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Intrappolata dalla vita

Storie e Notizie N. 2016 “Una tragedia insensata...” Donna muore dopo il tentativo di scalare il muro di confine degli Stati Uniti. Tenacemente viva e libera. In una sola parola, intrappolata . Ma per esteso e per inciso io ero una donna. E lo sono ancora, malgrado il superfluo. Una donna messicana , già. Lo sono dalla nascita e lo sarò per sempre, a prescindere da ciò che blaterino le carte bollate e chi spreca sangue e tempo a proteggerle, invece di far lo stesso con i propri simili. Ma l’inchiostro mente qualora contraddica dettagli ormai sottostimati come il respiro, il battito cardiaco, la luce dello sguardo o addirittura tutti assieme. Vi diranno che sono morta in modo insensato , davvero. Prendendo spunto unicamente dal verbale degli uomini a guardia del più fragile sogno, scriveranno che sono deceduta a causa degli stenti . Perché intrappolata , esatto. Tutta colpa della gamba. Che sia stra maledetta l’imbracatura di crudeli corde e indomiti speranze, aggiungo io. Con il corpo...

Il sangue e l’acqua dei figli della Polonia

Storie e Notizie N. 1960 Di una cosa possiamo esser certi tutti, ovunque, in ogni luogo e tempo: ciascuno di noi è figlio . Lo è stato, perlomeno, e alcuni fortunati lo sono ancora. Non, banalmente, coloro i quali hanno i propri genitori, o anche solo uno, in vita. Mi riferisco a quelli che saggiamente, ma tu leggi pure umanamente , non hanno dimenticato, giacché persiste in loro il ricordo e la conseguente, preziosa consapevolezza, di un qualcosa che va al di là del semplice aneddoto divertente o del tutto spiacevole legato alla foto di famiglia appesa in salotto. Non so se abbia un nome. Forse ne ha tanti, troppi. Su quest'umile paginetta ribattezziamola responsabilità del sangue che immeritatamente scorre nelle vene . Responsabilità , in breve. Prendi a mero titolo di esempio i soldati polacchi che insieme alla muraglia di filo spinato si ergono come stolidi baluardi a difesa del patrio suolo, prima di colpire con gli idranti le anime illegali che tentano di superare il confi...

Israeliani e Palestinesi storia: differenze ragazzi morti

Storie e Notizie N. 1124 Dopo il rapimento e l’ assassinio dei tre giovani israeliani, ecco la notizia del sequestro e dell’ uccisione di un ragazzo palestinese. Di morti e differenze. E di vita… No. Vi dico no. Non provateci. Non pensate neppure di riuscire. A convincermi. A distrarmi. Al punto di abbandonarmi ancora una volta all’ennesima danza delle parti nel bel mezzo di un assurdo cimitero. Ecco perché non starò di certo a cavallo dei media di palazzo a stracciarmi le vesti per le vittime cosiddette amiche . Sorelle. E alleate. Ma non mi troverete neppure in piazza a gridare che tre morti non contano innanzi alle migliaia ignorate. Calpestate. E cancellate. Per quanto il mio corpo intero non brami di fare altro. Perché questa storia l’abbiamo già raccontata. Perché il film l’hanno già trasmesso ovunque, perfino in tv in prima serata. E perché ha un finale amaro già noto ai più. No. Non ho bisogno di pensarci. E dico davvero no. E’ una strada che ho già...

Muro del pianto guardia uccide ebreo: se Dio non esistesse

Storie e Notizie N. 953 A Gerusalemme, presso il Muro del pianto, un agente di sicurezza ha sparato a un israeliano e lo ha ucciso, dopo averlo probabilmente scambiato per un possibile attentatore palestinese. La causa dell’errore? La vittima, prima di essere colpito a morte, aveva gridato Allah akbar , ovvero Dio è il più grande . Se Dio non esistesse. Se Dio non esistesse, ora non ci sarebbe un cadavere reo di aver gridato le parole sbagliate nel luogo giusto. Sì, giusto, infinitamente giusto, perché se non puoi gridare Dio è il più grande dove da tempo immemore la gente arriva da ogni parte del mondo per pregare, ditemi voi in quale altro luogo è più adatto. Giusto. D’altra parte, se Dio non esistesse non ci sarebbe alcun luogo in cui pregare. Di certo non per pregare Dio. Ma allora a chi invieremmo le nostre suppliche? Quale entità superiore invocheremmo nei momenti difficili? E contro chi imprecheremmo nei medesimi attimi bui? Probabilmente potremo affidarci so...

Crolla palazzo Naro Agrigento immagini storia

Storie e Notizie N. 887 Un uomo anziano è stato estratto vivo dalle macerie a Naro, in provincia di Agrigento per il crollo di un abitazione . Siamo quelli più deboli. Sapete alla perfezione chi siamo. Ci vedete, ogni giorno. Anche se non uscite di casa, siamo lì, nei vostri ricordi e pure se gli occhi chiudete, ci ritrovate impressi sul retro delle palpebre, cinema verità proiettato da una parte del paese che non riesce a dimenticare. Perché quella parte del paese non può cancellare ciò che vive quotidianamente. Noi siamo gli ultimi della fila e siamo lì dietro anche se non vi voltate. Quando piove dentro casa, ci tiriamo su le maniche, con la tristezza nel cuore gettiamo nella spazzatura quel che è ormai perso e asciughiamo con la speranza nello sguardo quel che resta. Quel che resta che sopravvive con noi. Quando la fine del mese è ancora lontana e il portafogli è vuoto, si taglia ciò che, un tempo necessario, ora diventa superfluo. Perché il regno del sacrificabile è ...

Crocifisso in classe sì o no video teatro di narrazione

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Storie e Notizie N. 829 Questo racconto lo potrete trovare nel mio prossimo libro, dal titolo "Il dono della diversità", in uscita in libreria a fine gennaio 2013 per la casa editrice Tempesta, di Roma . Clicca per ricevere i post per email Altre da leggere : Subscribe to RSS headline updates from: Powered by FeedBurner

Nel 1989 un muro di mattoni, oggi di parole…

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Come tanti di voi sapranno, il 9 novembre del 1989, esattamente vent’anni fa, uno degli eventi più ricchi di significati del secolo scorso è accaduto in Germania. Sto parlando ovviamente dell’abbattimento del muro di Berlino , un fatto con un’incredibile quantità di implicazioni politiche, sociali e quant’altro. Un muro come tanti, fatto di mattoni, ma con lo scopo peggiore che l’umanità avesse mai potuto concepire: dividere le persone, allontanare una comunità da un’altra, impedire che la gente da un lato potesse entrare in contatto con quella dall’altro. Il contatto, quel desiderato quanto temuto contatto … Alla fine tutto si gioca su questo, probabilmente. In quell’attimo in cui ognuno di noi incontra l’altro può accadere qualsiasi cosa, la più meravigliosa come la più orrenda. Un tempo era un rischio che correvamo semplicemente uscendo di casa o anche solo aprendo la porta della nostra stanza. Oggi, il 1989 sembra incredibilmente lontano. Tra cellulari, internet e tutto c...