritrovo di dimensioni gigantesche dove chiunque trova spazio per sedersi e dar fiato a ogni organo del corpo purché non sia il cuore o il cervello. Dove non si può parlare di tutto a prescindere dalle indispensabili competenze o la necessaria sensibilità: si deve . E allora, qualunque cosa accada là fuori, possibilmente osservabile quanto  condivisibile sull’innocuo monitor dal comodo di una poltrona, al presunto riparo di una rassicurante lontananza di chilometri e reale empatia, diviene da un istante all’altro oggetto del...

Chi sono i Russi

Storie e Notizie N. 2003 C’era una volta il gioco delle parti . L’eterna danza dei ruoli tipicamente umani, che sono molteplici e oltrepassano il tempo e lo spazio. Eppure si ripetono ogni volta più simili a loro stessi e, per quelli maggiormente scontati, il giudizio della Storia con l’iniziale vincente , più che nobile, muta a seconda di chi legge od osserva. Ora è il momento dei Russi , a queste occidentali latitudini. I Russi che bombardano , i Russi che invadono , i Russi che saccheggiano , i Russi che deportano , i Russi che stuprano e i Russi che uccidono . In una parola i Russi sono i Cattivi della storia . Lo sono da tempo e lo sono stati spesso nel secolo scorso, dal freddo di una guerra che non è ancora terminata al calore delle pagine dei romanzi come dei film . Nondimeno, all’interno di ciascun capitolo dell’umano racconto, se per le ragioni sopra evocate il Russo potesse esser definito il personaggio, caricatura e caratterizzazione dello stesso, a uso e consumo della...

Non so

Storie e Notizie N. 2002 Non so. Credo di non sapere più nulla, oramai, ovvero di capirci poco di ciò che accade attorno a me, oggi. Ci sono momenti gradevoli, come quando leggo che in Messico, ben 500 anni prima di Cristo in una città che sul Monte Albàn ospitava 17mila abitanti , costoro avevano compreso e per giunta dimostrato che l’uguaglianza rappresenta la chiave del successo per tutti , dal singolo individuo all’intera comunità. Perfino allorché privi di acqua e di una terra fertile . Il tutto grazie a processi collettivi che partano unicamente dal basso . Poi però mi rendo conto che non si tratta affatto della norma e che viviamo un’epoca in cui bugie e paradossi hanno assunto una natura talmente sfacciata e grottesca da non fare neppure più notizia. Indi per cui è assolutamente normale che il presidente del Brasile Bolsonaro , tramite il suo governo, premi se stesso e i suoi complici ministri con la Medaglia al merito indigeno , nientedimeno per i suoi presunti sforzi altr...

La guerrà è già iniziata da tempo

Storie e Notizie N. 1981 Siamo tutti Ucraini , così potrebbe avere inizio l’incipit di questo pezzo. Magari lo saremo un giorno non auspicabile affatto, qualora lo scenario peggiore si realizzi. Forse lo siamo comunque, a prescindere da dove ci collochiamo nel gioco delle parti tra semplici spettatori presunti distanti e protagonisti principali del dramma , per quanto trascurati nel virale racconto di quest’ultimo. A riprova di ciò, fateci caso: laddove in merito a qualsivoglia conflitto si rifletta a posteriori , relativamente al sicuro tramite salva coscienze a buon mercato come lo scorrere del tempo e la naturale dissolvenza dei sensi di colpa , ciascuno di noi si ritrova a mettere in primo piano la conta di morti e feriti e il conto pagato dai sopravvissuti ; l'eredità del dolore sulle spalle dei discendenti e di chi porterà per sempre nelle orecchie l'eco di fuoco e sangue . Sto parlando dei famigerati civili , già. Gli abitanti , certo. La gente come noi , i cittadin...

Quando si parla di te

Storie e Notizie N. 1555 Quasi 200 civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in Siria in dozzine di attacchi aerei e bombardamenti da parte delle forze fedeli ad Assad, precisamente nel Ghouta orientale, alla periferia di Damasco, durante due giorni di un’aggressione definita da Amnesty International un fragrante crimine di guerra compiuto su scala epica. Ciò malgrado, tale ennesimo capitolo di un massacro chiamato guerra, sembra non interessare i leader e molti dei principali organi di stampa delle nazioni più influenti e responsabili al mondo… Quando si parla di te. Quando si parla di te, lassù, ai vertiginosi piani nobili, perfino al livello subito sopra il tuo, aspetta. Aspetta a esultare. Rimani al sicuro. Al riparo del saggio disincanto. A riprova di ciò, la seguente ballata di diversificati esempi, ovvero, consigli. Giustappunto, laddove si parli di te, mentre in quel di Siria difendi pelle e cuore, armato di null’altro che cuore e pelle, a occupar le prime pagine son l...